Taglit, day 5: Masada, la storia e il simbolo. En Gedi e Mar Morto

Giorno 5. Simpatica sveglia alle 2.30 nel deserto del Negev. Obiettivo delle giornata: visitare Masada, le cascate di En Gedi e fare un rilassante bagno nel Mar Morto.

Arrivati ai piedi della fortezza costruita da Erode, abbiamo iniziato la stancante ma suggestiva scalata che ci ha portato a raggiungere la rocca poco prima dell’alba. La fatica è stata ripagata quando, dopo pochi minuti dal nostro arrivo, il sole è sorto dalle alture della Giordania per illuminare tutta la valle del Mar Morto. Alla luce dell’alba la nostra guida Naama ci ha raccontato la storia dei mille ebrei rifugiatisi a Masada per tre anni durante l’assedio romano e della loro coraggiosa scelta. Oltre alla vista mozzafiato e allo stimolante racconto abbiamo avuto la fortuna di incontrare i ragazzi dell’esercito arrivati sulla cima per poter gridare “mai più Masada!”.

Dopo alcune foto suggestive siamo scesi per raggiungere le cascate di En Gedi. Questa riserva naturale nel deserto rappresenta una delle poche oasi presenti in Israele. Accompagnati da una saltellante fauna locale e riscaldati dal sole del deserto siamo arrivati in cima dove abbiamo trovato la rinfrescante cascata.

Finito il dolce, passiamo al salato. Scesi fino al Mar Morto ci siamo rilassati facendo il bagno e provando la strana sensazione di galleggiare senza sforzi.

La giornata si è conclusa con l’arrivo nel kibbutz Gvulot dove abbiamo festeggiato Shabbat tutti insieme.

Daniele Hassan
Massimo Bedarida
Daniele Perugia


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