ariel nacamulli

Consiglio UGEIConsiglio UGEI12 dicembre 2016
consiglio2017.jpg

2min470

consiglio2017

Conferma alla presidenza dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia per Ariel Nacamulli, studente universitario romano di stanza a Milano. La nomina per un nuovo mandato alla guida dell’Unione è arrivata in queste ore a Bologna, dove l’esecutivo in carica per il 2017 si è riunito a due settimane dal Congresso nazionale che ne ha determinato, al termine di una intensa tre giorni, la composizione.

Aveva affermato Nacamulli nel corso della sua relazione di fine mandato durante il Congresso: “Quello che sta per concludersi, e questa è una considerazione tanto da ebreo quando da cittadino, è stato sicuramente un anno che lascerà il segno nella storia. È stato l’anno della Brexit, di Donald Trump, della vittoria nella nostra capitale di un partito nato su internet. Questo è stato anche un anno che ci ha privato di alcune figure di riferimento come Elie Wiesel, Shimon Peres e Carlo Azeglio Ciampi, da sempre vicino alla Comunità ebraica. Nel nostro piccolo è stato l’anno in cui, dopo 10 anni di presidenza di Renzo Gattegna, al quale, indipendentemente dai colori politici, devono andare i nostri più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto, il Consiglio UCEI si è quasi completamente rinnovato, con una nuova presidente e nuovi assessori. Nel nostro piccolissimo, come UGEI, questo è forse l’anno che più di altri segna un cambio generazionale netto, che deve essere sempre incoraggiato e guidato in modo che sia il meno possibile una spaccatura”.

Nel nuovo Consiglio anche, in ordine di preferenze, Giorgio Berruto, Filippo Tedeschi, Ruben Spizzichino, Matteo Israel, Elena Gai e Benedetto Sacerdoti.

Da Moked.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI2 dicembre 2016
giambo-500x281.jpg

4min550

bollUn capoluogo emiliano freddo e insolitamente avvolto dalla nebbia, fa da cornice al XXII Congresso dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia; una ruspante sessantina di ragazzi e ragazze (tra cui molti bimbini novizi, come si direbbe a Livorno) è accolta dalla splendida comunità bolognese per uno shabbaton targato UGEI dove analizzare, discutere ma soprattutto litigare (come soltanto tra ebrei si fa) circa la situazione dell’Unione di tutti i giovani ebrei del Bel Paese, al tramonto del 2016.

giamboPer fortuna siamo in Emilia e ne consegue che le pietanze servite durante i pasti sono appetibili, anche se kosher; resiste tuttavia la malsana idea “made in UGEI”, di cenare il sabato sera in un ristorante sushi low cost, dove filippini travestiti da giapponesi servono manicaretti a base di ricercate forme di vita acquatiche, allevate in una cava di elettroliti. Ma del resto, come sottolineava Cicerone, l’importanza di un banchetto è stigmatizzata dalla compagnia, sempre ottima all’UGEI.

Ma Bologna è anche sinonimo di arte e cultura: non manca il tempo per un tour tra le vie della città dove poter contare gli scalini della torre degli Asinelli oppure ammirare l’effetto ottico della fontana del Nettuno superdotato: famoso sgarbo del Giambologna allo Stato della Chiesa. Inutile poi citare la strepitosa festa del sabato sera, dove si beve e si balla sulle note dell’immancabile DJ ugeino Daniel Meghnagi.

consiglio2017Infine, nel primo pomeriggio della domenica, il congresso conosce i nomi dei giargiana che porteranno avanti la baracca UGEI a partire dal primo giorno del 2017; il presidente uscente Ariel Nacamulli fa il bis, risultando il più votato. A seguire abbiamo il direttore del periodico che state coraggiosamente leggendo, Giorgio Berruto. Benedetto Sacerdoti e Filippo Tedeschi sono invece due vecchie conoscenze e garanzie dell’associazione che a quanto pare non sono ancora stanche. Abbiamo infine tre new entry: Elena Gai e Ruben Spizzichino, capitolini, e Matteo Israel, scaligero doc.

Concludo con i ringraziamenti: un sentito plauso a tutta la comunità di Bologna per l’ospitalità. Un doveroso ringraziamento ai consiglieri uscenti che si sono prodigati per organizzare un evento davvero unico. Grazie anche al Presidente del consiglio comunale di Bologna Luisa Guidone, al Presidente UCEI Noemi Di Segni e al Presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, per il caloroso saluto e le parole di fiducia e gratitudine mostrate al Congresso. Infine un mio personale augurio di buon lavoro al Consiglio UGEI 2017.

Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l'hockey su ghiaccio; il resto e' noia
Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l’hockey su ghiaccio; il resto è noia

Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 novembre 2016
consiglio2017.jpg

3min590

Riprendiamo da Moked la cronaca del Congresso Ugei che si è tenuto a Bologna dal 25 al 27 novembre.

Il Consiglio Ugei 2017, in carica dal 1° gennaio prossimo
Il Consiglio Ugei 2017, in carica dal 1° gennaio prossimo

Ariel Nacamulli, Giorgio Berruto, Filippo Tedeschi, Ruben Spizzichino, Matteo Israel, Elena Gai, Benedetto Sacerdoti. Questa la composizione del nuovo Consiglio dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, riunitasi nelle scorse ore a Bologna per il tradizionale Congresso annuale. Tre intense giornate di confronto sul futuro dell’organizzazione, la sua rappresentatività, le linee guida della sua operatività cui hanno preso parte, tra gli altri, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, l’Assessore a Scuola, Formazione e Giovani Livia Ottolenghi e il Consigliere Saul Meghnagi.

Accolti dai vertici della Comunità ebraica bolognese, nelle figure tra gli altri del presidente Daniele De Paz, del rabbino capo Alberto Sermoneta e del Consigliere UCEI David Menasci, gli oltre 60 partecipanti giunti da tutta Italia hanno portato un contributo plurale alla discussione. “Un confronto prezioso e stimolante, segnato dalla necessità di dare ai nostri ragazzi un ruolo sempre più da protagonisti, nel pieno rispetto della loro indipendenza e propositività” sottolinea la Presidente Di Segni.

Nella sua relazione conclusiva il presidente uscente Ariel Nacamulli ha osservato: “Quello che sta per concludersi, e questa è una considerazione tanto da ebreo quando da cittadino, è stato sicuramente un anno che lascerà il segno nella storia. È stato l’anno della Brexit, di Donald Trump, della vittoria nella nostra capitale di un partito nato su internet. Questo è stato anche un anno che ci ha privato di alcune figure di riferimento come Elie Wiesel, Shimon Peres e Carlo Azeglio Ciampi, da sempre vicino alla Comunità ebraica. Nel nostro piccolo è stato l’anno in cui, dopo 10 anni di presidenza di Renzo Gattegna, al quale, indipendentemente dai colori politici, devono andare i nostri più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto, il Consiglio UCEI si è quasi completamente rinnovato, con una nuova presidente e nuovi assessori. Nel nostro piccolissimo, come UGEI, questo è forse l’anno che più di altri segna un cambio generazionale netto, che deve essere sempre incoraggiato e guidato in modo che sia il meno possibile una spaccatura”.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 novembre 2016
congresso.jpg

3min550

congressoIl Congresso UGEI è, ogni anno, l’evento centrale per i giovani ebrei d’Italia. Le motivazioni della centralità di questo evento sono molte.

In primo luogo, e forse potrà sembrare scontato, è luogo di incontro per i giovani di tutta la penisola, in una sola occasione unisce varie tipologie di momenti, dalla festa il sabato sera, alla discussione più impegnata. L’ incontro con tanti coetanei, ebrei distanti centinaia di chilometri o anche pochi passi, gente mai vista o che si conosce da una vita, tutti parte di una comunità, quella italiana, è l’occasione per stringere legami e arricchirsi vicendevolmente. In questa cornice di amicizie e amori che nascono o si consolidano, si svolge il Congresso vero e proprio.

Il Congresso UGEI è l’occasione, per l’ebraismo giovanile italiano, di individuare problemi e opportunità e proporre insieme la strada migliore da percorrere. In questa occasione si eleggono anche i consiglieri UGEI, coloro a cui nell’anno successivo spetta condurre l’unione giovanile lungo la strada decisa dal Congresso. E così ogni anno, chi in rappresentanza delle varie organizzazioni ebraiche, chi dei gruppi locali, chi (soprattutto) in rappresentanza di se stesso, ci si ritrova in una delle 21 comunità italiane a condividere le proprie idee e preoccupazioni, a mettersi a disposizione o a sperare di essere rappresentati da un candidato o da un altro.

In conclusione, se non fosse ancora chiaro, perché partecipare? Per avere la possibilità di mettersi in gioco o semplicemente per poter scegliere i propri rappresentanti; per discutere e portare il proprio contributo all’evolversi dell’ebraismo in Italia; per passare un weekend tra amici, tra festa e altre stimolanti attività.

Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano
Arièl Nacamulli, Presidente Ugei 2016

Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 ottobre 2016
pieroterra-500x281.jpg

1min450

rrIeri pomeriggio, a Roma, i giovani dell’Ugei hanno incontrato Piero Terracina, tra i pochi testimoni di Auschwitz che è ancora possibile ascoltare in Italia. L’incontro è l’ultima tappa di avvicinamento verso il Viaggio della memoria organizzato dall’Ugei, in partenza tra pochi giorni per i luoghi dello sterminio, su cui Hatikwà ha scritto in più occasioni negli ultimi mesi. 

I microfoni di Radio Radicale hanno seguito l’incontro, la registrazione è già disponibile sul sito per chi non ha potuto esserci di persona o vuole riascoltare le parole di Piero e per tutti gli interessati.

In apertura l’intervento del Presidente Ugei Ariel Nacamulli (min. 1-3), a cui sono seguite le riflessioni di Grazia Di Veroli e Maurizio Ascoli (Aned). Ampio spazio dunque a Piero Terracina, che in conclusione ha risposto anche alle domande del pubblico.

pieroterra



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


Contattaci