Torino, boicottaggio di Israele e “Memoria” corta: sulla “Repubblica” le parole di Filippo Tedeschi, vicepresidente Ugei

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LA REPUBBLICA – TORINO (p. IX) pubblica oggi un articolo di Diego Longhin sulle dichiarazioni del Vicepresidente Ugei Filippo Tedeschi a proposito del Giorno della Memoria e dell’organizzazione di una conferenza su “Israele e i palestinesi nell’era di Trump”. All’incontro hanno aderito associazioni che sostengono l’unilaterale campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (Bds) contro Israele, una iniziativa miope e sintomatica di un doppio standard di giudizio che ostacola la convivenza e collaborazione tra israeliani e palestinesi. I lavori si sono svolti nell’aula magna dell’Università di Torino la sera della vigilia della Giornata della Memoria.

Ma il rappresentante dei giovani ebrei attacca l’Università

NULLA contro Amira Hass, giornalista e scrittrice israeliana, l’unica inviata dai territori occupati. Nulla nemmeno contro il tema della serata nell’aula magna dell’Università nella Cavallerizza Reale: “Israele e i palestinesi nell’era di Trump”. Evento organizzato dal dipartimento Culture, Politica e Società di Unito giovedì sera. Quello che fa storcere il naso a Filippo Tedeschi, vicepresidente dell’Ugei, Unione Giovani Ebrei d’Italia, è il fatto che la conferenza si sia tenuta alla vigilia del 27 gennaio. Oltre al fatto che abbiano aderito all’evento alcune associazioni come Rete Eco. Non solo. Alla Cavallerizza erano presenti militanti di Bds Italia per il boicottaggio di Israele. «Non capisco perché l’Università faccia queste scelte — dice Tedeschi — associazioni estremamente di parte che sono contro Israele dimenticando il terrorismo di matrice palestinese», ha spiegato dal palco al Palaruffini. La professoressa Rosita Di Peri respinge questa lettura «Rete Eco è una delle tante associazioni che hanno aderito, come Sereno Regis, Pax Christi e altre. C’erano degli esponenti di Bds che sono intervenuti, ma la discussione non è degenerata e non ha preso pieghe polemiche». La docente sottolinea che non ha visto volantinare, «attività che non può e non deve essere comunque impedita, come la possibilità di partecipare ad una serata che si è tenuta il 26 di gennaio perché era l’unica data disponibile da parte di Amira Hass».


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