daniele regard

Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 gennaio 2011

3min690
Vorrei esprimere alla Chiesa Cristiana Copta di Egitto, come pure alle varia Comunità Copte presenti in Italia, a nome del Consiglio Ugei e di tutti i giovani ebrei italiani, i più accorati sentimenti di vicinanza e di solidarietà, unendomi al cordoglio per le vittime dell’attentato.
A quest’atto esecrando, crudele e vile segue doverosamente la pressante e comune richiesta di giustizia.
In aggiunta ai sentimenti di riprovazione e di condanna, credo si sia ineluttabilmente obbligati a interrogarci in maniera radicale sulle modalità della convivenza umana, come pure sull’effettivo contributo positivo che possono offrire ad essa le religioni.
L’unica risposta condivisibile e valida che l’umanità è riuscita sinora a darsi resta, a nostro avviso, il rispetto e la tutela dei diritti umani.
I diritti dell’uomo sono il “minino etico” per edificare e mantenere in buona salute una società. I diritti umani inoltre devono oggi sempre più essere necessariamente intesi come quell’ “etica minima” che tutte le religioni devono fare urgentemente propria, ritrovandola come radice costitutiva autentica del loro stesso essere e della morale che predicano.
Senza il fondamentale riferimento al rispetto e alla tutela dell’altro uomo, chiunque questi sia, segno visibile del Dio invisibile, la predicazione può degenerare in discriminazione e violenza, la religione in blasfemia e fanatismo, la convivenza in guerra.
Ebrei, cristiani e musulmani, tutti ben sappiamo che la parola “pace” (“Shalom” nella Bibbia, “Salam” nel Corano) è sia segno di benedizione sia particolare manifestazione dell’essere stesso di Dio. Ogni atto di violenza, quindi, non solo ci allontana da noi stessi e dal nostro prossimo, ma da Dio medesimo.
La pace, l’accoglienza e il rispetto del prossimo sono quindi l’urgente e grande responsabilità morale e religiosa che i tre grandi monoteismi devono obbligatoriamente assumersi oggi.


Daniele Massimo Regard
Presidente UGEI

Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 gennaio 2011

1min720

Nella sua prima settimana di mandato, il neo eletto presidente Daniele M. Regard si rivolge al suo collega Omar Jibril, in questi giorni riconfermato alla guida del GMI (Giovani Musulmani d’Italia)
“L’augurio che faccio al mio amico e collega Omar è che quest’anno possa veder crescere le nostre organizzazioni e che ci possano essere importanti momenti di scambio e di confronto. La sfida che i giovani ebrei e musulmani in Italia devono oggi assumere è quella di abbattere la diffidenza nei confronti del diverso e promuovere la conoscenza reciproca, il rispetto per la vita, la democrazia e l’amore per il prossimo, sia egli cristiano, ebreo o musulmano, in Italia come in qualsiasi altro paese”.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 gennaio 2011

1min770
Il 1 gennaio 2011, si è insediato il nuovo Consiglio direttivo dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, con presidente Daniele Massimo Regard, 24 anni, romano.
Il Consiglio, d’intesa con il neoeletto presidente, ha affidato le due vicepresidenze rispettivamente ai consiglieri Benedetto Sacerdoti (Padova) e Davide Lascar (Firenze).
Il presidente, durante la prima riunione di consiglio, ha auspicato una sinergica e fruttuosa collaborazione tra il nuovo organico Ugei e le varie istituzioni dell’ebraismo italiano e straniero.
“Il buono stato di salute dell’ebraismo italiano di oggi coincide sempre più, necessariamente, con la rinnovata sensibilità, l’ interesse, l’impegno e la attenta promozione delle varie realtà giovanili, tanto a livello nazionale che nelle singole comunità”. Queste le parole programmatiche di Daniele M. Regard, che ha aggiunto: “Come giovane italiano condivido, assieme a tutto il Consiglio Ugei, l’opinione illustre espressa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a proposito di un investimento continuo e potente a favore delle giovani generazioni, ringraziandolo di cuore”.


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


Contattaci