Statuto UGEI

Modificato al Congresso straordinario | Milano 8 – 10 Aprile 2005

Modificato al congresso ordinario | Roma 2013

Principi generali

Capo I

Art. 1 L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.

Art. 2L’UGEI ha il compito di sviluppare la coscienza ebraica dei propri iscritti ed a questo scopo si impegna a:

a) creare uno spazio di incontro, riflessione ed approfondimento per i giovani ebrei d’Italia;

b) diffondere la conoscenza della cultura ebraica e lo studio della lingua;

c) preparare i giovani ad impegnarsi con senso di responsabilità nella vita delle Comunità Ebraiche;

d) rispettare i dettami dell’ebraismo e garantire all’interno delle proprie attività le condizioni che ne consentano l’osservanza;

e) offrire la più fattiva collaborazione con lo Stato d’Israele in qualsiasi azione che possa aiutarne il consolidamento come Stato democratico e che possa determinare il progresso del popolo ebraico; stabilire o mantenere attivi i vincoli culturali o ideali con Eretz Israel, quale centro di vita e di pensiero ebraico; favorire ogni iniziativa atta a far conoscere la realtà operante in tale Paese, in particolare ai giovani che intendano compiere l’Alyah;

f) tenere viva la memoria storica della Shoà, facendo sì che le nuove generazioni ne traggano insegnamento; combattere ogni forma di falsificazione storica; difendere e tramandare il patrimonio morale ed ideale della Resistenza al nazifascismo;

g) combattere le ideologie e le organizzazioni che abbiano carattere fascista, nazista, totalitario o comunque antidemocratico o razzista; neghino il diritto all’esistenza del popolo ebraico nella diaspora ed in Eretz Israel; neghino ad Israele i suoi diritti di Stato sovrano;

h) collaborare, sulla base di una reciproca e assoluta indipendenza e libertà di opinioni ed azioni, con gli Organi rappresentativi dell’ebraismo italiano e gli Enti ebraici nazionali ed internazionali, nonché con gli altri movimenti ebraici che si propongono di promuovere gli eterni ideali della pace, della libertà, della democrazia, del progresso, della fratellanza.

Art. 3 L’UGEI è apartitica.

Art. 4 L’Organizzazione ha durata illimitata ed ha sede in Roma. È facoltà del Consiglio Esecutivo istituire sedi locali e secondarie su tutto il territorio nazionale ed estero, compatibilmente con le esigenze dell’associazione.

Art. 5 I gruppi federati ed i singoli iscritti si impegnano a sostenere sia moralmente sia materialmente l’UGEI, secondo le direttive stabilite dai congressi. Ogni gruppo federato rimane autonomo nei limiti del presente Statuto.

Art. 6 Sono organi dell’UGEI: il Congresso, il Consiglio Esecutivo, il Presidente, il Collegio dei Garanti, Ha-Tikwà, il sito www.ugei.it.

Art. 7 Il presente Statuto può essere modificato dal Congresso secondo le modalità previste dal Capo II, Regolamento di organizzazione.

 

Regolamento di organizzazione

Capo II – Titolo I | Adesioni

Art. 8 Possono iscriversi all’UGEI, attraverso i gruppi federati o direttamente, nei casi previsti
dall’Art. 10, i giovani ebrei in età compresa tra i 18 ed i 35 anni, dimoranti in Italia, sottoscrivendo il presente Statuto e versando la relativa quota.

Art. 9 Ogni associazione giovanile ebraica operante in Italia ha diritto a federarsi all’UGEI se risponde ai seguenti requisiti:
a)    avere un numero minimo di iscritti ebrei tra i 18 ed i 35 anni;
b)    avere uno statuto democratico che non contrasti con quello dell’UGEI.

Art. 10 Per aderire all’UGEI le associazioni devono:
a)    sottoscrivere il presente Statuto;
b)    presentare domanda scritta di adesione al Consiglio Esecutivo almeno 30 giorni prima del Congresso, secondo quanto stabilito dalle norme applicative. L’iscrizione deve comunque essere ratificata dal Congresso ordinario.

Art. 11 Nel caso i singoli giovani ebrei non possano e/o non vogliano appartenere ad un gruppo federato
all’UGEI, né siano in grado di costituirne uno nuovo, possono aderire direttamente
all’UGEI. L’iscrizione ha validità fino al successivo Congresso ordinario.

Art. 12 L’esclusione del Gruppo federato o del singolo per sopravvenuto contrasto con il presente Statuto è disposta dal Congresso. Il Consiglio Esecutivo può deciderne la sospensione sino al Congresso successivo.

Art. 13 Organo sovrano dell’UGEI è il Congresso. Al Congresso partecipano con diritto di voto tutti gli iscritti all’UGEI, che ne abbiano fatto richiesta al Consiglio Esecutivo o alla Presidenza e che si siano presentati entro la prima giornata dei lavori. Chi non ha mai partecipato ad una attività dell’UGEI, per avere diritto di voto, deve farne richiesta al Consiglio Esecutivo entro quindici giorni dalla data del Congresso.

Art. 14  abrogato

Art. 15 Il Congresso in sede ordinaria è convocato dal Presidente almeno trenta giorni dall’apertura del Congresso, mediante comunicazione della convocazione nella sede dell’Unione, nelle Comunità Ebraiche, presso le sedi dei gruppi locali e mediante pubblicazione sul sito internet dell’UGEI.
Il Congresso in sede straordinaria è convocato dal Presidente su delibera, a maggioranza assoluta, del Consiglio Esecutivo, oppure su richiesta di almeno sessanta iscritti all’UGEI. La convocazione avviene mediante comunicazione nella sede dell’Unione, nelle Comunità Ebraiche, presso le sedi dei gruppi locali e mediante pubblicazione sul sito internet dell’UGEI almeno sessanta giorni dall’apertura del Congresso

Art. 16 La partecipazione al Congresso con diritto di voto è incompatibile con la carica di membro del Consiglio Esecutivo.

Art. 17 Spetta al Congresso riunito in sede ordinaria:
a)    discutere ed approvare la Relazione finale ed il Bilancio consuntivo presentato dal Consiglio Esecutivo unitamente alla Relazione del/i Revisore/i dei Conti;
b)    determinare l’attività futura dell’UGEI per il raggiungimento dei fini statutari, indicandone le modalità e i mezzi;
c)    discutere e deliberare su ogni questione che il Presidente, il Consiglio Esecutivo e gli aventi diritto al voto richiedano sia esaminata, previa inserzione nell’ordine del giorno come da Norme applicative;
d)    determinare la quota annuale dovuta da ciascun iscritto;
e)    determinare il numero ed eleggere il Consiglio Esecutivo ed i Revisori dei Conti;
f)     deliberare modifiche allo Statuto, ad esclusione degli artt.2 e 3, ed alle Norme applicative. Delibere riguardanti modifiche del presente Statuto possono essere prese limitatamente ai punti specificatamente indicati nell’avviso di convocazione.

Art. 18 Spetta al Congresso riunito in sede straordinaria:
a)    discutere e deliberare sugli argomenti all’O.d.G. così come formulati nella richiesta di convocazione;
b)    deliberare modifiche agli artt.2 e 3 del presente Statuto.
Il Congresso con una mozione motivata può rivedere la validità del mandato al Consiglio Esecutivo quando, in riferimento agli argomenti posti all’O.d.G., esistano gravi discordanze tra le delibere adottate in Congresso e le linee politiche seguite dal Consiglio Esecutivo stesso. In caso di revoca del mandato si procederà alle elezioni del nuovo Consiglio Esecutivo.
Per deliberare lo scioglimento dell’UGEI occorre la maggioranza dei due terzi del numero totale degli aventi diritto al voto previsti al Congresso. In caso di scioglimento il Congresso dovrà stabilire a chi verranno devolute le attività dell’Unione.

Art. 19 Validità delle sedute e deliberazioni del Congresso:
a)    il congresso si apre con la presenza di almeno venti partecipanti aventi diritto al voto. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza di un terzo degli aventi diritto al voto, con un minimo di undici votanti.
b)    Il Congresso è sovrano e le sue delibere non sono limitate se non dal presente Statuto.
c)    Le delibere sono adottate a maggioranza degli aventi diritto al voto presenti.
d)    Per le modifiche alle norme applicative è necessaria la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto accreditati.
e)    Per le modifiche statutarie occorre una maggioranza pari ai due terzi del numero massimo degli aventi diritto al voto accreditati.
Art. 20 Presidenza del Congresso.
Il Presidente apre il Congresso per le operazioni di accreditamento degli aventi diritto al voto ed elezione dell’ufficio di Presidenza, a cui possono essere chiamati anche persone diverse dagli aventi diritto al voto, esclusi i membri del
Consiglio Esecutivo.
La presidenza deve dichiarare aperte e chiuse tutte le sessioni, far approvare l’O.d.G., condurre la discussione, assicurare l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, dare la parola, mettere le mozioni ai voti ed annunciare i risultati. La Presidenza decide sull’ammissibilità al voto delle mozioni d’ordine e può proporre l’aggiornamento o la chiusura di una discussione, o l’aggiornamento o la chiusura di una seduta.

torna

Consiglio esecutivo

Titolo II

Art. 21 Il Consiglio Esecutivo è l’organo a cui è demandata l’applicazione della volontà del Congresso e la realizzazione dei fini statutari. I membri del Consiglio Esecutivo devono essere iscritti all’UGEI.

Art. 22 L’elezione avviene a scrutinio segreto in sede congressuale; in caso di parità di voti si procede al ballottaggio; in caso di ulteriore parità prevarranno nell’ordine: il numero di mandati ricoperti in qualità di consigliere e l’anzianità.
Il Consiglio così eletto si insedia tra il 1° ed il 15 gennaio e resta in carica un anno. I consiglieri sono rieleggibili. Tutti gli incarichi sono gratuiti, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’adempiere al mandato ricevuto.
Spetta al Consiglio Esecutivo designare di anno in anno la sede dell’UGEI.

Art. 23 Nella sua prima seduta, da tenersi possibilmente subito dopo la fine del congresso, i consiglieri neo eletti provvedono al proprio interno, a maggioranza assoluta, all’elezione del Presidente, del Vice Presidente, del Tesoriere, del consigliere responsabile di Ha-Tikwà e del responsabile del sito www.ugei.it.

Art. 24 Si ritiene valida la riunione di Consiglio ove sia presente la metà più uno dei consiglieri, ivi compreso il Presidente, o un delegato dallo stesso.
Le delibere del Consiglio Esecutivo vengono prese con voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. Le riunioni successive sono convocate dal Presidente almeno ogni tre mesi. La convocazione deve essere comunicata con un preavviso minimo di sette giorni a tutti i consiglieri e gruppi federati.

Art. 25 Le riunioni del Consiglio sono di norma aperte a tutti gli iscritti, senza diritto di parola salva diversa decisione del Consiglio. Il Consiglio Esecutivo è tenuto a convocare almeno una riunione a cui partecipano con diritto di parola un rappresentante per ciascun gruppo federato, riunione durante la quale si affrontano le questioni inerenti i rapporti tra i gruppi federati e l’Unione, nonché proposte di collaborazione. Delle riunioni di Consiglio è redatto pubblico verbale. Le delibere vengono inviate ai gruppi federati che ne facciano richiesta.

Art. 26 In caso di dimissioni o di assenza ingiustificata a tre riunioni di Consiglio consecutive da parte di uno dei suoi membri, il Consiglio Esecutivo procede alla sua sostituzione, seguendo l’ordine di preferenza avutosi durante l’ultimo Congresso, subentrano i candidati non eletti.
Nel caso in cui il numero dei consiglieri eletti scenda al di sotto della metà dei componenti del Consiglio, il Presidente dovrà convocare senza indugio un Congresso Straordinario per procedere all’elezione del nuovo Consiglio Esecutivo.
Le variazioni della composizione del Consiglio dovranno essere comunicate entro quindici giorni ai gruppi federati e pubblicate su Ha-Tikwà.

Art. 26 bis Nel caso un membro del Consiglio Esecutivo si renda responsabile di gravi violazioni ai doveri derivanti dal presente Statuto o di gravi e ripetute inadempienze rispetto alle proprie responsabilità, o arrechi danni morali o materiali all’Organizzazione, il Collegio dei Garanti può deliberare la revoca della carica. La revoca della carica ricoperta (Consigliere, Presidente, Tesoriere) è deliberata dal Collegio dei Garanti, che decide a maggioranza, su richiesta da parte del Consiglio Esecutivo, con voto favorevole all’unanimità dei suoi componenti. Il consigliere revocato viene sostituito, seguendo l’ordine di preferenza avutosi durante l’ultimo Congresso, dal primo candidato non eletto.

Art. 27 Il Consiglio Esecutivo potrà istituire commissioni di lavoro e di studio per espletare i compiti affidatigli, chiamando a farne parte anche persone esterne al Consiglio; ciascuno dei chiamati risponde del proprio operato di fronte al Consiglio Esecutivo.

Art. 28 La responsabilità del Consiglio Esecutivo nell’adempimento delle proprie funzioni è collettiva e solidale, a meno che qualcuno dei suoi membri abbia fatto dichiarazione di voto contraria o sia stato assente.

torna

Il Presidente

Titolo III

Art. 29 Il Presidente dell’UGEI ha la rappresentanza ufficiale dell’organizzazione di fronte a tutti gli enti e a tutti gli effetti.

Art. 30 E’ compito del Presidente coordinare l’attività del Consiglio Esecutivo, convocare e presiederne le riunioni. In caso di urgenza il Presidente adotta tutti i provvedimenti necessari; tali provvedimenti dovranno essere comunicati tempestivamente ai consiglieri e sottoposti a ratifica da parte del Consiglio Esecutivo, nella prima riunione seguente, che dovrà essere convocata senza indugio.
Spetta al Presidente sottoporre ad approvazione del Consiglio Esecutivo il verbale della riunione precedente, compilare e tenere aggiornato l’archivio
dell’UGEI, redigere la relazione finale.

Art. 31 Il Vice Presidente coadiuva il Presidente, sostituendolo in caso di impedimento.

 

torna

Il collegio dei garanti

Titolo IV

Art. 32 Il Collegio dei garanti è composto da membri eletti dal Congresso in numero di tre effettivi e due supplenti, in età non superiore a 35 anni, che siano stati consiglieri per almeno due mandati. Essi durano in carica per due anni, vengono rinnovati ogni due Congressi ordinari e sono eleggibili al massimo due mandati.
In caso di cessazione dell’ufficio per qualsiasi motivo di alcuno dei componenti del Collegio, subentrano i membri supplenti in ordine di numero dei voti ricevuti o, a parità di voti, il più anziano.
Entro un mese dall’elezione il membro più anziano convoca una riunione: in tale occasione il Collegio elegge in suo seno un Presidente.
Il Collegio ha sede presso l’abitazione del Presiedente, dove saranno inoltrati i ricorsi ad esso indirizzati.
Il Collegio delibera a maggioranza dei suoi membri. Non posso essere membri del Collegio persone con altri incarichi elettivi all’interno dell’UGEI o dei gruppi federati.

Art. 33 Al Collegio spetta:
a) decidere sui ricorsi relativi all’interpretazione dello Statuto;
b) decidere in via arbitrale, previo accordo delle parti, su qualsiasi controversia che coinvolga i gruppi federati, gli iscritti o gli organi UGEI;
c)  esprimere pareri non vincolanti quando richiestogli dagli organi dell’UGEI.

torna

Hatikwà

Art. 34 Organo ufficiale di stampa dell’UGEI è Ha Tikwà, giornale aperto al libero confronto delle idee nel rispetto di tutte le opinioni.

Art. 35 Il consigliere responsabile di Ha Tikwà nomina la redazione e comunica al Consiglio Esecutivo i nomi dei redattori, che sono tenuti a sottoscrivere lo Statuto dell’UGEI.
Tale consigliere è garante del rapporto fiduciario tra il Consiglio Esecutivo e la redazione.

torna

Tesoriere

Art. 36 Il Tesoriere dell’UGEI è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Organizzazione inerente l’esercizio finanziario della contabilità interna.

Art. 37 E’ compito del Tesoriere redigere bilanci preventivi, fornendo analisi sulle disponibilità economiche e finanziarie dell’Organizzazione sulla base delle delibere del Consiglio Esecutivo; assicurare le disponibilità economiche necessarie allo svolgimento delle attività del Consiglio Esecutivo mediante raccolta di donazioni da parte di privati, istituzioni, fondazioni, enti, aziende.

Art. 38 E’ conferito al Tesoriere potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli per nome e per conto dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio Esecutivo. Risponde civilmente e penalmente in caso di appropriazione indebita o di movimentazioni non autorizzate dal Consiglio Esecutivo.

Norme applicative

Procedure per l’adesione dei nuovi membri.
L’adesione diretta dei nuovi membri avviene versando la quota associativa annuale, secondo quanto stabilito dal Congresso.

 

Tesseramento.

Il tesseramento ha validità fino al successivo Congresso ordinario.

 

Procedure per l’adesione delle nuove associazioni.

L’associazione che richiede l’adesione all’UGEI deve presentare domanda scritta al Presidente. Assieme alla domanda deve essere allegato lo Statuto della stessa.
Il Consiglio Esecutivo decide preliminarmente se l’Associazione soddisfa i criteri per l’adesione.
Nel caso in cui il Consiglio Esecutivo ritenga che i criteri non siano soddisfacenti, deve motivarne per iscritto all’Associazione le ragioni.
L’adesione è formalizzata con l’approvazione da parte del Congresso, a maggioranza assoluta, dopo che un rappresentante dell’Associazione avrà risposto alle domande degli aventi diritto al voto.

 

Il congresso

A) Procedure accreditamento

All’apertura della prima sessione il presidente UGEI verifica la lista degli aventi diritto al voto.

In caso di contestazione sull’ammissibilità o meno di un avente diritto al voto, il Presidente chiede al Congresso di esprimersi, escludendo dalla votazione gli aventi diritto al voto contestati.

Il Congresso decide a maggioranza semplice dei presenti.

Il Presidente verifica, quindi, il numero degli aventi diritto al voto presenti per la validità del Congresso e questi votano la Presidenza del Congresso, anche fra gli stessi aventi diritto.

La Presidenza deve mettere ai voti l’O.d.G. immediatamente dopo tenendo in debito conto le proposte che le sono pervenute.

La Presidenza può ammettere alle votazioni gli iscritti che, pur avendone fatta richiesta, non si siano presentati entro la prima giornata dei lavori. Tale deroga non può essere prevista nei confronti di coloro i quali non abbiano mai precedentemente partecipato ad almeno un Congresso

B) Assemblea preliminare

Il congresso si apre con un’assemblea plenaria informale finalizzata all’accoglienza dei partecipanti, all’illustrazione delle regole congressuali ed alla discussione di tematiche d’interesse utili ai fini del dibattito congressuale.

La suddetta assemblea plenaria informale si basa sulle seguenti regole:

1– Il presidente UGEI nomina il moderatore della assemblea;

2– l’assemblea si apre con l’illustrazione delle regole congressuali;

3– l’assemblea deve tenersi il giorno di apertura del congresso.

Il Congresso si apre con la relazione del Presidente e del Tesoriere

C) Procedure di lavoro

1- Il Congresso può decidere di procedere, nei propri lavori, suddiviso in commissioni; in tal caso queste dovranno riferire al Congresso, riunito in sede plenaria.
2- Le mozioni e gli emendamenti possono essere presentati per iscritto alla Presidenza dagli aventi diritto al voto, dal Consiglio Esecutivo e dalla stessa Presidenza.
Le mozioni e gli emendamenti vengono letti dal proponente e discussi dal Congresso; al termine della discussione, dopo un intervento favorevole ed uno contrario, si passa alla votazione.
3- La Presidenza stabilisce i limiti di tempo per gli interventi, in accordo con il Congresso.
Durante una discussione la Presidenza può leggere l’elenco degli iscritti a parlare e, in accordo con il Congresso, dichiarare chiusa la lista. La Presidenza può riaprire la lista degli iscritti a parlare nel caso in cui lo ritenga opportuno.
4- La mozione d’ordine interrompe la discussione: la Presidenza ammette solamente un intervento favorevole ed uno contrario, dopo di che si passa immediatamente alla votazione della stessa.
Una mozione d’ordine non approvata non può essere rimessa in votazione salvo parere favorevole della Presidenza.
5- Sono considerati emendamenti solo quelle proposte che aggiungono, modificano o eliminano elementi di una mozione; gli emendamenti vengono discussi e votati con la stessa procedura prevista per le mozioni.
6- Se viene proposto un emendamento, questo deve essere votato prima della mozione a cui si riferisce; in caso di più emendamenti la Presidenza decide quale debba essere l’ordine di votazione.
7- Se due emendamenti o due mozioni non sono in contrasto fra loro la Presidenza può chiedere ai proponenti di unificarli ed eventualmente concede loro il tempo necessario per la redazione di un documento unitario.
8- Salvo esplicita richiesta di un avente diritto al voto per l’appello nominale, la Presidenza decide se la votazione debba avvenire per appello nominale o per alzata di mano.
9- Se un avente diritto al voto lo richiede, una mozione deve essere votata divisa in parti, dopo di che si mette in votazione l’insieme delle parti approvate; se nessuna delle parti è approvata, la mozione si considera come respinta e non potrà essere rimessa in votazione.
10- Quando si è in fase di votazione, il voto non può essere interrotto, se non per motivi di ordine riguardanti la procedura del voto stesso.
11- Due mozioni o emendamenti in contrapposizione vanno votati contemporaneamente con appello nominale.
12- In caso di parità di voto, la mozione non è approvata.
13- Una mozione già votata non può essere rimessa in discussione.
14- L’elezione dei membri del Consiglio Esecutivo e dei Revisori dei conti avviene a scrutinio segreto; la votazione viene fatta esprimendo un numero di preferenze non superiore ai due terzi dei consiglieri e dei revisori da eleggersi.

torna