Congresso Ugei

Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 settembre 2017
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Il 5778 si apre per Torino all’insegna dei più giovani, sostanzialmente per due motivi. La scuola ebraica di Torino ha un nuovo dirigente scolastico, Marco Camerini, al quale vanno i miei migliori auguri, con la speranza che possa contribuire in modo significativo alla vita della nostra comunità. La seconda è che Torino in dicembre ospiterà il Congresso dell’UGEI. Questa circostanza di certo costituirà un importante momento d’incontro per i giovani delle comunità. Questi due temi, scuola e giovani, rappresentano delle priorità assolute per l’ebraismo italiano, in sofferenza su questi fronti in maniera particolare nelle realtà più piccole, che da questi settori, lavorando virtuosamente, devono trarre la linfa vitale per sopravvivere. Shanah tovah a tutti!

Rav Ariel Di Porto, rabbino capo di Torino

Da Moked.it

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Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 dicembre 2016
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Ovviamente sono in ritardo. La sveglia non ha suonato, e se non corro perdo la coincidenza. Che poi, cosa sto andando realmente a fare al Congresso dell’UGEI io, che mai ho partecipato a nessun evento, a nessuna festa, nemmeno quando stavo ancora in Italia? Chi lo sa, fatto sta che sono qui, forse un po’ per scappare dalla routine svizzera, forse per puro spirito giornalistico, su di un treno direzione Bologna.

Il viaggio è lungo, più che per i km, per l’attesa in dogana e poi il cambio a Milano. Arrivo a destinazione, riesco a trovare finalmente Naomi in quella che più che una stazione è un vero e proprio labirinto, e ci dirigiamo in albergo. Appena uscite in piazza delle Medaglie d’Oro, siamo catturate da quelle lancette ferme alle 10:25. Ed è curioso, penso: nessuno di coloro che incontrerò in questi tre giorni di Congresso era nato, nel 1980.

Non facciamo in tempo a visitare in fretta e furia la torre degli asinelli che entra Shabbat, e conosciamo formalmente i nostri compagni di viaggio: ragazzi dalle comunità di Torino, Livorno, Firenze, e poi Verona, Padova, Trieste, Bologna, Roma e ovviamente Milano.

Le mie convinzioni e i miei stereotipi si fanno via via più fragili: non è per nulla l’ambiente chiuso che mi ero immaginata. Sorrisi e domande di chi davvero è interessato a conoscerti, mani che cercano di stringere le tue come si confà ad ogni primo incontro che si rispetti. Mozioni per far iniziare al meglio il nuovo anno e interlocutori attenti tra cui la Presidentessa dell’UCEI Noemi Disegni, il Consigliere UCEI Livia Ottolenghi (“Scuola, formazione e giovani”), e Saul Meghnagi (Coordinatore sezione “Formazione e giovani”), che ci hanno sul serio ascoltato, come poche volte avviene tra generazioni: in questo clima abbiamo eletto il Consiglio del 2017. I nomi? Ariel Nacamulli, Giorgio Berruto, Filippo Tedeschi, Ruben Spizzichino, Matteo Israel, Elena Gai, Benedetto Sacerdoti. Quelle stesse facce con cui ho scambiato battute, e da cui ho ascoltato raccontare barzellette ebraiche nella hall di un hotel, saranno ufficialmente da ora i miei compagni di viaggio. O meglio, nostri. Miei e di Naomi. Perché – ebbene sì – ci hanno incastrate. Date il benvenuto a due dei componenti di un gruppo di lavoro sul tema comunicazione.

Ovviamente, made by UGEI.

Da Mosaico, sito ufficiale della Comunità ebraica di Milano

Carlotta Micaela Jarach, milanese. Studia in Svizzera
Carlotta Micaela Jarach, milanese. Studia in Svizzera

Consiglio UGEIConsiglio UGEI2 dicembre 2016
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bollUn capoluogo emiliano freddo e insolitamente avvolto dalla nebbia, fa da cornice al XXII Congresso dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia; una ruspante sessantina di ragazzi e ragazze (tra cui molti bimbini novizi, come si direbbe a Livorno) è accolta dalla splendida comunità bolognese per uno shabbaton targato UGEI dove analizzare, discutere ma soprattutto litigare (come soltanto tra ebrei si fa) circa la situazione dell’Unione di tutti i giovani ebrei del Bel Paese, al tramonto del 2016.

giamboPer fortuna siamo in Emilia e ne consegue che le pietanze servite durante i pasti sono appetibili, anche se kosher; resiste tuttavia la malsana idea “made in UGEI”, di cenare il sabato sera in un ristorante sushi low cost, dove filippini travestiti da giapponesi servono manicaretti a base di ricercate forme di vita acquatiche, allevate in una cava di elettroliti. Ma del resto, come sottolineava Cicerone, l’importanza di un banchetto è stigmatizzata dalla compagnia, sempre ottima all’UGEI.

Ma Bologna è anche sinonimo di arte e cultura: non manca il tempo per un tour tra le vie della città dove poter contare gli scalini della torre degli Asinelli oppure ammirare l’effetto ottico della fontana del Nettuno superdotato: famoso sgarbo del Giambologna allo Stato della Chiesa. Inutile poi citare la strepitosa festa del sabato sera, dove si beve e si balla sulle note dell’immancabile DJ ugeino Daniel Meghnagi.

consiglio2017Infine, nel primo pomeriggio della domenica, il congresso conosce i nomi dei giargiana che porteranno avanti la baracca UGEI a partire dal primo giorno del 2017; il presidente uscente Ariel Nacamulli fa il bis, risultando il più votato. A seguire abbiamo il direttore del periodico che state coraggiosamente leggendo, Giorgio Berruto. Benedetto Sacerdoti e Filippo Tedeschi sono invece due vecchie conoscenze e garanzie dell’associazione che a quanto pare non sono ancora stanche. Abbiamo infine tre new entry: Elena Gai e Ruben Spizzichino, capitolini, e Matteo Israel, scaligero doc.

Concludo con i ringraziamenti: un sentito plauso a tutta la comunità di Bologna per l’ospitalità. Un doveroso ringraziamento ai consiglieri uscenti che si sono prodigati per organizzare un evento davvero unico. Grazie anche al Presidente del consiglio comunale di Bologna Luisa Guidone, al Presidente UCEI Noemi Di Segni e al Presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, per il caloroso saluto e le parole di fiducia e gratitudine mostrate al Congresso. Infine un mio personale augurio di buon lavoro al Consiglio UGEI 2017.

Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l'hockey su ghiaccio; il resto e' noia
Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l’hockey su ghiaccio; il resto è noia

Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 novembre 2016
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congressoIl Congresso UGEI è, ogni anno, l’evento centrale per i giovani ebrei d’Italia. Le motivazioni della centralità di questo evento sono molte.

In primo luogo, e forse potrà sembrare scontato, è luogo di incontro per i giovani di tutta la penisola, in una sola occasione unisce varie tipologie di momenti, dalla festa il sabato sera, alla discussione più impegnata. L’ incontro con tanti coetanei, ebrei distanti centinaia di chilometri o anche pochi passi, gente mai vista o che si conosce da una vita, tutti parte di una comunità, quella italiana, è l’occasione per stringere legami e arricchirsi vicendevolmente. In questa cornice di amicizie e amori che nascono o si consolidano, si svolge il Congresso vero e proprio.

Il Congresso UGEI è l’occasione, per l’ebraismo giovanile italiano, di individuare problemi e opportunità e proporre insieme la strada migliore da percorrere. In questa occasione si eleggono anche i consiglieri UGEI, coloro a cui nell’anno successivo spetta condurre l’unione giovanile lungo la strada decisa dal Congresso. E così ogni anno, chi in rappresentanza delle varie organizzazioni ebraiche, chi dei gruppi locali, chi (soprattutto) in rappresentanza di se stesso, ci si ritrova in una delle 21 comunità italiane a condividere le proprie idee e preoccupazioni, a mettersi a disposizione o a sperare di essere rappresentati da un candidato o da un altro.

In conclusione, se non fosse ancora chiaro, perché partecipare? Per avere la possibilità di mettersi in gioco o semplicemente per poter scegliere i propri rappresentanti; per discutere e portare il proprio contributo all’evolversi dell’ebraismo in Italia; per passare un weekend tra amici, tra festa e altre stimolanti attività.

Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano
Arièl Nacamulli, Presidente Ugei 2016

Consiglio UGEIConsiglio UGEI29 gennaio 2016
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consiglio-2016-500x375L’UGEI riparte da Venezia con un cambio del 100% dei membri del consiglio esecutivo. Gli eletti sono Arièl Nacamulli, romano studente a Milano, presidente e responsabile delle attività per la città di Milano; Filippo Tedeschi, torinese, vicepresidente con delega al dialogo interreligioso; Sara Bedarida, livornese anche lei studente a Milano, responsabile delle piccole comunità e dei gruppi locali; Simone Bedarida, fiorentino, tesoriere; Max Bruno Cavazzini, di Genova, responsabile dei rapporti con le organizzazioni internazionali quali EUJS e WUJS e le Union nazionali, coordinatore dei giovani presenti nelle commissioni UCEI e con delega alla comunicazione; Giulio Piperno, responsabile delle attività a Roma; Giorgio Berruto, torinese, che sarà responsabile del giornale Hatikwà e del sito con delega alla cultura.

Durante lo shabbaton si sono alternati momenti di aggregazione, come la cena del venerdì sera alla quale ha partecipato rav Bahbout, a nuove attività proposte dal consiglio uscente, come il Caffè dilemma, una discussione a rotazione su alcuni temi caldi dell’attualità italiana, quali immigrazione, terrorismo, libertà religiosa. Il Congresso si è riunito in commissioni, che hanno elaborato le mozioni che verranno portate avanti dal consiglio 2016.

Il consiglio esecutivo si è riunito a Milano a metà dicembre per stabilire le linee guida dell’attività per il 2016. Il principale obiettivo che si è posto, in base anche a quanto emerso a Venezia, è cercare di risolvere il problema aggregativo. Per poterlo perseguire, questo è stato diviso in sotto-obiettivi.

veneziaIn primo luogo si è deciso di focalizzare l’attenzione sulle comunità di Roma e Milano, le quali, pur rappresentando ben più della metà dei ragazzi in fascia di età UGEI, sono solo una minoranza in quanto a partecipazione. Il consiglio ha quindi stabilito di organizzare eventi a cadenza fissa nelle due città, diversificandone la tipologia (cineforum con discussione, incontri con dibattito, ecc.) e quindi tentando di avvicinare persone con gli interessi più vari.

Per quanto riguarda le piccole comunità, si organizzeranno, oltre agli shabbaton, per i quali rimangono le mete preferite, eventi a livello regionale, al fine di raggiungere anche le comunità più piccole con numeri di partecipanti sufficientemente grandi.

Per Hatikwà è stato invece pensato un “gruppo di lavoro” che si occuperà di organizzare la redazione degli articoli e la pubblicazione sul cartaceo e sul sito UGEI.

Sul fronte del dialogo interreligioso verranno mantenuti i contatti già esistenti con alcune organizzazioni giovanili, quali COREIS e FUCI, cercando di allargare la rete a nuovi interlocutori.

Infine, facendo seguito ad alcune discussioni e proposte di mozioni fatte al Congresso, e al fine di diversificare gli eventi proposti, il consiglio si impegnerà nell’organizzazione di nuove attività sul tema della Memoria.

consiglio

Gabriele Fiorentino, dottorando presso l'Università di Roma Tre
Gabriele Fiorentino, dottorando presso l’Università di Roma Tre
Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano
Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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