giorgio berruto

8 settembre, il giorno della scelta

Più volte mio nonno mi ha raccontato di quando, dopo essere sfuggito per un soffio al rastrellamento nazifascista del 10 maggio 1944 in val Sangone, nelle montagne non lontane da Torino, si trovò con un solo compagno della banda decimata, un giovane siciliano che, come numerosi militari, si era unito ai partigiani nei caotici mesi successivi all’8 settembre e all’occupazione tedesca. Era un contadino e aveva nostalgia di casa, raccontava mio nonno. Dopo la distruzione della […]

Un milione per Hatikwà

“Qui comincia l’avventura / del signor Bonaventura…” Così, per decenni, sul “Corriere dei piccoli” si avviavano le strampalate gesta del personaggio in marsina e bombetta rosse e larghi pantaloni bianchi conosciuto da generazioni di giovani lettori. Squattrinato all’inizio, Bonaventura finiva regolarmente per diventare milionario (negli anni cinquanta, a causa dell’adeguamento all’inflazione, addirittura miliardario). Forse perché anche il giornale dell’Ugei, Hatikwà, parte dal basso e si fa forte unicamente della collaborazione volontaria di chi decide di […]

Bund e sionismo: Se non sono io per me, chi sarà per me?

29 agosto e 10 ottobre 1897. 120 anni fa, due date importanti da ricordare. La prima segna l’apertura del primo Congresso sionista a Basilea, la seconda la costituzione a Vilna del Bund, l’Unione generale dei lavoratori ebrei di Russia, Polonia e Lituania di cui ho scritto la settimana scorsa su queste colonne recensendo il bel libro di Massimo Pieri “Doikeyt. Noi stiamo qui ora!”. Sionismo e bundismo sono stati movimenti molto diversi, ma non senza affinità […]

Il Bund e il diritto alla differenza

“Doikeyt. Noi stiamo qui ora!” è la parola d’ordine del Bund ed è anche il titolo di un volume fresco di stampa scritto da Massimo Pieri e pubblicato da Mimesis in occasione del centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. “Doikeyt” indica lo stare qui, la consapevolezza di esserci (in tedesco “Da-keit”, in inglese “hereness”). La consapevolezza, per le masse ebraiche dell’Europa orientale, di essere soggetto, e non più solo oggetto, della grande storia. L’Unione generale dei […]

Bellissime rovine – Tra Atene e Gerusalemme

Prendiamo gli egizi. Abbiamo l’origine della civiltà egizia, il suo fiorire, poi il culmine, la decadenza, la fine. Oggi, abbiamo il museo egizio. Lo stesso si può dire dei babilonesi, degli assiri, i greci, i persiani… Ho sentito più di una volta rav Roberto Della Rocca ripetere questa frase e contrapporle il modello dell’ebraismo, la sua storia, la sua civiltà. Certo, anche i regni ebraici antichi sono stati distrutti e sulle mura di Gerusalemme sono […]