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Il programma di Santoro e la Shoah: paragonare/comparare

Giovedì 22 e 29 giugno sono stato invitato, in qualità di rappresentante Ugei e responsabile di Hatikwà, al programma “M”, ideato e diretto su Rai 2 da Michele Santoro, dedicato alla figura di Adolf Hitler. Non mi interessa qui fare un’analisi della trasmissione o dare giudizi complessivi. Poiché mi è stato concesso uno spazio esiguo rispetto a quello che mi era stato assicurato prima della trasmissione, vorrei riprendere e dettagliare un po’ meglio il mio […]

Il pogrom di Kielce e la Chiesa, 4 luglio 1946 – 4 luglio 2017

Nella città di Kielce, nella Polonia meridionale, nel 1941 vivevano 24.000 ebrei, più o meno tanti quanti gli iscritti oggi a comunità ebraiche italiane. Nei primi mesi del 1945 erano rimasti in due. Gli altri erano stati assassinati sul posto oppure deportati a Treblinka e uccisi all’arrivo con i gas. Nei mesi successivi alla fine della guerra tornarono circa 150 sopravvissuti, lo 0,6% della popolazione originaria. Passò poco più di un anno. Il 4 luglio […]

Santoro su Hitler in tv tra interventi disarmanti e tragicommedia, ma si ferma al 4% – Claudio Vercelli: “Pop-Shoah e compiacimento morboso”

Tragicommedia della comunicazione, la definizione con cui lo storico Claudio Vercelli riassume il programma di Michele Santoro, M, andato in onda ieri sera su Rai 2 e dedicato alla figura di Adolf Hilter. Un misto tra un teatro in diretta – con un attore (Andrea Tidona) a impersonare Hitler -, docu-fiction e talk show il cui risultato è stato “un minestrone rancido molto pericoloso”, sottolinea a Pagine Ebraiche Vercelli. Pericoloso su diversi fronti: dalle ripetute […]

Maggio ’44 in Val Sangone – 73 anni dopo il rastrellamento nazifascista, la memoria da tessere

Nella primavera del ‘44, al tempo della grande offensiva nazifascista nelle valli del Piemonte, mio nonno Aldo Melli z’’l ha 15 anni. Dopo l’8 settembre i genitori hanno trovato rifugio a Forno di Coazze, una piccola frazione sopra Giaveno, in Val Sangone, dove non esiste elettricità e acqua corrente. La minuscola borgata è collegata ai paesi del fondovalle da un sentiero in terra battuta. Con l’arrivo della bella stagione Aldo scappa di casa per unirsi […]

Pesach tra gioia e tristezza: Chad Gadya secondo Elie Wiesel

Nella storia ebraica ogni uomo, ogni animale, ogni evento è collegato agli altri in un’unica vicenda. C’è un celebre canto di Pesach, Chad Gadya, che riassume quest’idea. In esso gatto e cane, bastone, fuoco e acqua, il bue e l’uomo che lo macella sono parti della stessa storia. Una storia di vittime che sono anche carnefici, in un circolo che sembra illustrare una legge della sopraffazione universale. Di questo scrive Elie Wiesel in A Passover […]