con lo sguardo alla luna

Consiglio UGEIConsiglio UGEI7 giugno 2016
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Roberto Della Rocca - Con lo sguardo alla luna - Giuntina 2015
Roberto Della Rocca – Con lo sguardo alla luna – Giuntina 2015

Un crocevia di percorsi che si stendono verso molteplici direzioni: questo è “Con lo sguardo alla luna”, il recente libro di rav Roberto della Rocca pubblicato da Giuntina. Quella ebraica è una civiltà lunare, lontana dagli splendori solari di molte altre esperienze che oggi, tramontate ormai da secoli e millenni, trovano spazio nei musei. Perché la civiltà ebraica si sviluppa nel deserto, dalla mancanza, dall’incompletezza, dal negativo che la relazione con l’altro, l’infinito, irriducibile Altro apre.

Quella ebraica prenderà allora le forme di una pratica viva, quotidiana, lontana dall’archeologia, dal monumentalismo museale, dall’immobilità e completezza dell’idolo. Per questo, scrive rav della Rocca, Mosè che rompe le tavole ai piedi del monte Sinai è simbolo di lotta all’idolatria: quelle stesse tavole che, se trasformate in immobile oggetto di adorazione, avrebbero costituito un idolo più forte di un vitello d’oro fuso, una nuova discesa verso le tenebre dell’Egitto.

Disegnodi Stefano Levi Della Torre
Disegno di Stefano Levi Della Torre

Rifuggire la fissità significa anche vivere nel tempo, in quel santuario invisibile perfezionato dalla tradizione rabbinica dopo la distruzione del tempio fisico di Gerusalemme e al cui interno si struttura la pratica quotidiana. Anche in questo caso l’astro notturno ha una parte decisiva nella scansione dei mesi e, insieme al ciclo settimanale, imprime un moto ricorsivo e ascendente in cui trova sviluppo l’intera vita ebraica.

Si scindono in queste e in molte altre direzioni le riflessioni di rav della Rocca, significativamente organizzate in tre sezioni sul significato del tempo, il valore della parola e l’universo dell’etica. Una pluralità di vie che si intrecciano sotto la luce bianca e soffusa della luna.

Su “Con lo sguardo alla luna” anche Michael Sierra ha scritto una breve recensione.

Giorgio Berruto, responsabile di Hatikwà, l'organo dell'Ugei. Vive e lavora a Torino
Giorgio Berruto, responsabile di Hatikwà, l’organo dell’Ugei. Vive e lavora a Torino

Consiglio UGEIConsiglio UGEI5 giugno 2016
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Roberto Della Rocca - Con lo sguardo alla luna - Giuntina 2015
Roberto Della Rocca – Con lo sguardo alla luna – Giuntina 2015

כי לקח טוב נתתי לכם

תורתי אל תעזובו

עץ חיים היא למחזיקים בה

ותומכיה מאושר

דרכיה דרכי נעם

וכל נתיבותיה שלום

השיבנו אליך ה’ ונשובה

חדש ימינו כקדם

Vi ho dato un buon insegnamento

Non rifiutate la mia Torah (Proverbi 2;4)

E’ un albero di vita per chi la tiene

E chi la sostiene godrà

Le sue strade sono piacevoli

E tutte le vie sono vie di pace

Fa che ritorneremo da te Signore e ritorneremo

Rinnova i nostri giorni come nel passato (Eicha 5;21)

Mauricy Gottlieb, Ebrei in preghiera a Yom Kippur, 1878 (Museo d'arte moderna di Tel Aviv)
Mauricy Gottlieb, Ebrei in preghiera a Yom Kippur, 1878 (Museo d’arte moderna di Tel Aviv)

Questi versi che si usa cantare alla fine della lettura della Torah, quando il sefer viene riportato nell’aron, trasmettono per me nel modo più chiaro il messaggio contenuto in “Con lo sguardo alla luna”, del mio maestro rav Roberto della Rocca. La prima frase afferma l’esigenza, spiegata nell’introduzione del libro, di risalire alle fonti tradizionali ebraiche che si basano sulla Torah. La Torah, spiega in seguito il canto (e il libro), si rivela così “viva” e “attuale” per chi la studia. La luna che cresce e l’albero che si sviluppa sono forze della natura e simbolizzano entrambe la saggezza ebraica basata su fonti antiche, capace di rinnovarsi e rimanere sempre attuale. Ma sia il canto sia il libro ci spiegano che non basta solo studiare. Bisogna anche vivere un stile di vita ebraico che può portare alla felicità.

Il legame fra la felicità e la scelta della strada giusta viene approfondito nell’ottavo e nono capitolo del libro, sulla storia del profeta Giona e del re Qohelet. Per continuare lungo la stessa linea, l’ultima frase del canto si collega alla prima parte del libro, “Percorsi del tempo” e anche a un capitolo dell’ultima sezione, “Percorsi dell’etica”, che si intitola: “E’ vecchio chi smette di interrogarsi”.

Per concludere, il libro è una miscela di riflessioni e approfondimenti che nel loro insieme costituiscono un campionario di tanti possibili modi di articolare i rapporti tra pensiero ebraico e tradizione filosofica occidentale, ispirandosi a un ebraismo vivo che si nutre del passato, proiettato verso il futuro, intriso di significati e valori per l’esistenza che ribadisce una tradizione tesa alla pace e al rispetto delle differenze.

Su “Con lo sguardo alla luna” anche Giorgio Berruto ha scritto una breve recensione.

Michael Sierra vive a Gerusalemme. Sta svolgendo il servizio militare
Michael Sierra vive a Gerusalemme. Sta svolgendo il servizio militare


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