gaza

Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 giugno 2010

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77 M.O., domani fiaccolata a Milano e Roma per Gilad Shalit Roma, 23 GIU (Il Velino) – Milano spegnera’ domani sera le luci del Castello Sforzesco per ricordare il quarto anniversario del rapimento del soldato israeliano Gilad Shalit, prigioniero del movimento terroristico Hamas dal 24 giugno 2006. Il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – si legge in una nota – hanno aderito all’appello del vice Presidente della Comunita’ ebraica di Milano Daniele Nahum, e domani saranno davanti al Castello per partecipare allo spegnimento e alla fiaccolata pubblica di solidarieta’ dalle 21.15 alle 22. Anche il Comune di Roma aderisce all’iniziativa organizzata a livello nazionale dall’Ugei-Unione Giovani ebrei d’Italia, spegnendo le luci del Colosseo. “Da 1.461 giorni Gilad Shalit e’ prigioniero di Hamas – ha detto il Presidente Manfredi Palmeri – senza che si abbiano notizie delle sue condizioni fisiche e psicologiche. Nel quarto anniversario del rapimento chiediamo ai terroristi un atto di umanita’: liberatelo. Il nostro e’ un appello universale per un uomo privato della liberta’, che vede negati i diritti umani e i valori della giustizia e della civilta'”. (segue) (com/bic) 231701 GIU 10 NNNN

78 M.O., domani fiaccolata a Milano e Roma per Gilad Shalit (2)

 

78 M.O., domani fiaccolata a Milano e Roma per Gilad Shalit (2) Roma, 23 GIU (Il Velino) – “A volte spegnere le luci significa accendere altro: la speranza di un’umanita’ consapevole che il confine tra bene e male e’ labile ed e’ sempre in movimento – spiega l’assessore Finazzer Flory -. In questa occasione dobbiamo dire che un uomo prigioniero non rappresenta solo se stesso, ma tutti quelli che potrebbero perdere la liberta’ se ci nascondessimo dietro il silenzio e l’omerta'”. L’iniziativa, promossa dalla Comunita’ ebraica di Milano e dall’Ugei, e’ organizzata dal Comune in collaborazione con A2A. (com/bic) 231701 GIU 10

93 MO, Alemanno-Pacifici: Domani Colosseo al buio per liberazione Shalit

 

93 MO, Alemanno-Pacifici: Domani Colosseo al buio per liberazione Shalit Roma, 23 GIU (Il Velino) – “Una serata a sostegno della liberazione di Gilad Shalit a quattro anni dal suo rapimento. L’appuntamento e’ per domani, giovedi’ 24 giugno, alle 21.30 (ingresso dall’Arco di Costantino). Alla mezzanotte israeliana (le 23 in Italia) le luci del Colosseo verranno spente per chiedere l’immediata liberazione del soldato israeliano prigioniero di Hamas, rapito il 25 giugno 2006 durante una missione di pace in territorio israeliano”. Lo comunicano il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Comunita’ ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. La manifestazione, alla quale sara’ presente il padre di Gilad, e’ promossa dalle associazioni giovanili Bene’ Berith Giovani e Ugei (Unione giovani ebrei italiani) per un loro coetaneo. “All’evento sono invitati tutti i cittadini – commentano Alemanno e Pacifici -. L’obiettivo e’ quello di unire le forze e sensibilizzare l’opinione pubblica per riportare Gilad a casa, nonche’ per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente”. (com/sol) 231409 GIU 10 NNNN


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 giugno 2010

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ROMA: ALEMANNO, DOMANI LUCI SPENTE AL COLOSSEO PER LIBERAZIONE SHALIT (ASCA) – Roma, 23 giu – Una serata a sostegno della liberazione di Gilad Shalit a quattro anni dal suo rapimento. L’appuntamento e’ per domani alle ore 21.30 (ingresso dall’Arco di Costantino). ”Alla mezzanotte israeliana (le 23.00 in Italia) le luci del Colosseo verranno spente per chiedere l’immediata liberazione del soldato israeliano prigioniero di Hamas, rapito il 25 giugno 2006 durante una missione di pace in territorio israeliano”. Lo comunicano il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Comunita’ ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. La manifestazione, alla quale sara’ presente il padre di Gilad, e’ promossa dalle associazioni giovanili Bene’ Berith Giovani e Ugei (Unione Giovani Ebrei Italiani) per un loro coetaneo. ”All’evento sono invitati tutti i cittadini – commentano Alemanno e Pacifici – L’obiettivo e’ quello di unire le forze e sensibilizzare l’opinione pubblica per riportare Gilad a casa, nonche’ per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente”. res/mcc/alf 231531 GIU 10 NNNN


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 giugno 2010

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Domani luci spente al Colosseo per chiedere liberazione Shalit

Domani luci spente al Colosseo per chiedere liberazione Shalit Domani luci spente al Colosseo per chiedere liberazione Shalit Iniziativa Alemanno-Pacifici, presente padre soldato israeliano Roma, 23 giu. (Apcom) – Domani le luci del Colosseo saranno spente per chiedere la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, a quattro anni dal suo rapimento. L`appuntamento è quindi per giovedì 24 giugno, alle 21.30, all’ingresso dall`Arco di Costantino. Lo comunicano il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che hanno promosso l’iniziativa, alla quale sarà presente anche il padre di Shalit. Alla mezzanotte israeliana, le 23 in Italia, le luci del Colosseo verranno spente per chiedere l`immediata liberazione del soldato israeliano prigioniero di Hamas, rapito il 25 giugno 2006 durante una missione di pace in territorio israeliano. La manifestazione, alla quale sarà presente il padre di Gilad, è promossa dalle associazioni giovanili Benè Berith Giovani e Ugei (Unione Giovani Ebrei Italiani) per un loro coetaneo. “All`evento sono invitati tutti i cittadini”, commentano Alemanno e Pacifici, sottolineando che “l`obiettivo è quello di unire le forze e sensibilizzare l’opinione pubblica per riportare Gilad a casa, nonché per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente”. Red/Cro 23-GIU-10 17:09 NNNN


Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 giugno 2010

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Dunque siamo alle solite: gli israeliani sono i cattivi e i palestinesi sono i buoni.
Veniamo ai fatti.
Dunque: partono delle navi di aiuti umanitari ed Israele chiede solamente di poterle controllare per verificare che non vi siano a bordo armi o esplosivi.
Il filmato fatto nei minuti prima dell’attacco, dove l’ufficiale israeliano chiede per megafono questo si puo’ vedere qui:
http://www.youtube.com/watch?v=3E2REKHzUoI

La risposta dalla nave dei “pacifisti” e’ negativa.

In seguito i soldati israeliani si calano ad uno ad uno come dei polli con una fune dall’elicottero e vengono bastonati e picchiati dai pacifici “pacifisti”.
Questo si puo’ vedere qui:
http://www.youtube.com/watch?v=gYjkLUcbJWo

Avete visto il filmato?
Come vi sareste comportati al posto dei soldati israeliani, presi a bastonate e coltellate dalla massa dei “pacifisti”?

Sapete, compagni, piu’ la sinistra appoggia l’integralismo islamico e piu’ le gente votera’ a destra.
Piu’ la sinistra appoggera’ Hamas e l’oppressione delle donne nel mondo islamico, e piu’ la gente votera’ a destra.
Piu’ la sinistra sosterra’ Hezbollah ed i movimenti neonazisti del mondo arabo, e piu’ la gente votera’ a destra.

Se anche odiate solo gli israeliani, ma non tutti gli ebrei, sappiate che odiate “solo” la meta’ del popolo ebraico.Questo ci basta per riconoscervi come antisemiti al 100%.

Noi ebrei siamo spesso stati perseguitati, non sappiamo mai da quale parte verra’ l’odio: a volte e’ il cattolicissimo tribunale dell’inquisizione, a volte i bastardi nazisti, ed oggi sono gli islamisti alleati con i “pacifisti”.
Il gioco del “toto-odio”…

Che in Israele ci siano dei problemi tra le varie etnie, non lo discuto: c’e’ del razzismo verso gli arabi cosi’ come verso i russi o gli etiopi. Ma trovatemi voi uno stato occidentale dove non ci sia del razzismo.
Io spesso qui in Italia, ne ho visto: verso gli ebrei come verso gli africani, verso gli zingari e verso i marocchini.
Si sa, la stupidita’ umana non ha limiti.

Ma da questo ad allearsi con movimenti che chiedono la distruzione di Israele, chiamando questo atto “Liberazione della Palestina”, ce n’e’ di strada da fare.
Eppure siete giorno dopo giorno, sempre piu’ a braccetto con i fondamentalisti.
Per fortuna che la gente non e’ cieca. E sa leggere e capire sia la parola scritta che le immagini.

1500 esseri umani sono stati massacrati a Gaza?
Terribile.
Ma quanto tempo e quato spazio avete dedicato a protestare contro questo massacro e quanto contro il massacro del Darfur, dove i morti pare siano stati circa 300 mila?
E quanto avete protestato per i 150 mila morti assassinati in Algeria dai fondamentalisti negli anni scorsi?

Mi sa che questo odio a senso unico verso lo stato ebraico abbia una radice che viene da lontano, da molto lontano.
L’antisemitismo, diceva Lenin, e’ il socialismo degli imbecilli.
State attenti a non caderci, amici.
Il Sionismo e’ nato dal proletariato ebraico che era in fuga.
Gli ebrei ricchi si potevano permettere il lusso di pagare per il visto USA o Australia. Gli ebrei poveri andavano in Terra d’Israele, l’unico paese che li accoglieva senza chiedere nulla in cambio.

E quando mi ricordate della Nakba, la tragedia palestinese, vi prego, non scordatevi della nostra Nakba: circa 700 mila ebrei sono dovuti scappare negli anni ’50 dai paesi arabi, dove venivano massacrati in pogrom ben organizzati.
Io stesso sono figlio di un ebreo fuggito dall’Egitto.
C’e’ stato, tanti anni fa, un semplice e doloroso scambio di popolazioni.
Ma gli ebrei immigrati in Israele si sono integrati nel paese.
Invece i palestinesi sono sempre stati trattati, nella loro Diaspora, come un popolo da differenziare sempre. Ad esempio in Libano c’e’ una legge per cui un palestinese non puo’ possedere terre.
Ed in Giordania stanno cacciando via migliaia di palestinesi.
E nessuno dice niente.
I palestinesi servono sempre.
Servono ai dittatori arabi, che governano in maniera fascista il mondo arabo.
Se gli arabi non avessero il nemico satanico israeliano, si renderebbero conto che il responsabile della loro miseria, economica e culturale, e’ proprio colui che li domina da decenni; da Assad a Mubarrak, da Gheddafi a Ahmadinejad. Veri fascisti professionisti.

Quando vi chiedete dov’e’ finita la sinistra, provate a pensare se nel nostro mondo globalizzato, la sinistra non sia slittata troppo a destra, andando fianco a fianco con i fascismi mediorientali.
Cosi, forse, capirete meglio questa nostra piccola grande tragedia.

Credetemi, vi conviene occuparvi del Darfur e dei diritti civili in Cina, dell’Iran e dei milioni di morti di fame in Africa.

Lasciateci stare, se continuate cosi’ ad odiarci un giorno avrete gli islamisti in casa che vi imporranno la Sharia.
Non a La Mecca, ma a Moncalieri o Tortona, a Livorno o Benevento.
E quel giorno vi chiederete:”Come e’ potuto succedere tutto questo?”

di Gabriele Levy


Consiglio UGEIConsiglio UGEI3 giugno 2010

5min670
Here are some of the facts:
Reproduced from: Standwithus.com
  • Israel transfers about 15,000 tons of supplies and humanitarian aid every week to the people of Gaza.
  • Lawyers representing the family of Gilad Shalit, the kidnapped Israeli soldier held in isolation, had asked the protestors to take aid for him, they refused.
  • Israel offered the ship to dock in Ashdod port and they would transfer the aid to Gaza. This offer was made again and again – they refused.
  • Israel has said that it will deliver any humanitarian aid that was in the boats to Gaza, as it does daily.
  • Israel left Gaza in hopes of peace in 2005 and in return received more than 10,000 rockets and terrorist attacks. Israel has sought peace and compromise with its neighbors for all of its 62 years and it will continue to do so.
  • Israel maintains a maritime blockade to ensure that weapons are not brought in by Hamas to use in attacks against Israel.
  • “We fully intend to go to Gaza regardless of any intimidation or threats of violence against us, they are going to have to forcefully stop us,” said one of the flotilla’s organizers.
  • In the past, terrorist sympathizers have used aid deliveries to smuggle items like potassium nitrate in sugar sacks and used it to make bombs. Israel cannot afford to let goods get to Hamas unchecked.
  • Five boats were boarded, the protestors complied and they were safely let to shore.
  • One boat – the Mavi Marmara – did not comply. That is the boat where the violence took place.
  • This was meant to provoke – it was funded and organized by a Turkish Islamist organization (IHH) that has links to fundamentalist jihadi groups. The ship was flying under the Turkish flag.
  • Those on board carried out pre-planned violence, armed with knives and metal bars, each soldier being attacked by a mob of a dozen extremists. They threw one soldier off the top deck of the ship.
  • The Israeli government maintains that allowing the illegal flotilla to reach Hamas would have opened a corridor of smuggling of weapons to Gaza and resulting in civilian deaths.
  • Using the Arabic term ‘intifada,’ Hamas spokesman Sami Abu Zuhri said “We call on all Arabs and Muslims to rise up in front of Zionist embassies across the whole world.
  • As the flotilla made its way to meet him in Gaza, Hamas leader Ismail Haniyeh said this week: “If the ships reach Gaza it is a victory; if they are intercepted, it will be a victory too”.
  • Turkey permitted the Marmara to fly under its flag. Turkey knew that the IHH (Turkish Humanitarian Relief Foundation) had organized the Flotilla, and supports the genocidal terrorist organization Hamas, several Jihadist organizations in Bosina, Syria, Iraq, Libya, and elsewhere, and has ties with Al Qaeda. But Turkey did not prevent the Flotilla from disembarking and attacking Israel’s sovereign right to protect itself from terrorists attempting to enter Gaza. Now Turkey is condemning Israel for the unfortunate casualties, and is leading the charge to condemn Israel at the U.N. It is Turkey that should be condemned by the United Nations for its role in this brutal trap set for Israelis.
  • Hamas is responsible for the suffering of both Palestinians and Israelis. Their racist charter calls for Islamic domination; their stance is unchanged and they repress any Palestinians that try and counter their regime.
  • Any police force in the world would respond to aggression; the provocation is the reason for this regrettable outcome. No country would allow illegal entry of any vessel into their waters without a security check.

 

Neil Lazarus
Middle East Current Affairs, Public Diplomacy and Effective Communication Training


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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