Purim a Torino con il gruppo dei giovani (GET)

Purim 2017: una bellissima atmosfera, in mezzo a culture differenti e travestimenti originali.

La sera del 12 marzo (o del 14 Adar?), dopo la lettura della Meghillà, più di cinquanta giovani tra i 18 e i 35 anni si sono riuniti per festeggiare Purim tutti assieme. Pieni di voglia di condividere amicizia e gioia, in un locale nel centro di Torino nel quale musica, vivacità e risate hanno alimentato la serata. Studenti israeliani provenienti da  Gerusalemme, Tel Aviv, Petach Tikwa e tantissimi altri luoghi hanno preso parte all’evento, portando con sé entusiasmo a carrellate!

Erano presenti travestimenti di ogni genere: dal classico marinaio al più originale – nonché ben riuscito – Fidel Castro, poi una pittrice, un mimo e ogni altra sorta di idea originale.

E’ proprio in questo modo che riusciamo a respirare ebraismo pur vivendo in diaspora; a dimostrazione di ciò, quella sera si  è creato veramente un ottimo clima.

In quella occasione ho avuto modo di parlare francese e di confrontarmi con un ragazzo israeliano che momentaneamente studia in Francia. E’ stato un arricchimento culturale e uno scambio di pensieri inerenti ai nostri percorsi di studi e al nostro futuro. Penso che sentirsi parte di un gruppo e condividere ideali e le proprie riflessioni sia molto importante. Questi eventi permettono di vivere l’ebraismo in modo costruttivo venendo a contatto con nuove persone, nuove lingue e nuove storie.

Che aggiungere? Non resta che attendere il prossimo evento GET [Giovani ebrei torinesi, ndr]!

Giulia Santoro


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