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Io, soldato di Tzahal a Hevron

La compagnia era pervasa da un’atmosfera di euforia ed eccitazione. Avevamo appena scoperto che quello non sarebbe stato uno dei soliti Shabat passati in caserma durante l’addestramento. Questa volta era diverso, eravamo stati selezionati per trascorrere quel fine settimana al fronte a supporto di un’unità di linea e il fronte non era un posto qualsiasi ma un luogo pericoloso e affascinante al tempo stesso così lontano dalla prospettiva degli israeliani che vivono lungo la costa […]

Lettera di un soldato

Chi sono io? Sono una ragazza israeliana di 24 anni. Studio comunicazione, sono un’ appassionata di cinema, e una maniaca del controllo. Amo il cioccolato e i gatti. Posso pensare a molti altri modi per descrivermi. Tuttavia, venerdì 16 novembre, alle 3.30 del mattino, quando sono stata chiamata dall’ ufficio dei riservisti, ho percepito me stessa solamente in una maniera: una fiera cittadina israeliana. Ho preparato la borsa il più veloce possibile e ho svegliato […]

Dialogare, per davvero

La parola siach, in ebraico, è una di quelle parole che non ha traduzione in altre lingue. Se guardi sui dizionari troverai probabilmente la blanda traduzione in “conversazione”, o “dialogo”, ma non rende. Il motivo per il quale siach non ha traduzioni appropriate è che essa è una parola che ritrae un’immagine sociale che è difficile trovare in altre culture. Come le famose quattordici variabili per dire “neve” nel linguaggio eschimese, siach è una variabile […]