Ricordare Auschwitz per battere l’antisemitismo

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Roma, 26 gennaio 2015

Alla vigilia delle celebrazioni che ricorderanno il 70° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, appare a noi giovani ebrei italiani – qui ed oggi – non più rinviabile l’appello a tutte le istituzioni, alle forze politiche e sociali ed all’opinione pubblica a livello italiano ed europeo a fare tesoro delle lezioni di quella terribile pagina della storia contemporanea d’Europa per tradurle in azione concreta ed efficace di fronte ai pericoli che nuovamente si profilano sulle stesse terre.

Stabilito dall’ONU dieci anni orsono, e nel nostro Paese già a partire dal 2000, il Giorno della Memoria si è rivelato uno straordinario mezzo di moltiplicazione delle occasioni di informazione, conoscenza, approfondimento, confronto in una varietà di forme attorno alle persecuzioni antiebraiche degli anni ’30 e ’40 del Novecento culminate con la terrificante attuazione della “Soluzione finale” da parte del regime nazista, con la collaborazione attiva o passiva di troppi individui ed istituzioni in decine di Paesi europei. Il lavoro svolto in particolare all’interno del mondo scolastico, ma anche nei confronti del resto della popolazione attraverso un’amplissima programmazione d’iniziative nel corso degli anni, ha portato senza dubbio ad un apprezzabile incremento della conoscenza e della consapevolezza della Shoà e del percorso storico di emarginazione e persecuzione del popolo ebraico e di altre minoranze che ne ha posto le basi.

Ciononostante, appare oggi cruciale dare sostanza alle profonde riflessioni che tale Giornata è in grado di suscitare in ogni essere umano portando una rinnovata riflessione, al contempo individuale e collettiva, sugli spettri del nuovo antisemitismo che appare rialzare la testa con modalità inquietanti attraverso tutti i Paesi europei.

E’ tempo di chiedersi e chiedere apertamente se – a 70 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e della conquista di una nuova libertà per l’Europa fondata sul riconoscimento delle sue molteplici identità – l’opinione pubblica europea possa tollerare che su quelle stesse terre cittadini di religione ebraica siano oggi per l’ennesima volta presi di mira, attaccati e trucidati come avvenuto soltanto diciassette giorni fa presso il supermercato “HyperCacher” di Parigi, otto mesi fa al Museo Ebraico di Bruxelles o meno di tre anni fa davanti ad una scuola ebraica di Tolosa – per citare soltanto gli episodi più clamorosi di violenza perpetrati nell’ultimo triennio.

A poche settimane dalla straordinaria mobilitazione di tutte le coscienze democratiche seguita agli attentati di Parigi, il 70° anniversario della liberazione di Auschwitz sia dunque il momento per ricordare ed onorare la memoria di tutte le esistenze cancellate dal folle piano nazifascista, ma anche per riflettere e tradurre tale consapevolezza in azione concreta di lotta contro l’odio antisemita, contro il nuovo totalitarismo di stampo islamista e contro ogni altra forma di discriminazione od emarginazione delle altre minoranze.

UGEI – Unione Giovani Ebrei d’Italia


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