giorgio berruto

Tornare da Gerico

Da Gerusalemme a Gerico e il Mar Morto la strada scende rapidamente in mezzo alle gobbe del terreno arido. Chissà che cosa hanno pensato i primi soldati israeliani che l’hanno percorsa cinquant’anni fa, durante la Guerra dei sei giorni di cui fra pochi giorni cadrà l’anniversario. Sempre che abbiano pensato qualcosa di specifico, scendendo giù giù fino al punto più basso della Terra. “Torneremo a scendere verso il Mar Morto, sulla strada di Gerico”, cantava […]

Gli ebrei integrali e gli altri

“Io sono un ebreo che non va al tempio di sabato, che non conosce l’ebraico, che non osserva alcuna pratica di culto […] eppure io tengo al mio ebraismo e voglio tutelarlo […] Non sono sionista: non sono dunque un ebreo integrale. Per i sionisti, per gli ebrei integrali, non c’è che un solo problema, quello ebraico”. Così parlava Nello Rosselli nel novembre 1924, durante il IV Convegno giovanile ebraico di Livorno. “Mi dico ebreo”, […]

Perché divertirsi è essenziale – Lag BaOmer con l’Ugei a Roma

Negli anni Cinquanta alcune personalità di rilievo dell’Unione delle comunità israelitiche italiane (Ucii) criticavano senza mezze misure la linea della federazione giovanile (Fgei), che prevedeva l’organizzazione di numerose attività di mera aggregazione a fianco di una minoranza di momenti di approfondimento e studio. Ne ha scritto Guri Schwarz in un volume pubblicato alcuni anni fa da Laterza con il titolo “Ritrovare se stessi. Gli ebrei nell’Italia postfascista”, una dettagliata analisi della situazione dell’ebraismo italiano negli […]

25 aprile: la festa non è vostra

25 aprile. Una grande festa, ma non una festa di tutti. Perché tutti significa nessuno, e allora è come cancellare con un colpo di spazzola la festa, questa festa. Ci sono quelli che affermano che i morti sono tutti uguali, dimenticando però che i vivi non lo sono, quando fanno scelte diverse. Chi crede che il passato sia finito, chiuso: oggetto di storia, se va bene, non di memoria viva qui e ora. Alcuni danno […]

Pesach tra gioia e tristezza: Chad Gadya secondo Elie Wiesel

Nella storia ebraica ogni uomo, ogni animale, ogni evento è collegato agli altri in un’unica vicenda. C’è un celebre canto di Pesach, Chad Gadya, che riassume quest’idea. In esso gatto e cane, bastone, fuoco e acqua, il bue e l’uomo che lo macella sono parti della stessa storia. Una storia di vittime che sono anche carnefici, in un circolo che sembra illustrare una legge della sopraffazione universale. Di questo scrive Elie Wiesel in A Passover […]