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Raccogliere il testimone: il Viaggio della Memoria dell’Ugei

È inutile nasconderlo: noi del Consiglio in questo viaggio crediamo molto. Il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di creare un viaggio assolutamente particolare, che non si fermasse alla semplice (seppur importante) emozione. Ciò che vogliamo è fornire un’esperienza completa, capace di dare qualcosa in più anche a ragazzi come noi, che fin da piccoli rivolgiamo e un’attenzione particolare a queste tematiche. Il progetto non vorrebbe concludersi con il volo di ritorno, ma […]

La forza delle parole: in memoria di Elie Wiesel

Le parole sono armi e la conoscenza è una corazza, valide nella difesa e nell’attacco risultano incredibilmente flessibili. Questo è il messaggio che è emerso il giorno 14 luglio nei pressi del giardino del Tempio  di Roma dalla conferenza in ricordo del premio Nobel per la pace Elie Wiesel. Si sono alternati gli interventi di Mario Venezia, presidente della Fondazione Museo della Shoah e Maurizio Molinari, direttore della “Stampa”, entrambi insistendo sull’importanza della memoria condivisa […]

Memoria per imparare

Il 19 febbraio a Udim, in Israele, è scomparso a 93 anni Samuel Willenberg. Samuel era un abile artista, ma era soprattutto un sopravvissuto al lager di Treblinka. L’ultimo. Treblinka, la fabbrica della morte per il ghetto di Varsavia, è un luogo qualunque, un luogo che sembra tendere per inerzia all’oblio: una distesa d’erba che non ha quasi conservato traccia degli 800.000 ebrei assassinati in una manciata di mesi, perché l’erba verde e gli alti […]

Come una rana d’inverno

È gennaio, il sole va e viene nelle giornate d’inverno. Apri il portone e l’aria gelida ti sfiora il viso, esci la sera e cammini per le vie. Fa freddo e non aspetti altro che tornare a casa per riscaldarti con il tepore che le coperte emanano. Il freddo di città ti gela il naso poi le mani e ancora le caviglie. Questo è quel che noi conosciamo, un freddo che rimane in superficie e […]

Chi sa ricordare e chi no

Quando un paio di settimane fa ho visto, a Roma, le scritte sui muri di Piazza per ricordare Shlomo Venezia, sono rimasto un po’ perplesso. Mi sono chiesto “Ma non c’è un modo migliore di ricordare?”. Tra le risposte che mi sono venute in mente, le uniche pubblicabili sono: 1. No. Le cerimonie sono formali, una scritta sul muro è autentica. 2. Forse, ma non bastano. L’abitante del mondo moderno è abituato a scrivere sul […]