Progetto Dor al via!

Nel weekend dall’8 all’11 dicembre, noi ragazzi di Milano, insieme ai ragazzi di Roma e delle piccole comunità ebraiche di Firenze, Livorno, Padova, Venezia, Trieste e Genova, ci siamo incontrati a Trieste, più precisamente ad Opicina, per passare insieme un weekend con UGN e UGEI.

Pochi di noi sapevano davvero di cosa si trattasse; avevamo sentito parlare del Progetto Dor solamente una volta.

Il punto da cui è partita la riflessione è che ogni ragazzo, fino all’età di 18 anni, forma la propria personalità, raggiungendo un certo livello di maturità. Con la fine delle scuole superiori è sottoposto a difficili scelte riguardanti il proprio futuro. Molti intendono andare a studiare in Israele, altri vorrebbero restare in Italia, altri cominceranno a lavorare: ma sappiamo realmente cosa stiamo cercando? Il progetto Dor nasce per mostrare a tutti i ragazzi quali sono le possibilità, sia in Italia che in Israele e quanto sia importante coinvolgere tutti quei ragazzi che, diversamente da quelli di Milano e Roma, non hanno avuto modo di avvicinarsi alla religione e a una vita comuitaria a causa dell’assenza dei movimenti giovanili, del Talmud Torà e di una scuola ebraica nelle loro città.

Questo progetto è l’anello che potrebbe finalmente rendere saldo il legame tra i ragazzi di tutte le comunità, piccole e grandi.

Giovedì 8 dicembre è stato organizzato il primo incontro con tutti i partecipanti. La prima parte è servita per fare conoscenza, per scoprire persone nuove e abbracciare persone già conosciute. Il secondo giorno è stata organizzata una visita all città di Trieste e alla sinagoga più grande della città, la seconda più grande di tutta Europa. Siamo rimasti profondamente colpiti da alcuni dati: la comunità Triestina passò da circa 7.000 iscritti nel 1938 a 600 dopo la Guerra.

Shabbat è entrato con una tefillà partecipata da tutti in stile Carlebach con canti e balli. L’attività della serata ha visto un discussione sulle possibilità che si hanno in Israele, dall’Hachsarà del Benè Akiva alla Mechinà delle università; dallo Shnat dell’Hashomer Hatzair alla possibiltà di fare l’Aliyà.

Sabato i madrichim ci hanno fatto un quiz con molte domande sulle comunità ebraiche in italia, e in specifico sulle piccole comunità, per poi introdurci alle attività dell’UGEI e dell’UGN. È stato sorprendente quanto poco sapevamo sulle comunità ebraiche italiane.

Domenica mattina, dopo i saluti e lo scambio di numeri di telefono, ci siamo promessi di rivederci tutti insieme per un altro shabbaton, magari in un’altra città. Un ringraziamento speciale all’UGN e all’UGEI e alla comunità di Trieste per averci dato la possibilità di partecipare allo shabbaton. Poi vorrei ringraziare Andrea Caviglia e i madrichim per aver organizzato uno splendido weekend. Speriamo ce ne siano mille altri cosi.

Terry Levi


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