UGEI: Strage di Gerusalemme – Se la pace diventa un’utopia

18 novembre

Il 18 novembre – giorno del massacro terrorista alla Sinagoga Bnei Torà di Gerusalemme la cui violenza ha fatto tornare alla mente di alcuni i pogrom anti-ebraici di fine ‘800 – segni per chiunque crede nei principi del dialogo e della convivenza fra i popoli una data indimenticabile di lutto e di sgomento, perché ieri in quel bagno di sangue il sogno di una prospettiva di pace fra israeliani e palestinesi è diventato quanto di più simile ad un’utopia – per quanta rabbia e dolore costi tale constatazione a chi non ha mai smesso, neppure per un istante, di credere nella realizzazione di tale obiettivo.

L’auspicio naturalmente è che la politica, anche a livello europeo ed internazionale, sappia trovare la forza di smentire con i fatti da qui in poi tale tremenda involuzione, ponendo come pietra miliare di qualsiasi ulteriore iniziativa il riconoscimento del terrorismo criminale volto a cancellare l’esistenza stessa dello Stato ebraico come nemico numero uno da sconfiggere ed estirpare.

Simone Disegni

Presidente UGEI

Unione Giovani Ebrei d’Italia

 


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