Opinioni dalla base: Le Ong e il loro rapporto con Israele.

Nel 1945 la carta delle nazioni unite ha riconosciuto le organizzazioni non governative come soggetto di diritto internazionale. L’obiettivo che le ong si propongono è duplice: da un lato si vuole coinvolgere più soggetti a compiere interventi di natura sociale, dall’altro si cerca di far nascere ed allo stesso tempo sviluppare nelle persone un’educazione basata su una cultura altruista. L’azione delle ong si esplica nei seguenti settori: ambiente, sviluppo sostenibile, educazione. Ad esempio in Spagna sono presenti circa 3000 ong sparse su tutto il territorio nazionale, nella maggior parte dei casi coloro i quali lavorano in queste organizzazioni sono volontari.

Esistono vari tipi di ong: vi sono quelle che si pongono come obiettivo la lotta contro i quali non rispettano i diritti umani (Amnesty), altre hanno invece come obiettivo la difesa dell’ambiente (Greenpeace). Per poter costituire una ong è necessario presentare una dichiarazione giurata, presso la pubblica autorità.

La legge sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo stabilisce che le ong possono essere inscritte in registri speciali, condizione indispensabile per ricevere aiuti e sovvenzioni da parte di soggetti pubblici e privati. In Spagna le ong ricevono finanziamenti da parte di privati e dallo stato. Per evitare il fenomeno del riciclaggio di denaro sporco è stato elaborata una legge concernente i principi di trasparenza in materia economica. Nelle ong lavorano due tipi di persone differenti: volontari e cooperanti. Entrambi hanno come obiettivi fondamentali la messa in opera di progetti, ideati dalle ong stesse. I volontari non ricevono nessun emolumento e non hanno nessuna relazione di tipo contrattuale con l’organizzazione mentre i cooperanti ricevono un piccolo stipendio e vengono continuamente assistiti dalla struttura tanto a livello nazionale quanto a livello internazionale.

Le ong la maggior parte delle volte attraverso la loro attività perseguono due scopi: aiutano i paesi in via di sviluppo attraverso l’invio dei cooperanti ed elaborano delle vere e proprie pressioni sui governi in modo da poter condizionare la loro politica. Alcuni politici israeliani sono giunti dopo accurati studi, sulla base delle loro decisioni a definire le ong israeliane come dei veri e propri cavalli di troia, in quanto alcune di queste organizzazioni sono finanziati da stati europei che hanno da sempre avuto un atteggiamento molto critico nei confronti del governo israeliano. Secondo un autorevole fonte governativa israeliana circa il 70% degli introiti di questi gruppi proviene dall’esterno vale a dire da quei paesi considerati ostili ad Israele. I politici israeliani, in particolar modo quelli appartenenti al partito Likud hanno avvertito la necessità di limitare fortemente l’azione delle ong facendo approvare dal parlamento israeliano una legge che limitasse il finanziamento estero.

Le ong internazionali come Human Right’s Watch o Amnesty International, anziché esercitare una vera e propria funzione di controllo e supervisione su quelle nazioni che certamente non possono essere considerate dei veri e propri campioni nell’ambito della difesa dei diritti umani, hanno preferito rivolgere la loro attenzione su Israele dal momento che esso è uno stato democratico, risulta molto più facile criticarlo fino ad arrivare alla più completa demonizzazione.

Questi movimenti pseudo umanitari anziché adempiere alla loro missione principale si sono fatti manipolare dai cosiddetti stati la cui ricchezza deriva dai proventi del petrolio come Iran, Arabia Saudita. In questi ultimi anni l’Arabia Saudita  ha donato cospicue somme di dollari a queste organizzazioni per contrastare le forze pro israeliane.

Le ong sono diventate il burattino degli stati totalitari per colpire gli stati democratici. Ad un attenta lettura dei curricula dei funzionari di questi gruppi non governativi è possibile riscontrare persone che nutrono un odio represso contro Israele e l’America che li spinge a tal punto a non discernere tra il bene ed il male. La cosa più grave è che queste organizzazioni ricevono fondi pubblici anche dagli organismi comunitari con sede a Bruxelles, alcune di queste oltre a negare il diritto di Israele ad esistere e demonizzandolo incitano spesso anche alla distruzione dello stesso. Oramai si capisce, siamo entrati in un’altra epoca, in un epoca fluida e globalizzata dove le guerre non si conducono più sul campo di battaglia bensì sulla rete e soprattutto grazie all’utilizzo della propaganda, poiché se si vuole vincere è necessario influenzare più gente possibile.

Joel Terracina


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