giorgio berruto

Il manuale della disinformazione contro Israele

E’ stato sovente fatto notare che la disinformazione che colpisce Israele sui media italiani ed europei è pervasiva e influenza largamente una opinione pubblica che per lo più fraintende i motivi del conflitto, quando non è apertamente ostile agli ebrei vivi che difendono se stessi in una minuscola porzione di Medio Oriente. Sui morti di solito c’è una maggiore, sinistra elasticità, ma anche in questo caso non è affatto detto. Quello che mi sembra significativo […]

Memoria per imparare

Il 19 febbraio a Udim, in Israele, è scomparso a 93 anni Samuel Willenberg. Samuel era un abile artista, ma era soprattutto un sopravvissuto al lager di Treblinka. L’ultimo. Treblinka, la fabbrica della morte per il ghetto di Varsavia, è un luogo qualunque, un luogo che sembra tendere per inerzia all’oblio: una distesa d’erba che non ha quasi conservato traccia degli 800.000 ebrei assassinati in una manciata di mesi, perché l’erba verde e gli alti […]

In quale piazza: i diritti delle coppie omosessuali e i giovani ebrei italiani

Ieri pomeriggio in numerose località italiane e in alcune grandi città estere si sono svolte manifestazioni a favore del ddl Cirinnà sulle unioni civili. Un testo, a detta di molti, ancora insufficiente eppure, se superasse indenne le forche caudine dell’iter parlamentare, in grado di ridurre il gap legislativo che separa l’Italia da tutti i Paesi dell’Europa occidentale e da Israele. Ho partecipato alla manifestazione organizzata dalle sigle Lgbt a Torino: una piazza Carignano traboccante di […]

Stranieri e residenti: le domande di oggi, gli esempi di Abramo e Muhammad

Mercoledì 13 gennaio, presso il Memoriale della Shoah al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano e organizzato da Accademia ambrosiana, Accademia Isa e Scuola ebraica di Milano, si è svolto un incontro sul tema della Memoria a cui l’Ugei ha partecipato con il presidente Arièl Nacamulli e il sottoscritto. Ad aprire i lavori, dopo il saluto di Roberto Jarach, l’articolato intervento di rav Paolo Sciunnach “Ricordiamo per vivere nella giustizia: Abramo e l’accoglienza dello […]

Letteratura israeliana: un calderone ribollente?

Sulla Lettura, supplemento culturale domenicale del Corriere della Sera, del 23 agosto scorso il critico letterario e filologo Pier Vincenzo Mengaldo, sollecitato da Paolo Di Stefano, ha ripreso una sua vecchia ipotesi: “che cioè la narrativa migliore nasca in Paesi in cui la società e la politica pongano seri problemi nazionali, per esempio contrasti etnici, politici, religiosi. Paesi in cui le lacerazioni sono profonde, come Israele. Alla letteratura non fa bene un tipo di società […]