Taglit 2018, giorno 8: la conclusione del viaggio

t8

Questa mattina, ultimo giorno con Taglit, abbiamo iniziato con la visita a uno dei musei storici più importanti d’Israele: Yad Vashem, il museo della memoria. Nonostante il museo al suo esterno si presenti come una struttura grigia e fredda, al suo interno rivela un doloroso intreccio di storie, di vite, di anime che non hanno avuto la possibilità di far ritorno dalle proprie famiglie. Uomini, donne e bambini senza colpa e patria trovano finalmente “casa”, in questo museo dedicato al loro ricordo, e stanziato nella capitale religiosa, che un tempo era stato solo un utopico desiderio. Il tour del museo è iniziato affrontando in generale la questione storica legata al periodo delle persecuzioni in seguito alla promulgazione delle legge razziste. Si è poi sviluppato con l’esplorazione della storia dei ghetti più conosciuti d’Europa colpiti dal nazismo. Infine, abbiamo intrapreso un percorso in un ambiente dedicato alla memoria dei bambini vittime della Shoà: al buio, guidati da una sola voce di sottofondo e accompagnati da un gioco di luci, abbiamo ascoltato ad uno ad uno i loro nomi.

Dopo la visita al museo il programma della giornata prevedeva che andassimo al mercato di Ben Yehuda, ovvero il mercato più caratteristico di Gerusalemme. I suoi colori, la sua gente e i suoi ritmi emergono immediatamente e ognuno di noi si è subito sentito catapultato in questa magia. I richiami dei proprietari di ogni banco rappresentano senza dubbio il fascino esotico di questo posto.

Dopo pranzo ci siamo diretti alla sinagoga italiana, piccola gemma al centro di Gerusalemme dove abbiamo avuto la possibilità di confrontare la realtà religiosa e artistica israeliana con quella italiana. In questo piccolo museo è in mostra il parochet, il più antico drappo della Torah esistente che risale al 1572 insieme ad altri oggetti storici come hannukkiot, ketubot, corone della Torah. Questa sinagoga rappresenta la necessità degli ebrei italiani di ritornare alla terra d’origine, integrandosi al popolo di Israele senza abbandonare totalmente le proprie tradizioni.

Per concludere questa giornata e questo splendido viaggio alla scoperta di Israele e di noi stessi, ci siamo riuniti per svolgere l’ultima attività organizzata dai nostri madrichim, un barbecue intorno al fuoco con la nostra nuova famiglia.

Alexandra Halfon, Larissa Giordano, Simone Attias


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


Contattaci