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Consiglio UGEIConsiglio UGEI16 febbraio 2018
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Una foto un po’ sfuocata, per un’esperienza invece quanto mai vivida.

Ieri è stata una serata speciale, quella passata con Vera Vigevani Jarach: con una lucidità rara, si è dimostrata subito preoccupata dei rigurgiti fascisti italiani, europei, mondiali, preoccupata di ciò che rivede così famigliare. Silenzio e indifferenza, questi i corresponsabili di ogni totalitarismo, che devono essere combattuti con forza, incoraggia Vera. Lei, ora 90enne, fuggita alle leggi razziali quando ancora non aveva finito le elementari fino alla lontana Argentina, durante la dittatura militare (“e civile”, sottolinea Vera) di quest’ultima, un altro lutto. La sua unica figlia, diciottenne, è vittima di un volo della morte e Vera diventa una delle più attive madri della Plaza de Mayo, e fa di questo la sua causa di vita.

Ieri sera Vera ci ha raccontato, tra le tante cose, che oltre duemila dei trentamila desaparecidos erano di famiglia ebraica: a loro fu riservato un trattamento, se possibile, ancora più duro.

Sono personalmente molto orgogliosa di averla invitata a parlare; e in questo breve spazio ci tenevo pubblicamente a ringraziare JOI per questo primo evento insieme, e per l’ottimo lavoro di squadra, Daniele Zuffanti per aver reso possibile l’incontro con Vera, e Magazzino Musica per averci accolto.

E un sentito grazie alle oltre cento persone che sono rimaste, come me, per più di due ore, ad ascoltare una Donna con la d maiuscola.

Hai detto che bisogna credere ai giovani e imparare da loro. Cara Vera, siamo noi ad avere imparato tanto da te, e da oggi racconteremo anche noi la tua storia.

Carlotta Micaela Jarach, Presidente Unione Giovani Ebrei d’Italia



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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