samantha comizzoli

Consiglio UGEIConsiglio UGEI8 marzo 2017
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Nel contesto della prevista proiezione di un filmato che diffonde odio contro Israele rifacendosi ai più grotteschi stereotipi antisemiti presso una scuola di Biella l’Ugei si è mobilitata immediatamente, contemporaneamente all’Ucei, ad associazioni e a privati, ottenendo la revoca della concessione degli spazi. Abbiamo seguito la vicenda su Hatikwà ieri.

Di seguito l’articolo pubblicato da Moked.it con gli sviluppi odierni.

“Ritengo che le manifestazioni di disprezzo e di odio non servano mai a nessuna causa e tanto meno a quella della pace e della civile convivenza dei popoli. Confido di riuscire a far prevalere, anche in questo caso, la forza della ragione; e conto di mettere in atto, a livello nazionale, strumenti efficaci di prevenzione”.

È quanto assicura il Presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia in un messaggio inviato alla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, dopo che la stessa aveva portato all’attenzione del suo interlocutore una squallida iniziativa organizzata in una scuola di Biella da una nota attivista antisemita e antisionista, con il supporto di una sezione locale dell’Anpi.
“Il sostegno dell’Anpi a iniziative come quella che vi segnalo – aveva scritto Di Segni, coinvolgendo nella stesura la Presidente della Comunità ebraica vercellese Rossella Bottini Treves – rappresenta un fatto gravissimo e incomprensibile e duole ancor più nella considerazione che tale filmato divenga un’esperienza vissuta nella scuola, luogo nel quale esattamente al contrario, dovremmo coltivare i valori condivisi della tolleranza e del rispetto. L’odio è una materia facilmente infiammabile, basta davvero poco per divampare in incendio”.

Proprio al mondo della scuola si sono rivolti i rappresentanti dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, che negli stessi minuti hanno preso contatto con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con Sostituto Provveditore. Iniziativa che si è rivelata molto preziosa per una sensibilizzazione in tal senso. “Gli Istituti Scolastici – si legge infatti in una successiva nota del Presidente della Provincia – non sono il luogo deputato ad ospitare eventi che possano rappresentare un pensiero di parte su argomenti di rilievo politico, che vanno affrontati in altre sedi, purché sia garantita la presentazione dei fatti e/o avvenimenti in modo oggettivo e super partes. Ho dunque ritenuto opportuno, oltreché corretto, revocare la concessione di utilizzo dell’aula scolastica concessa dal responsabile”.
L’iniziativa risulta adesso fissata per la sera di venerdì in un circolo Arci di Biella, come annuncia sulla sua pagina Facebook la curatrice del docufilm Samantha Comizzoli. Numerose gli enti e le associazioni che si stanno mobilitando. Tra gli altri, l’Osservatorio Solomon.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI7 marzo 2017
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La prevista proiezione di un filmato che diffonde odio contro Israele rifacendosi ai più grotteschi stereotipi antisemiti presso l’IIS Quintino Sella di Biella è fatto gravissimo di fronte a cui l’Ugei ha cercato di attivarsi subito, insieme al altre istituzioni (qui potete leggere la lettera della presidente Ucei Noemi Di Segni ai presidenti dell’Anpi Smuraglia e Cenati). Dopo aver contattato l’Ufficio Scolastico Provinciale abbiamo chiamato il Sostituto Provveditore, che si è dichiarato all’oscuro della vicenda si è attivato nei confronti della scuola.

E’ emerso che la provincia aveva concesso l’uso dei locali scolastici per la proiezione, senza che il preside fosse a conoscenza del materiale che sarebbe stato proiettato. Il preside e la provincia hanno provveduto alla revoca della concessione degli spazi nella giornata di oggi. 

Crediamo sia fondamentale favorire il dibattito e il confronto delle idee, non la diffusione di odio e antisemitismo. Inutile aggiungere a quale categoria appartenga il filmato di cui era prevista la proiezione.

Ecco l’articolo pubblicato da La Repubblica – Torino:

La Provincia di Biella revoca il premesso all’Anpi di proiettare un film intitolato ‘Israele, il cancro’ nelle scuole. In un primo tempo infatti l’associazione nazionale partigiani della Valle Elvo, aveva chiesto ospitalità negli istituti scolastici del territorio per la proiezione di “un documentario”, senza però specificare di cosa si trattasse.
“Solo dagli organi di stampa – spiegano dagli uffici provinciali – abbiamo avuto modo di prendere conoscenza della natura della proiezione: non un documentario come indicato da Anpi, ma un film di una regista (Samantha Comizzoli), che ha come caratteristica la narrazione di fatti e avvenimenti interpretati secondo il suo pensiero, e quindi in modo non oggettivo”.
“Gli istituti scolastici – afferma il presidente, Emanuele Ramella – non sono il luogo deputato a ospitare eventi che possano rappresentare un pensiero di parte su argomenti di rilievo politico, che vanno affrontati in altre sedi. Ho dunque ritenuto opportuno, oltreché corretto, revocare la concessione di utilizzo dell’aula scolastica concessa dal responsabile”.
Sulla vicenda interviene anche l’Unione delle comunità ebraiche italiane con la pesidente Noemi Di Segni che scrive al Presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia e a quello per la Provincia di Milano Roberto Cenati per chiedere che l’Associazione degli ex Partigiani d’Italia impedisca ad una propria sezione di patrocinare la proiezione “di un film di una nota attivista antisionista ed antisemita” in una scuola.
“Gentili Presidenti Smuraglia e Cenati – scrive Di Segni – vi scrivo per portare doverosamente alla vostra attenzione l’aberrante iniziativa di una sezione dell’Associazione Nazionale Ex Partigiani d’Italia – la sezione Valle Elvo e Serra, attiva in Piemonte – che ha deciso di patrocinare la proiezione di un film di una nota attivista antisionista e antisemita prevista per questo venerdì a Biella, all’interno di un istituto scolastico.
I due promotori (Samantha Comizzoli e Diego Siragusa) cercano di riversare in rete e nel mondo dei social calunnie, odio e rancore. Il sostegno dell’Anpi a iniziative come quella che vi segnalo rappresenta quindi un fatto gravissimo e incomprensibile e duole ancor più nella considerazione che tale filmato divenga un’esperienza vissuta nella scuola, luogo nel quale esattamente al contrario, dovremmo coltivare i valori condivisi della

tolleranza e del rispetto. L’odio è una materia facilmente infiammabile, basta davvero poco per divampare in incendio”.
“Mi auguro conclude – che possiate intervenire al più presto e nei modi più opportuni per impedire che tale iniziativa avvenga e, al contrario, assicurare che tutte le Sezioni assieme alle tante Istituzioni e collettività scelgano di comunicare ai nostri ragazzi un messaggio di partecipazione e fiducia”.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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