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9 Novembre 1989-2020: il Mondo ritrovato e la caduta del Muro

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“Tear down this wall”, così esordì il Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan di fronte alla Porta di Brandeburgo nel 1987. Un momento che preannunciò una svolta epocale nella storia d’Europa e del Mondo. Un invito senza precedenti rivolto al Segretario Generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica Michail Gurbacёv ad aprire la barriera che per quasi trent’anni ha diviso non solo la città, ma l’intero continente.

Per 44 anni all’ombra del Muro di Berlino, l’Europa ha dovuto soffrire il dolore della separazione tra il progresso del mondo riscopertosi libero e l’angoscia di un ininterrotto totalitarismo. In 4 decadi, laddove c’erano le macerie e la distruzione della guerra mondiale, la Repubblica Federale Tedesca ha ricostruito università, teatri e innumerevoli musei. Al contrario, tra le fila dei sovietici persisteva il controllo della stampa, l’arretratezza economica, la degenerazione della qualità di vita.

Fu poco dopo, il 9 Novembre di 31 anni fa, che, finalmente, di fronte alla chiamata della Storia per portare pace e prosperità in tutta Europa, il muro fu abbattuto. Dopo decenni di tensioni, la Guerra Fredda, che portò l’umanità a un passo dal conflitto atomico, giunse al termine. Per questo, ancora oggi, celebriamo con gioia tale ricorrenza e ancor di più risuonano nei nostri animi le sagge parole del Presidente Reagan: “Finché questo muro sarà tenuto in piedi, non sarà solo la questione tedesca a rimanere aperta, ma la questione della libertà per tutta l’umanità”.


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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