auschwitz

La bianca stella di Heda – Una vita a Praga

“Unter dayne vaise shtern / shtrek zu mir dayn vaise hant. / Mayne verter zenen trern, / vien ruen in dayn hant” (Sotto la tua bianca stella porgimi la mano bianca. Sono lacrime le mie parole, falle riposare nella tua mano) è l’esordio di una delle più belle canzoni composte durante la Shoah, per la precisione nel ghetto di Vilna nell’inverno del 1943. E’ a questi versi che penso dopo aver terminato la lettura di […]

Ebraismo contro natura – La lezione di Jean Améry

Il tempo, è cosa nota, può rimarginare anche le ferite più profonde. Perché lo scorrere del tempo è naturale, e che cos’è la natura se non l’ambiente circostante che continuamente si rinnova, il ciclo della vita, l’erba che cresce, la pioggia che cade? Anche accanto ai crematori di Auschwitz, dove i cadaveri venivano ammassati uno sull’altro a mucchi, oggi cresce l’erba e le foglioline verde opaco delle betulle stormiscono al vento nelle giornate belle d’estate. […]

Partire da Auschwitz – una riflessione sul significato del Viaggio della Memoria

Per il secondo anno di fila l’Ugei organizza un Viaggio della Memoria per i giovani ebrei italiani. Dal 29 ottobre al 1° novembre visiteremo Dachau e Monaco, Salisburgo e Mauthausen (qui per ulteriori informazioni e per procedere all’iscrizione). Ma prima di partire, forse, può essere utile riflettere sul significato di questa esperienza. Perché la prassi del Viaggio della Memoria è sempre più diffusa, e non di rado l’impressione è che si trasformi in un pellegrinaggio […]

Giornata della Memoria e violenza dell’indifferenza

I numeri tatuati sulle braccia, i corpi stanchi e malati ammassati uno sopra l’altro. Queste sono le terribili immagini che la giornata della memoria ha sempre rievocato in me. Ma quest’anno è diverso, è il primo anno dopo la mia visita ad Auschwitz. Ricordo bene il gelo di quel pomeriggio di fine marzo: il cielo primaverile era limpido come uno specchio d’acqua, ma l’umidità entrava nelle ossa, irrigidendo le membra. Entrata nel museo, vengo come […]

Ricordo o memoria? Piero Terracina incontra i ragazzi Ugei

“Meditate che questo è stato”. Termina così, citando Primo Levi, il commovente racconto di Piero Terracina, ascoltato da un gruppo di giovani in occasione dell’anniversario della razzia del 16 ottobre 1943, che si è tenuto presso la “Casa della memoria e della storia”, organizzato dall’UGEI. I giovani presenti possono ritenersi molto fortunati, e di questo sono sicuramente consapevoli, in quanto costituiscono l’ultima generazione che può godere del grande privilegio di ascoltare dal vivo le parole […]