estrema destra

Consiglio UGEIConsiglio UGEI10 febbraio 2017
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Questo il comunicato completo dell’Ugei contro il raduno dell’ultradestra a Genova, previsto per sabato 11 febbraio. Il comunicato è stato ripreso e diffuso da numerosi media locali. Di seguito l’articolo pubblicato da Ligurianotizie.it che fa il punto della situazione e riporta la posizione dell’Ugei.

Forza Nuova conferma convegno a Sturla e accusa, la situazione

GENOVA. 10 FEB. Il convegno dei movimenti nazionalisti europei di ‘Alliance for Peace Freedom’ previsto per sabato pomeriggio alle 15.30 a Genova si farà e con ogni probabilità si svolgerà quasi certamente nella sede di Forza Nuova, in via Orlando a Sturla, la conferma compare sulla pagina Facebook della stessa Forza Nuova Genova.

I militanti di estrema destra hanno tentato di prenotare il Ristorante San Nazaro di corso Italia sul lungomare della città ma il ristorante, in subconcessione dalla società Bagni marina genovese di proprietà del Comune di Genova che dapprima a confermato con caparra, ha poi negato la disponibilità dello spazio.

Lo si viene a sapere proprio da Forza Nuova che sulla sua pagina Facebook scrive, postando tanto di ricevuta di caparra: “Un po’ di verità…. da almeno 10 giorni si parla del convegno della cosiddetta ‘ultradestra’ sui giornali ed in TV e ora tocca a noi raccontare la verita’!!! Da settimane avevamo prenotato diverse sale, regolarmente pagate, con regolare fattura, senza trucco e senza inganno!!! Allo StarHotel dopo aver avuto con loro almeno tre incontri di persona, fermato la sala, firmato regolare contratto, fatta regolare fattura, ricevuto i complimenti per la nostra educazione, ci viene comunicato un imprevisto guasto tecnico proprio il giorno dopo la pubblicazione sui giornali di quel luogo scelto da noi. Fermiamo un’altra sala, paghiamo regolarmente, ci facciamo fare fattura, ma i proprietari ricevono una lettera in cui gli si comunica che possono fare tutto tranne che concedere spazi a noi!!! Noi volevano solo fare un semplice convegno, con parlamentari (e quindi eletti democraticamete dal popolo con libere elezioni) ed ex parlamentari. Noi volevamo farlo e lo faremo. Lo faremo a casa nostra, presso la nostra sede genovese di Sturla.
È indecente il comportamento di un sindaco che aizza la folla contro un partito regolarmente costituito che ha diritto di parlare e riunirsi. È indecente il comportamento di un centro destra, in particolare quello regionale, liberale solo a parole, che ha paura di se stesso. Quando ci leccano il culo per avere i nostri voti alle elezioni non siamo “nazifascisti” e pericolosi per la democrazia. Quando invece vogliamo solo fare un convegno, lo diventiamo. Ce ne ricorderemo!!
E’ indecente il comportamento della sinistra che prima toglie diritti ai lavoratori (voucher, articolo 18, precariato diffuso) e poi li aizza contro i “fascisti”!!! Governate da anni, avete il ministro dell’interno, abbiate il coraggio di mettere sotto accusa Forza Nuova e di farla sciogliere perché anticostituzionale. Fatelo. Provateci. Fino ad allora abbiamo gli stessi diritti di tutti gli altri, e come tali siamo liberi di riunirci per un semplice convegno e di invitare chi ci pare!!! Per non parlare della stampa cittadina: alcuni giornalisti addirittura “taggavano” su Facebook i compagni ed altri scrivevano di non mandare comunicati stampa ma di fare il giro degli alberghi per dissuaderli a darci le sale. Senza contare i like dati ai post dei più skifosi esponenti dell’antifascismo genovese!! Se ci saranno disagi per i genovesi la colpa non sarà certamente nostra ma di chi dall’alto di un presunta superiorità morale si arroga democraticamente il diritto di scegliere chi deve parlare e chi non può farlo, chi ha diritto di riunirsi e chi non può farlo, chi può esistere e chi deve morire!! Tutto ciò è intollerabile. Diamo pertanto appuntamento ai genovesi liberi domani pomeriggio in via Orlando a Sturla”.

Nel frattempo il livello di allarme in città è molto alto, testimonianza ne sono le scritte apparse in molte parti della città. L’ultima proprio nel centro di Genova, vergata in rosso sulle strisce pedonali di via Ceccardi ed il giorno dopo rivergata in nero. Per questi motivi si è svolta anche una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.

Nel mentre Anpi, sindacati e militanti del Pd stanno definendo le modalità della contro manifestazione. Il presidio sarà convocato alle 12 in piazza Ragazzi del 99 per un ‘presidio antifascista ed antinazista’ per poi scendere verso via Sturla con ogni probabilità in modo simile a quello usato per l’inaugurazione della sede di Forza Nuova. Ci sono anche tante associazioni di sinistra che scrivono: “Lanciamo un appello a tutti i genovesi per una ampia e unitaria mobilitazione, nella consapevolezza che il fascismo è il contrario dell’intera Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza, di cui contiene per intero i valori”.

È previsto l’impiego di almeno 400 uomini delle forze dell’ordine, mezzi e barriere per impedire al corteo, che vedrà schierati anche la Fiom e i camalli della Culmv, di giungere presso la sede del convegno. Poi a parte ci saranno centri sociali ed antagonisti che hanno dichiarato di non fare fronte comune con Pd e sindacati.

Aderiscono all’iniziativa: ‘CGIL – tutte le categorie, ARCI, Comunità di San Benedetto al Porto,  Partito Democratico Genova, Sinistra Italiana Genova, Liguria Possibile, PRC Liguria e Federazione Genova , Rete a Sinistra Liguria, Lista Doria, Giovani Democratici Liguria, Partito Comunista Italiano, Legambiente Liguria, Music for Peace, Auser,  Rainbow Pangender Pansessuale Genova Liguria Gaynet, Emergency Genova, Fratellanza Donne, Usciamo dal Silenzio Genova, Circolo “Foresti-De Vena” Amicizia Italia Cuba, Libera Genova, Libera Liguria, Left Lab,  Coordinamento Liguria Rainbow,  Coordinamento Liguria Rainbow,  Osservatorio Sguardo Sul Mondo APS,  Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione, Sinistra Anticapitalista Coordinamento provinciale – Genova,  Ass.ne Senza Paura,  Ass.ne Il Pane e le Rose, L Altra Campomorone Comitato Borzoli & Fegino-Comitato Certosa,  Movimento Federalista Europeo e della Gioventù Federalista Europea – Genova,  Comitato Liberi Cittadini di Certosa,  La Casa della Legalità,  Rete di donne Per la politica’.

Anche l’Ugei, l’Unione Giovani Ebrei d’Italia aderisce alla “legittima rivendicazione dei diritti di libertà e democrazia”, ma non sarà in piazza “per la concomitanza con il giorno di festa ebraico dello Shabbat”.

Da Ligurianotizie.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI7 febbraio 2017
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Comunicato UGEI – Unione Giovani Ebrei d’Italia

Milano, 7 febbraio 2017

Accogliamo e facciamo nostro lo sdegno dei giovani di Genova, di fronte all’ipotesi di vedere organizzato, nel capoluogo ligure, un convegno dell’ultradestra razzista e antisemita sabato 11 febbraio. La risposta della città, forte e decisa, è una legittima rivendicazione dei diritti di libertà e democrazia.
“Non saremo in piazza con loro per la concomitanza con il giorno di festa ebraico dello Shabbat – aggiunge il Presidente Ugei, Ariel Nacamulli – ma vogliamo sostenere attivamente la voce di chi si muove per difendere i valori democratici e antifascisti su cui il nostro Paese ha posato le fondamenta”.

Il Consiglio Ugei


Consiglio UGEIConsiglio UGEI21 settembre 2016
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Bertolt Brecht
Bertolt Brecht

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non era rimasto nessuno a protestare”.

Questi versi sono attribuiti dalla cultura di massa al poeta Bertolt Brecht, seppure abbiano origini più remote. Ad ogni modo, concentriamoci sul significato di queste parole: una forte condanna dell’indifferenza. Il narratore, che scrive in prima persona, è stato indifferente di fronte alla barbarie nazista nei confronti dei gruppi umani a cui non apparteneva, senza rendersi conto che la ferocia e la crudeltà nazista non facevano distinzioni.

Gian Mattia D'Alberto / LaPresse 18-10-2014 Milano cronaca Manifestazione Lega Nord contro l'immigrazione clandestina nella foto: Matteo Salvini Gian Mattia D'Alberto/LaPresse 18-10-2014 Milan Lega Nord demonstration against illegal immigration in the picture: Matteo Salvini
Matteo Salvini, il più popolare leader dell’estrema destra in Italia

Questo aforisma torna prepotentemente d’attualità, questa volta applicato ai terroristi fedeli al Daesh, il sedicente Stato Islamico. In effetti, se ci pensiamo, una volta compirono una strage in un giornale satirico che, a detta loro, aveva offeso Maometto. E, seppure ci sia stata una reazione globale di condanna, si è subito aggiunto che Charlie Hebdo ci era andato pesante con la satira. Persino il Pontefice intervenne con una controversa frase: “Se qualcuno offende mia madre, gli do un pugno”. Dopo il giornale satirico (e anche prima!) è la volta delle sinagoghe e in generale dei luoghi ebraici: Copenaghen, Bruxelles, chi più ne ha più ne metta. L’opinione generale ha dato poco spazio alla cosa, sono ebrei d’altra parte, sicuramente c’è chi ha pensato che odiare e fare del male al popolo ebraico ormai è normale, non fa più scalpore, non fa notizia. E poi? Poi è la volta del Bataclan, una sala da concerto in cui non c’è alcuna distinzione di religione, etnia, orientamento sessuale tra gli spettatori. I terroristi entrano e sparano a caso, con il solo obiettivo di uccidere. E poi il copione si ripete a Bruxelles, a Dacca, a Nizza.

isisVeniamo al punto nodale: perché il terrorismo e l’estrema destra vanno a braccetto? Già il fatto che l’aforisma attribuito a Brecht venga utilizzato per entrambi è una prima risposta. Ma a mio avviso il punto focale è un altro: l’ideologia radicale e fondamentalista dei terroristi islamici è da collocarsi anch’essa all’estrema destra del loro scenario politico.

L’estrema destra europea invece non è interessata alla sicurezza dei cittadini, vuole far leva sulla pancia di questi (e non più sul loro cervello), sulla psicosi, il tutto al fine di guadagnare consenso. Il grande rischio è che possa intensificarsi sempre più una escalation di violenza indistinta nei confronti dei musulmani, ritenuti tutti quanti terroristi. Una estrema destra al potere potrebbe portare un giorno all’espulsione di tutti i musulmani dagli stati europei. Cosa vi ricorda questo? Ottant’anni fa forse? Pensiamo alla Notte dei cristalli: escalation di violenza con distruzione di tutte le sinagoghe e negozi ebraici. Poi, lo sterminio.

Simone Bedarida
Simone Bedarida

Consiglio UGEIConsiglio UGEI26 maggio 2016
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destraNon è un mistero che l’Europa,  e in particolare paesi come la Francia e il Belgio, siano obiettivo e bersaglio di attentati di stampo estremista islamico, che negli ultimi tempi ne hanno minato la sicurezza e la stabilità. La gente, nei giorni immediatamente successivi, ha paura a uscire di casa, a girare per le strade, non si sente tranquilla. Obiettivi potenzialmente sensibili come teatri, stadi sportivi e grandi manifestazioni hanno visto introdurre o incrementare le misure di sicurezza, come i controlli degli oggetti che si portano e più generalmente l’aumento delle unità di forze armate a protezione.

In un quadro come quello appena descritto, l’estremismo di destra trova un terreno molto ben impregnato, giocando sulla paura e la non tranquillità della maggior parte delle persone.

La campagna elettorale da parte di politici appartenenti a movimenti nazionalisti e xenofobi inizia da una semplice equazione: “I terroristi sono musulmani, perciò i musulmani sono terroristi”. La massa delle persone, specialmente di coloro il cui interesse per la politica è sempre stato superficiale e basato sulle promesse “personali”, viene così fomentata innanzitutto all’islamofobia e al considerare ostile l’individuo di religione musulmana, semplicemente in quanto tale.

muslimtIl secondo step si collega al fenomeno dell’immigrazione, e alle innumerevoli e abusate citazioni delle parole di Oriana Fallaci. Poiché spesso gli attentatori sono individui nati in Europa e con cittadinanza europea, ma figli o nipoti di immigrati da paesi islamici (soprattutto nordafricani), lo slogan che divampa a macchia d’olio nella mentalità comune è: “Vedete? Li abbiamo fatti crescere qui! Li abbiamo accolti e ora guardate cosa succede! Sono una minaccia per la nostra sicurezza!”. Peggio ancora c’è chi dice: “Se tu sei nato in Italia ma i tuoi genitori sono marocchini, tu per me sarai sempre marocchino!”.

Ponendo sullo stesso piano l’immigrazione di individui di religione islamica in Europa nei decenni passati (con la conseguente integrazione e radicamento nella società europea) ed il fenomeno migratorio attuale, viene volutamente indotto nella gente il timore dei nuovi immigrati, con la convinzione che essi siano i terroristi del futuro (oltre a “rubare il lavoro”), e il desiderio a questo punto diventa quello di espellere tutti gli immigrati. “Rimandandoli tutti a casa – pensa una persona in modo superficiale e semplicistico – ci sarebbero solo italiani, e noi saremmo sicuri dagli attacchi terroristici”.

salviniSi arriva quindi alla fase finale del progetto dell’estrema destra: ormai la moltitudine è stata plagiata e il terreno è fertile. L’obiettivo è chiudere le frontiere, tornare ai vecchi stati che fanno ognuno per sé, cancellare l’Europa come istituzione e l’Unione Europea (e a questo punto abolire la moneta unica e la libera circolazione delle persone, faticosamente conquistata con il trattato di Schengen). L’estrema destra che prende il potere, a questo punto sarebbe libera di attuare i provvedimenti più restrittivi. Oggi vengono espulsi i musulmani, domani gli omosessuali, dopodomani gli ebrei, e comunque tutti quelli che sono percepiti come diversi. Il confine tra un quadro del genere e quello che accadde ottant’anni fa è molto sfumato.

E’ sempre bene ricordare che l’Unione Europea non è un male e un danno, come alcuni vorrebbero farci credere, ma è ciò che ha permesso di mantenere la pace e la stabilità nel Vecchio Continente per ormai più di settant’anni: un risultato senza alcun precedente storico.

Ed è altrettanto fondamentale non farsi ingannare quando alcuni individui strumentalizzano a proprio favore eventi drammatici e conseguentemente formulano promesse facili di gradimento popolare: l’estremismo non può mai abbinarsi con sicurezza, stabilità e tranquillità. L’estremismo non ha nulla a che vedere con gli ideali di democrazia, perché lo dice la parola stessa: ponendosi all’estremo, rifiuta il compromesso e la mediazione.

Simone Bedarida, di Firenze, è laureato in Economia Aziendale
Simone Bedarida, di Firenze, è laureato in Economia Aziendale


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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