Il Nostro digiuno – una poesia per Kippur

Rosh Hashana and Yom Kippur series

Il Nostro digiuno

 

Il brusio di pettegolezzi svanisce

tra preghiere stonate

teste battenti il tempo

secondi infiniti.

 

Il cuore,

solo Dio,

capace d’amare

si fa eco tra gli organi,

che l’hanno assediato.

 

Lo stomaco

giace muto

accartocciato

come la foglia verde nel pugno di un bambino.

 

Le gambe, legate

a tradizioni,

nascondono

capi stremati

e bambini addormentati.

 

Duellano gli animi

contro false scuse e facili perdoni,

mentre i corpi diventano un tutt’uno

per risalire questo fiume inaridito.

 

Ora è la notte,

sono pochi a farci caso,

i vecchi benedicono

generazioni

capanne bianche ricoprono questi luoghi.

 

Scocca, nel silenzio puntuale

il pianto del neonato,

eco di un corno,

suonato poco dopo.

La fine d’un digiuno.

 

Questo digiuno.

Il Nostro

che potrebbe continuare

senza sete, senza fame.

 

simoneda

Simone Dell’Ariccia vive a Roma dove studia Ingegneria Edile – Architettura

La poesia è tratta dal volume “Dietro gli specchi”, di recente pubblicazione per i tipi di BzBooks. Per maggiori informazioni sul libro, visitate il sito dell’editore e la pagina Facebook dedicata al libro.

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