Vita nuova per il giornale Hatikwa’

Scritto da: Giuseppe Massimo Piperno, Presidente Ugei

Scrivere queste righe mi emoziona profondamente: sento che con il ritorno di  “Ha-Tikvà” si compie un passo importantissimo nel percorso di coinvolgimento di tutti i giovani ebrei nelle attività dell’UGEI. Sento idealmente accanto a me Gadiel, Tobia e Daniele, i miei predecessori che tanto hanno fatto per rilanciare l’Unione: ringrazio il primo per aver consolidato i rapporti con l’UCEI e per essersi circondato di persone che hanno fatto grande questo movimento, il secondo per avergli dato visibilità e il terzo per averlo reso grande.

Con predecessori come questi, è d’obbligo porsi obiettivi alti: il mio obiettivo, e quello della redazione, sarà  comunicare e  coinvolgere. Non mi stancherò di insistere su questo.  Non intendiamo soltanto garantire una giusta percezione del panorama giovanile ebraico, ma creare un laboratorio sociale e culturale che possa esprimere tutte le spinte ideali, tutte le passioni dei giovani ebrei italiani.

Questo giornale e questa redazione sono e saranno assolutamente autonomi ed indipendenti. Una scelta che non va interpretata nella prospettiva di possibili, futuri contrasti  con l’UCEI o  come un tentativo forzoso di “differenziarsi”. La stessa Unione delle Comunità ha più volte dimostrato di apprezzare e approvare il fatto che l’UGEI sia un luogo di confronto, di dialogo e di crescita: e non c’è crescita senza presa di responsabilità, non c’è responsabilità senza autonomia. Colgo l’occasione per ringraziare Renzo Gattegna, presidente UCEI e grande sostenitore del rilancio di “Ha-Tikvà”: il suo entusiasmo è stato un sostegno fondamentale per riportare nelle nostre case questo giornale, ora dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questa fiducia aprendo la redazione a tutti gli spunti culturali e sociali che si sviluppano nelle nostre comunità.

Proprio con la grande apertura agli stimoli più vari vorrei che si caratterizzasse questa redazione. E dunque con i mille volti dell’ebraismo, dall’associazionismo alla presenza nelle università, dalle grandi comunità a quelle piccole.  Da troppi anni mancano nelle nostre attività proprio i giovani delle Comunità numericamente meno consistenti. Una redazione aperta sarà in grado sia di accogliere proposte e stimoli e allo stesso tempo di crescere inserendo forze nuove. Non si tratterà di un compito facile, ma con il nostro entusiasmo, l’appoggio della vicepresidente UCEI Claudia De Benedetti e i preziosi consigli del direttore di “Pagine ebraiche”, Guido Vitale, siamo convinti di poter portare l’UGEI in ogni casa.

A supporto di questo giornale, abbiamo un sito, finalmente restaurato: non c’è strumento che non siamo disposti ad usare, per farvi partecipare. Grazie ad Ariel Teshuba e alla commissione da lui guidata siamo tutti più vicini.

Concludo con un invito: non sentitevi spettatori. Questo giornale sarà una porta aperta verso l’UGEI e verso tutto l’ebraismo italiano.  La redazione si impegna a tenerla spalancata: varcatela senza timori, leggeteci, scrivete.

Scarica il primo numero di Ha-Tikwà in formato pdf


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