Shabbaton

Consiglio UGEIConsiglio UGEI29 gennaio 2016
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consiglio-2016-500x375L’UGEI riparte da Venezia con un cambio del 100% dei membri del consiglio esecutivo. Gli eletti sono Arièl Nacamulli, romano studente a Milano, presidente e responsabile delle attività per la città di Milano; Filippo Tedeschi, torinese, vicepresidente con delega al dialogo interreligioso; Sara Bedarida, livornese anche lei studente a Milano, responsabile delle piccole comunità e dei gruppi locali; Simone Bedarida, fiorentino, tesoriere; Max Bruno Cavazzini, di Genova, responsabile dei rapporti con le organizzazioni internazionali quali EUJS e WUJS e le Union nazionali, coordinatore dei giovani presenti nelle commissioni UCEI e con delega alla comunicazione; Giulio Piperno, responsabile delle attività a Roma; Giorgio Berruto, torinese, che sarà responsabile del giornale Hatikwà e del sito con delega alla cultura.

Durante lo shabbaton si sono alternati momenti di aggregazione, come la cena del venerdì sera alla quale ha partecipato rav Bahbout, a nuove attività proposte dal consiglio uscente, come il Caffè dilemma, una discussione a rotazione su alcuni temi caldi dell’attualità italiana, quali immigrazione, terrorismo, libertà religiosa. Il Congresso si è riunito in commissioni, che hanno elaborato le mozioni che verranno portate avanti dal consiglio 2016.

Il consiglio esecutivo si è riunito a Milano a metà dicembre per stabilire le linee guida dell’attività per il 2016. Il principale obiettivo che si è posto, in base anche a quanto emerso a Venezia, è cercare di risolvere il problema aggregativo. Per poterlo perseguire, questo è stato diviso in sotto-obiettivi.

veneziaIn primo luogo si è deciso di focalizzare l’attenzione sulle comunità di Roma e Milano, le quali, pur rappresentando ben più della metà dei ragazzi in fascia di età UGEI, sono solo una minoranza in quanto a partecipazione. Il consiglio ha quindi stabilito di organizzare eventi a cadenza fissa nelle due città, diversificandone la tipologia (cineforum con discussione, incontri con dibattito, ecc.) e quindi tentando di avvicinare persone con gli interessi più vari.

Per quanto riguarda le piccole comunità, si organizzeranno, oltre agli shabbaton, per i quali rimangono le mete preferite, eventi a livello regionale, al fine di raggiungere anche le comunità più piccole con numeri di partecipanti sufficientemente grandi.

Per Hatikwà è stato invece pensato un “gruppo di lavoro” che si occuperà di organizzare la redazione degli articoli e la pubblicazione sul cartaceo e sul sito UGEI.

Sul fronte del dialogo interreligioso verranno mantenuti i contatti già esistenti con alcune organizzazioni giovanili, quali COREIS e FUCI, cercando di allargare la rete a nuovi interlocutori.

Infine, facendo seguito ad alcune discussioni e proposte di mozioni fatte al Congresso, e al fine di diversificare gli eventi proposti, il consiglio si impegnerà nell’organizzazione di nuove attività sul tema della Memoria.

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Gabriele Fiorentino, dottorando presso l'Università di Roma Tre
Gabriele Fiorentino, dottorando presso l’Università di Roma Tre
Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano
Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano

Consiglio UGEIConsiglio UGEI1 luglio 2012
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Quest’anno gli eventi targati UGEI non si sono fermati alla tradizionale festa di Purim: in occasione del primo Yom Ha Torah (20 maggio) è stato infatti organizzato uno speciale Shabbaton in quel di Parma, che ha visto la partecipazione di circa quaranta ugeini. Un evento iniziato “col botto” con la visita guidata alla Biblioteca Palatina, che conserva una tra le più complete raccolte di manoscritti ebraici a livello mondiale. Il suo fiore all’occhiello? Un’antica Haggadà del V secolo: da rubare, come sentenziava ironicamente la guida! Ma è entrando nel vivo delle celebrazioni dello Shabbat che s’è potuto respirare appieno la suggestiva atmosfera della Sinagoga: edificio di semplice struttura ma molto accogliente, dove si può davvero a “toccare con mano” la storia di questa piccola ma antica Comunità. Non sono mancati naturalmente i momenti dedicati al turismo, con un appassionante giro per la città guidato da un simpaticissimo studente “israelo-parmigiano”, né la festa del sabato sera, organizzata in uno tra i locali più in del centro storico. Impossibile non tornare a casa dal week-end con qualche riflessione importante. L’unità e il calore respirati a Parma durante lo Shabbaton rappresentano a mio avviso la vera essenza dell’ebraismo italiano: elementi troppe volte mancanti nelle grandi Comunità, spesso minate dai conflitti interni. Le piccole Comunità italiane, insomma, non rappresentano soltanto testimonianze fondamentali della nostra Storia da preservare con cura, ma realtà vive, da cui ciascuno di noi ha qualcosa da imparare.

Simone Foà


Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 maggio 2012
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Potete vedere le foto dell’evento cliccando qui.

E’ stata una maratona di emozioni, iniziata con la visita alla Biblioteca Palatina dove abbiamo potuto ammirare rari e preziosi manoscritti ebraici della collezione De Rossi, sotto la guida appassionata della bibliotecaria Nice Ugolotti che ha dedicato tanti anni della sua vita nello studio e catalogazione del fondo.

Già dal venerdì sera la sinagoga di Parma è tornata finalmente a rieccheggiare della festosa cantillazione della tefillà di Shabbat e ha visto domenica mattina un minian indossare i Tefilin. Lo Shabbat è entrato a Parma in una sinagoga piena di ebrei di tutte le età arrivati un po’ da tutte le città, di studenti Isrealiani che studiano a Parma, ed ovviamente di famiglie e di membri della ‘Piccola’ ma accogliente comunità emiliana.

Alla cena il Presidente Yehuda Giavarini ha intonato lo Kiddush per oltre 50 ebrei presenti, il Maskil Gabriele Disegni ci ha deliziato con parole di Torah sull’importanza del gruppo. Si è festeggiato fino a tarda sera intonado i canti e le zemirot , un vero e proprio Tish in stile UGEI.

Alle 9 del mattino già eravamo riuniti per la Teffillah di Shachrit intonata dal Hazan Devid Moscati, una parasha che ci ha fatto riflettere sull’importanza di vivere le Mitzvot come Chukkim, leggi che dobbiamo seguire anche se non comprendiamo, leggi che devono essere incise dentro di noi. Uno splendido Dvar Torah sul reale numero delle Benedizioni nella Parasha e sull’importanza del essere dispersi ci ha accompagnato nel secondo pasto.

Ecco che Amit studente di Ingegneria si è improvvisato guida Turistica portandoci a vedere gli angoli più belli di Parma, il Palazzo Ducale, il Parco della Duchessa Maria Luigia con il suo bel Laghetto, la Cittadella, in modo da trascorrere insieme il pomeriggio del lungo Shabbat. Alle 19:30 Mincha seguita da una splendida Seudat Shelishit a base di salumi kasher, emozionante la lettura in ebraico e Italiano del quinto capitolo dei pirke avot. Veloce è arrivata ora di Havdallah quando ormai tutti eravamo riuniti in sinagoga a salutare lo Shabbat cantando abbracciati. Alle 22:30 per tutti i giovani Festa in un locale del centro con musiche israeliane.

Domenica mattina dopo la Teffillah abbiamo potuto assistere a una magnifica lezione sul Talmud del Maskil Disegni, abbiamo studiato il Daf 22 della Masechet di Yoma “Il Giorno” per eccellenza del calendario ebraico, il giorno di KIPPUR.

Nel primo pomeriggio in Pulmann ci siamo trasferiti alla sinagoga di Soragna per visitare il museo ed ascoltare l’erudita e documentatissima conferenza I GHETTI ITALIANI E LA CULTURA EBRAICA FRA CINQUE E SEICENTO del prof. Stefano Patuzzi.

Il relatore, membro della prestigiosa Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, partendo dal fatto che i ghetti ebraici sono percepiti in genere come luoghi di assoluta negatività, tramite una analisi della intensa vita culturale e sociale che si svolgeva in alcuni dei principali ghetti istituiti fra Cinque e Seicento nel nord Italia. Da questa trattazione sono emerse, oltre alle negatività ben note, anche alcuni aspetti positivi, come ad esempio il rafforzamento dell’identità ebraica delle varie comunità, malgrado loro, ghettizzate.

Ci siamo salutati con la promessa di incontrarci nuovamente a Parma per la seconda edizione di Italia Unita per Sukkoth dell’UGEI, multilocation evento che vede l’UGEI attivo nell’organizzare la festa di Sukkoth nel maggior numero di comunità.

Moshe Haiym

Per il video dell’evento clicca qui.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 marzo 2012
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Due settimane prima avevamo festeggiato Purim a Roma con più di 1000 persone per un grande weekend internazionale. Non sarebbe stato facile proporre il tradizionale evento casalingo “UGEI style” solo due settimane dopo. Lo sapevamo, ma non per questo abbiamo deciso di desistere. Ed infatti, con tutte le sue particolarità, l’evento si è dimostrato un successo. 200 ragazzi alla cena di Shabbat venerdì sera, molti nuovi volti, specialmente milanesi, che ci auguriamo di rivedere ai prossimi eventi targati UGEI. Alla festa di sabato sera abbiamo varcato la soglia dei 300: un locale di fronte al Castello Sforzesco, tanta musica tamarra-zarra-burina ( a seconda di come preferite), luci al neon, vestiti fluorescenti e, chiaramente l’alcool, ne hanno fatto da cornice. Finita la festa intorno alle cinque per i più ostinati, la mattina dopo abbiamo provato a tornare seri. Così molti di noi hanno partecipato all’incontro “Un secolo di gioventù ebraica in Italia” organizzato dall’Associazione culturale Hans Jonas e dalla Comunità Ebraica di Milano che, insieme a noi, ha organizzato e dato vita a tutto il weekend. Così si è concluso il mese di Marzo per l’UGEI, con la riuscita di due grandi eventi che hanno visto il lavoro assiduo dei membri del Consiglio, la maggior parte dei quali catapultati per la prima volta nell’organizzazione di eventi di questa portata.

Per chi non avesse potuto partecipare all’evento di Milano o per chi avesse voglia di riguardare le foto della festa questo è il link giusto e senza aspettare Purim dell’anno prossimo, partecipate al prossimo evento dell’UGEI! Noi vi aspettiamo!

Alessandra


Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 marzo 2012
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Bologna: una realtà molteplice che non tutti conoscono, è stata teatro a Marzo di un incontro importante. L’UGEI ha organizzato insieme al DEC e alla Comunità ebraica di Bologna uno shabaton che ha visto la partecipazione non solo dei giovani locali e di un gruppo di Ugeini da Milano, Torino, Trieste, Genova e Roma ma anche studenti israeliani che le università italiane ospitano notoriamente da anni: questi giovani studenti sono quelli che spesso dopo la laurea si trovano a non tornare in Israele e a stabilirsi in in Italia.

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione e agli sforzi di Vittorio Sermoneta coordinatore del neonato gruppo locale UGEI GEB (Giovani Ebrei Bolognesi).

Sorge spontanea la riflessione, condivisa da tempo dal presidente Guido Ottolenghi e dal Consiglio della Comunità, per cui l’incontro o magari l’integrazione tra queste due realtà parallele – l’Italia ebraica delle comunità e quella dei non iscritti o ebrei che si ritrovano per diversi motivi ad “errare” nel Bel Paese – sia necessaria. Se questo avvenisse si prefigurerebbe una realtà interessante, viva e stimolante, che di nuovo vedrebbe nell’Italia quel crocevia e luogo di incontro socio-culturale del Mediterraneo che è stato per secoli. Bologna rappresenta in questo senso una risorsa per l’ebraismo italiano. Venerdì sera la mensa della comunità ha messo in scena questa visione: studenti israeliani si sono trovati a condividere un pasto dello shabbat tra le voci tonanti degli altri giovani ebrei arrivati da tutta Italia. Da qui è poi partita la curiosità e la voglia di stare insieme, uscire, confrontarsi su molte questioni che ci appartengono e promettersi di riorganizzare ancora qualcosa.

Da questo spirito nasce lo Shabbaton UGEI di Parma che si svolgerà dal 18 al 20 Maggio già oggi abbiamo 40 Iscritti un po’ israeliani e un po’ Italiani ma certamente tutti orgogliosi della loro identità ebraica.

Vi aspettiamo !!!

Moshe



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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