attentato

Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 maggio 2012
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Come giovani desideriamo esprimere il nostro dolore per quanto accaduto ieri a Brindisi presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali, ‘Francesca Laura Morvillo Falcone’. Manifestiamo la nostra vicinanza a tutti i ragazzi coinvolti nell’attentato e alle loro famiglie, giovani che stanno lottando per la vita”. Così in una nota Daniele M. Regard, presidente Ugei.

“Il nostro pensiero va soprattutto alla famiglia di Melissa Bassi che entrando a scuola come tutte le mattine, ha perso la vita a soli sedici anni. Ciò che più ci fa inorridire è che nel 2012 possano verificarsi ancora atti di terrorismo nei confronti di vittime innocenti, ancor più vili perchè mirati a colpire una scuola, luogo in cui prende vita il futuro della nostra società.

Daniele Regard


Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 gennaio 2011

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Vorrei esprimere alla Chiesa Cristiana Copta di Egitto, come pure alle varia Comunità Copte presenti in Italia, a nome del Consiglio Ugei e di tutti i giovani ebrei italiani, i più accorati sentimenti di vicinanza e di solidarietà, unendomi al cordoglio per le vittime dell’attentato.
A quest’atto esecrando, crudele e vile segue doverosamente la pressante e comune richiesta di giustizia.
In aggiunta ai sentimenti di riprovazione e di condanna, credo si sia ineluttabilmente obbligati a interrogarci in maniera radicale sulle modalità della convivenza umana, come pure sull’effettivo contributo positivo che possono offrire ad essa le religioni.
L’unica risposta condivisibile e valida che l’umanità è riuscita sinora a darsi resta, a nostro avviso, il rispetto e la tutela dei diritti umani.
I diritti dell’uomo sono il “minino etico” per edificare e mantenere in buona salute una società. I diritti umani inoltre devono oggi sempre più essere necessariamente intesi come quell’ “etica minima” che tutte le religioni devono fare urgentemente propria, ritrovandola come radice costitutiva autentica del loro stesso essere e della morale che predicano.
Senza il fondamentale riferimento al rispetto e alla tutela dell’altro uomo, chiunque questi sia, segno visibile del Dio invisibile, la predicazione può degenerare in discriminazione e violenza, la religione in blasfemia e fanatismo, la convivenza in guerra.
Ebrei, cristiani e musulmani, tutti ben sappiamo che la parola “pace” (“Shalom” nella Bibbia, “Salam” nel Corano) è sia segno di benedizione sia particolare manifestazione dell’essere stesso di Dio. Ogni atto di violenza, quindi, non solo ci allontana da noi stessi e dal nostro prossimo, ma da Dio medesimo.
La pace, l’accoglienza e il rispetto del prossimo sono quindi l’urgente e grande responsabilità morale e religiosa che i tre grandi monoteismi devono obbligatoriamente assumersi oggi.


Daniele Massimo Regard
Presidente UGEI


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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