gilad shalit

Manuel Kanahmanuel26 agosto 2011
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Oggi Gilad Shalit, il giovane caporale israeliano da 5 anni nelle mani di Hamas, senza che la Croce Rossa Internazionale possa visitarlo, compie 25 anni. Un quinto della sua vita l’ha trascorso rinchiuso a Gaza, senza poter riabbracciare i propri genitori, vedendosi sfuggire fra le mani la propria vita.

 


Manuel Kanahmanuel8 maggio 2011

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“Alla vigilia di Yom Hatzmaut, 63simo anniversario della fondazione della nascita dello stato d’Israele, l’Unione Giovani Ebrei d’Italia augura ai cittadini israeliani di riuscire a ritrovare presto la serenità, la sicurezza e la pace con i propri vicini, così che, in un futuro non lontano, possano collaborare insieme per la crescita dei rispettivi popoli”.

Cosi’ in una nota Daniele M. Regard, presidente Ugei. “In questo giorno di gioia – conclude Regard – non possiamo però dimenticare il nostro fratello Gilad Shalit, illegalmente detenuto da oltre quattro anni  Gaza, ed auguriamo ai suoi genitori Noam e Aviva di poterlo presto riabbracciare”.


Manuel Kanahmanuel17 aprile 2011

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“Come ebrei e come italiani non possiamo che sperare nella liberazione di Arrigoni al più presto possibile.” afferma in una nota diffusa in serata Daniele Regard, presidente dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia.  “La sua mai celata avversità ad Israele – prosegue Regard – non può in nessun caso fermarci dal condannare questo rapimento. Al contrario, ci auspichiamo che le associazioni umanitarie e l’opinione pubblica facciano pressione sul nostro ministro degli esteri Frattini perché si adoperi per far rilasciare Arrigoni, ed insieme a lui Gilad Shalit, il caporale israeliano rapito, da quattro anni nelle mani di Hamas, le cui condizioni di detenzione sono contrarie alle leggi internazionali umanitarie.”


Consiglio UGEIConsiglio UGEI29 giugno 2010

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Cari amici,

è grande la soddisfazione, questa sera, nel vedere così tanta gente unita per una sola causa.

Desidero esprimere un caloroso ringraziamento al Sindaco Alemanno che ha accettato immediatamente la proposta formulata da Unione Giovani Ebrei d’Italia insieme agli amici del Benè Berith Giovani.

E insieme a voi desidero ringraziare tutti i volontari che hanno lavorato giorno e notte per rendere possibile la realizzazione di questo evento.

Un ringraziamento va anche al Presidente della Provincia di Roma Zingaretti, al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, al Ministro Ronchi, all’Onorevole Cesa, al Presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici e a tutte le autorità presenti, che ci hanno supportato in questa iniziativa in nome del più elementare dei diritti umani: la libertà.

E’ questa una battaglia che porteremo avanti con tutte le nostre forze finché non avremo raggiunto l’obiettivo di riavere a casa nostro fratello Gilad Shalit.

Preferiamo non soffermarci sugli assenti, sulle solite organizzazioni umanitarie che non sono mai, e per nessun motivo, dalla parte di Israele.

Caro Noam, ora arrivo a te che più di tutti meriti il nostro sostegno, perché l’unica assenza che veramente sentiamo è quella del nostro fratello Gilad che oggi non può ancora vedere quanto è grande l’affetto che Roma prova per lui. Siamo consapevoli che il nostro sforzo non si può fermare qui. Dobbiamo sostenere la tua causa, la nostra causa, con ogni mezzo a disposizione e per questo ci prodigheremo affinché tu possa avere le risorse per continuare la tua opera.

Il motivo per cui noi oggi, giovani ebrei d’Italia, siamo qui a manifestare per Gilad, non risiede solo nel nostro amore incondizionato per Israele, ma perché sostenere la causa di Gilad vuol dire sostenere il percorso verso la pace.

Perché nel sostenere Gilad, confermiamo il senso di giustizia, che è vivo nelle nostre coscienze di ebrei e di italiani, che risiede nella tradizione della cultura ebraica e, allo stesso tempo, nella storia del Risorgimento italiano.

Per queste ragioni, con l’avvicinarsi dei 150 anni dell’Unità d’Italia, chiediamo al Governo Italiano e alle autorità presenti di far sì che nell’ambito delle manifestazioni per celebrare lo storico anniversario, si trovi il modo per ricordare che Gilad, cittadino onorario romano e quindi italiano, è tenuto prigioniero in sprezzo di tutte le norme del diritto internazionale.

Il nostro “connazionale”, il giovane Gilad, è da quasi 1.500 giorni che non vede la luce del sole.

La nostra speranza è che oggi questa manifestazione possa avvicinare la liberazione di Gilad e che lo sforzo congiunto di Roma, Gerusalemme, Torino, Zurigo e Milano possa aiutare a far tornare Gilad a casa dalla sua famiglia. La nostra speranza è che fra un anno non ci si ritrovi qui per richiedere ancora la sua liberazione. Ai clamori dei microfoni, vi assicuriamo, preferiamo il silenzio della pace per il popolo d’Israele.

Il saluto che ora vi pongo è quello che solitamente facciamo nella Pasqua Ebraica, “Beshanna abba

BiYerushaliam”, “L’anno prossimo a Gerusalemme”. Permettetemi un’aggiunta: “Beshanna abba BiYerushaliam im Gilad”, “L’anno prossimo a Gerusalemme con Gilad!”

ROMA 24 GIUGNO 2010

Giuseppe Massimo Piperno

PRESIDENTE UGEI Unione Giovani Ebrei d’Italia


Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 giugno 2010

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Piperno e Moscati: tutte le città d’Italia spengano un monumento per Shalit
   
Rivolgiamo un invito a tutte le città d’Italia affinché seguano l’esempio di Roma e Milano spegnendo le luci del loro monumento simbolo il 24 giugno per Shalit -affermano in una nota congiunta Giuseppe Massimo Piperno e Angelo Moscati, rispettivamente Presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia e del Benè Berith Giovani- siamo grati ai Sindaci Alemanno e Moratti che hanno immediatamente accolto la nostra richiesta di spegnere le luci del Colosseo e del Castello Sforzesco per richiedere la liberazione di Gilad Shalit, ormai da quattro anni nelle mani dei terroristi di Hamas. A Roma alle ore 21.30 è prevista una grande manifestazione sotto l’arco di Costantino che vedrà la presenza del Ministro Ronchi, del Sindaco Alemanno, del Presidente della Provincia Zingaretti, dell’on. Cesa, del Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, del Direttore del Il Foglio Giuliano Ferrara e del padre di Gilad, Noam Shalit.
 
Queste le associazioni che hanno aderito:
 
Giovane Italia (PDL) Giovani democratici (PD), Il Foglio, Partito Repubblicano Italiano ,Giovani UDC Roma, Sinistra per Israele, Forum nazionale giovani, Associazione Romana Amici D’Israele, Informazione Corretta, American Jews Committe, Fondazione De Fonseca, Keren Kayemet LeIsrael, Assessorato ai giovani UCEI, Federazione delle Associazioni Italia – Israele, Associazione Medica Ebraica d’Italia, Sohnut Italia – Agenzia ebraica per Israele, Giovani Per il Futuro, Keren Hayesod, Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, Comunità di Sant’Egidio, Benè Akiva Roma, L.U.I.S.S. Roma, A.N.P.I

 

 



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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