filippo tedeschi

Consiglio UGEIConsiglio UGEI2 dicembre 2016
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bollUn capoluogo emiliano freddo e insolitamente avvolto dalla nebbia, fa da cornice al XXII Congresso dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia; una ruspante sessantina di ragazzi e ragazze (tra cui molti bimbini novizi, come si direbbe a Livorno) è accolta dalla splendida comunità bolognese per uno shabbaton targato UGEI dove analizzare, discutere ma soprattutto litigare (come soltanto tra ebrei si fa) circa la situazione dell’Unione di tutti i giovani ebrei del Bel Paese, al tramonto del 2016.

giamboPer fortuna siamo in Emilia e ne consegue che le pietanze servite durante i pasti sono appetibili, anche se kosher; resiste tuttavia la malsana idea “made in UGEI”, di cenare il sabato sera in un ristorante sushi low cost, dove filippini travestiti da giapponesi servono manicaretti a base di ricercate forme di vita acquatiche, allevate in una cava di elettroliti. Ma del resto, come sottolineava Cicerone, l’importanza di un banchetto è stigmatizzata dalla compagnia, sempre ottima all’UGEI.

Ma Bologna è anche sinonimo di arte e cultura: non manca il tempo per un tour tra le vie della città dove poter contare gli scalini della torre degli Asinelli oppure ammirare l’effetto ottico della fontana del Nettuno superdotato: famoso sgarbo del Giambologna allo Stato della Chiesa. Inutile poi citare la strepitosa festa del sabato sera, dove si beve e si balla sulle note dell’immancabile DJ ugeino Daniel Meghnagi.

consiglio2017Infine, nel primo pomeriggio della domenica, il congresso conosce i nomi dei giargiana che porteranno avanti la baracca UGEI a partire dal primo giorno del 2017; il presidente uscente Ariel Nacamulli fa il bis, risultando il più votato. A seguire abbiamo il direttore del periodico che state coraggiosamente leggendo, Giorgio Berruto. Benedetto Sacerdoti e Filippo Tedeschi sono invece due vecchie conoscenze e garanzie dell’associazione che a quanto pare non sono ancora stanche. Abbiamo infine tre new entry: Elena Gai e Ruben Spizzichino, capitolini, e Matteo Israel, scaligero doc.

Concludo con i ringraziamenti: un sentito plauso a tutta la comunità di Bologna per l’ospitalità. Un doveroso ringraziamento ai consiglieri uscenti che si sono prodigati per organizzare un evento davvero unico. Grazie anche al Presidente del consiglio comunale di Bologna Luisa Guidone, al Presidente UCEI Noemi Di Segni e al Presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, per il caloroso saluto e le parole di fiducia e gratitudine mostrate al Congresso. Infine un mio personale augurio di buon lavoro al Consiglio UGEI 2017.

Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l'hockey su ghiaccio; il resto e' noia
Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l’hockey su ghiaccio; il resto è noia

Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 novembre 2016
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Riprendiamo da Moked la cronaca del Congresso Ugei che si è tenuto a Bologna dal 25 al 27 novembre.

Il Consiglio Ugei 2017, in carica dal 1° gennaio prossimo
Il Consiglio Ugei 2017, in carica dal 1° gennaio prossimo

Ariel Nacamulli, Giorgio Berruto, Filippo Tedeschi, Ruben Spizzichino, Matteo Israel, Elena Gai, Benedetto Sacerdoti. Questa la composizione del nuovo Consiglio dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, riunitasi nelle scorse ore a Bologna per il tradizionale Congresso annuale. Tre intense giornate di confronto sul futuro dell’organizzazione, la sua rappresentatività, le linee guida della sua operatività cui hanno preso parte, tra gli altri, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, l’Assessore a Scuola, Formazione e Giovani Livia Ottolenghi e il Consigliere Saul Meghnagi.

Accolti dai vertici della Comunità ebraica bolognese, nelle figure tra gli altri del presidente Daniele De Paz, del rabbino capo Alberto Sermoneta e del Consigliere UCEI David Menasci, gli oltre 60 partecipanti giunti da tutta Italia hanno portato un contributo plurale alla discussione. “Un confronto prezioso e stimolante, segnato dalla necessità di dare ai nostri ragazzi un ruolo sempre più da protagonisti, nel pieno rispetto della loro indipendenza e propositività” sottolinea la Presidente Di Segni.

Nella sua relazione conclusiva il presidente uscente Ariel Nacamulli ha osservato: “Quello che sta per concludersi, e questa è una considerazione tanto da ebreo quando da cittadino, è stato sicuramente un anno che lascerà il segno nella storia. È stato l’anno della Brexit, di Donald Trump, della vittoria nella nostra capitale di un partito nato su internet. Questo è stato anche un anno che ci ha privato di alcune figure di riferimento come Elie Wiesel, Shimon Peres e Carlo Azeglio Ciampi, da sempre vicino alla Comunità ebraica. Nel nostro piccolo è stato l’anno in cui, dopo 10 anni di presidenza di Renzo Gattegna, al quale, indipendentemente dai colori politici, devono andare i nostri più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto, il Consiglio UCEI si è quasi completamente rinnovato, con una nuova presidente e nuovi assessori. Nel nostro piccolissimo, come UGEI, questo è forse l’anno che più di altri segna un cambio generazionale netto, che deve essere sempre incoraggiato e guidato in modo che sia il meno possibile una spaccatura”.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI12 settembre 2016
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viaggiom2È inutile nasconderlo: noi del Consiglio in questo viaggio crediamo molto. Il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di creare un viaggio assolutamente particolare, che non si fermasse alla semplice (seppur importante) emozione. Ciò che vogliamo è fornire un’esperienza completa, capace di dare qualcosa in più anche a ragazzi come noi, che fin da piccoli rivolgiamo e un’attenzione particolare a queste tematiche. Il progetto non vorrebbe concludersi con il volo di ritorno, ma prevede  anche incontri dopo il viaggio per rendere i partecipanti in grado di raccontare, di diffondere i messaggi fondamentali che noi, nipoti dei testimoni oculari, dobbiamo imparare a trasmettere, raccogliendo il testimone del ricordo da chi, per evidenti e tristi ragioni anagrafiche, non potrà continuare a farlo ancora per molto.

Altro motivo per cui crediamo fortemente in questo viaggio è l’idea di gruppo. Molti di noi hanno una storia familiare da condividere, in grado di unire emotivamente ancora di più i partecipanti e che può rendere i ragazzi, già durante il viaggio, figure attive, pronte ad ascoltare, ma anche a dire la loro, portando la propria esperienza.

Ad accompagnarci in questa esperienza il prof. Andrea Bienati, uno dei maggiori esperti di didattica della Shoah che si è gentilmente offerto fin da subito di dare il proprio contributo per questa iniziativa. Il viaggio, che toccherà Cracovia, Oswiecim e Varsavia, offrirà momenti di riflessione oltre che visite alla ricerca del lato ebraico della Polonia prima e dopo la guerra. Partiremo la mattina di giovedì 27 ottobre da Roma e torneremo martedì 1 novembre.

Sarà, insomma, un’occasione da non perdere, per vivere in modo kasher un’esperienza che raccomandiamo a tutti.

Di seguito il link per iscriversi. Affrettatevi, i posti sono limitati!

https://goo.gl/forms/NIeeKwv96ruxR0Y63

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Filippo Tedeschi, torinese, è vicepresidente Ugei
Filippo Tedeschi, torinese, è vicepresidente Ugei

Consiglio UGEIConsiglio UGEI17 luglio 2016
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Pikajew_a05c76_2904189Non  si parla d’altro: è il caso mediatico di questa estate per tutti i ragazzi tra i 20 e i 25 anni. Si tratta del nuovo revival pokemon per smartphone e tablet, che unisce le nuove tecnologie di geolocalizzazione, di fotocamera ai 150 pokemon originali, quelli della prima serie. Gioco innovativo che stravolge totalmente il concetto di staticità del videogame: quella staticità che ti vorrebbe chiuso in casa, su un seggiolino del bus o del treno a passare il tempo davanti al monitor. La grande innovazione sta proprio nel voler far sì che il giocatore sia costretto a emulare la leggendaria avventura dell’allenatore di pokemon, costringendolo a uscire di casa, muovendosi per tutto il mondo alla ricerca di nuovi pokemon e palestre da battere. Infatti sfruttando le nuove tecnologie di gps il nostro avatar si muoverà su una mappa che riproduce la nostra posizione nei luoghi a noi prossimi proprio seguendo i nostri passi reali.

pokemongo-1024x582Fin qui tutto bello, ma perché parlarne su questo giornale? Ebbene, un’altra parte fondamentale del gioco consiste nel raggiungere delle stazioni prestabilite sparse a centinaia nelle nostre città nelle quali, una volta avvicinatici, potremmo ritirare nuove pozioni o sfere pokeball e qui sta il fatto davvero bello! Questi punti di vista sono i principali monumenti, luoghi di interesse pubblico (ospedali, stazioni, aeroporti, musei), ma anche luoghi di interesse storico come monumenti, targhe commemorative di nascita di persone famose, e perfino pietre d’inciampo di nostri correligionari, lapidi per i partigiani, le sinagoghe e altri luoghi importanti delle nostre comunità, come ghetti, orfanotrofi, scuole e cimiteri.

Insomma un gioco che non solo spinge i ragazzi a uscire di casa, ma anche a far conoscere loro i  propri quartieri, le loro città e le città che si troveranno a visitare. E lo ammetto, sì, quando l’altro giorno passando davanti alla sinagoga ho visto un ragazzo con il cellulare in mano che non stava lì davanti a fotografare il tempio ma a cercare di catturare il pikachu di turno, ci sono rimasto un po’ di sasso, ma ero felice che questo videogioco l’avesse portato in un posto della mia città che forse non aveva finora mai notato: un’altra occasione per farci conoscere.

La sinagoga di Torino
La sinagoga di Torino
Filippo Tedeschi, torinese, è vicepresidente Ugei
Filippo Tedeschi, torinese, è vicepresidente Ugei

Consiglio UGEIConsiglio UGEI5 maggio 2016
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fgeiPremessa E’ giunto il momento, come tutti gli anni di tirare le somme, tirare le somme non solo dell’attività fatta, ma anche della situazione attuale della FGEI [ndr. Federazione Giovani Ebrei d’Italia]. Non ci si può nascondere, e sarebbe pericoloso farlo, in che stato versi oggi la base dei CGE [ndr. Centri Giovanili Ebraici]: essi sono, con poche lodevoli eccezioni, quasi tutti chiusi per mancanza di persone e di idee. La FGEI è ormai federazione solo di nome, si è ridotta in pratica ad un vertice, il consiglio Esecutivo, che organizza l’attività comune, nazionale, ma che non può evidentemente supplire alla mancanza di un’attività locale nei vari centri […] E’ quindi probabile che si debba giungere in un futuro ormai vicino ad una evoluzione che consenta la continuità dell’attività nazionale; evoluzione che potrebbe consistere sul piano formale nel passaggio da federazione di centri ad associazione di singoli, e sul piano sostanziale, più importante, nell’assunzione di una persona (fieldworker) che, dietro compenso, si faccia carico di quel lavoro organizzativo, che attualmente ruba ai consiglieri il tempo per dedicarsi maggiormente all’impegno politico-culturale. Ed è su questi temi, a nostro parere fondamentali per il futuro della FGEI, che invitiamo il presente Consiglio a pronunciarsi.

Politica L’anno appena trascorso è stato forse uno dei più drammatici nella recente storia del popolo ebraico, sia sotto il profilo dell’antisemitismo che in riferimento alla situazione mediorientale. Per quanto riguarda il primo punto, ricordiamo i numerosi attentati antisemiti di Parigi e Bruxelles, tutti duramente condannati dalla FGEI […] Questi episodi si inseriscono in una attività in costante crescendo già da alcuni anni, e non solo all’estero: da noi, accanto alle periodiche deturpazioni di sinagoghe e cimiteri, vanno ricordati con crescente timore atti razziali discriminatori ai danni dei singoli ebrei, nonché, per la loro gravità, la gazzarra antisemita avvenuta davanti alla sinagoga di Roma, durante una manifestazione e l’ultimo recente attentato dinamitardo contro la Comunità di Milano […]

Cultura È giunto adesso il momento di parlare un po’ del riflusso, della difficoltà di fare discorsi seri in un ambiente che non è preparato, della scomparsa di vecchi modelli culturali a vantaggio di nuovi importati ma di minor valore, e via di questo passo. Ma ve lo risparmiamo. Sono discorsi già fatti altre volte, e la cui validità è ancora da verificare. Con questo non si vuole certo negare che sotto questo profilo attualmente alla FGEI si vivacchi ad un livello notevolmente inferiore a quello esistente in tempi ormai lontani, ma questo potrebbe essere molto più semplicemente dovuto al calo demografico dell’ebraismo italiano (con contemporanea paurosa diminuzione della base giovanile) e all’emigrazione, specialmente verso Israele, di buona parte delle menti migliori […]

fil1HaTikwà Quest’anno sono usciti solo tre numeri del giornale, rispetto ai cinque o sei abituali. Le ragioni vanno ricercate nel trasferimento della redazione da Roma a Firenze. Il nuovo gruppo infatti, sia pur animato da buona volontà, difettava di esperienza e soprattutto di coesione al suo interno, e si è peraltro sciolto dopo aver realizzato due soli numeri […] Urge soprattutto un rilancio del giornale in termini di diffusione e contenuto […] Ci appelliamo pertanto a questo Congresso affinché il problema di H.T. venga affrontato e discusso con la dovuta serietà, in modo da pervenire ad una soluzione che assicuri la continuità all’organo ufficiale della FGEI.

Rapporti con l’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane Al momento attuale l’UCII, nonostante i ripetuti solleciti non ha ancora fornito alla FGEI, se non in minima parte il contributo previsto dal suo bilancio, che costituisce per la FGEI un indispensabile sostegno finanziario [ndr. Meno male che almeno qui le cose sono cambiate!] […]

Proposte del Consiglio uscente al XXXV congresso FGEI Sulla base dell’esperienza maturata in questi ultimi anni ed in particolare durante il proprio mandato, il Consiglio raccomanda al Congresso di preannunciarsi favorevolmente sulla proposta di assumere (eventualmente per un prefissato periodo di tempo) una persona (fieldworker)  che attenda al lavoro organizzativo necessario all’attività della FGEI […]

CORREVA L’ANNO 1982… ma a pensarci bene non è cambiato molto.

Cosa possiamo imparare da tutto questo? Che forse questo, per noi, è solo un momento passeggero, un ricambio generazionale fisiologico che va comunque guidato nel modo meno traumatico possibile.

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Filippo Tedeschi, torinese, è vicepresidente Ugei
Filippo Tedeschi, torinese, è vicepresidente Ugei


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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