Il Colosseo per Gilad Shalit – Articolo di Yediot Acharonot

Traduzione

Il Colosseo per Gilad

Per il quarto anniversario del sequestro di Shalit si spegne, in segno di solidarietà, per la lotta alla liberazione di Gilad

Menachem Gantz

Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato alla vigilia della giornata dell’indipendenza dello Stato d’Israele che ha deciso di accettare la proposta del Unione Giovani Ebrei Italiani di spegnere le luci del Colosseo.

“La storia ci  insegna che ogni volta che si sviluppa un fenomeno che minaccia la democrazia e la libertà il popolo ebraico è il primo a pagarne il prezzo”, ha detto il Sindaco al termine della funzione religiosa per la pace in Israele, sul palco davanti a migliaia di persone che hanno partecipato alle celebrazioni nella piazza principale nel quartiere ebraico. “ Sto qua con voi stasera per assicurarvi che la città di Roma guidata da me, vi sarà sempre accanto, è questo il messaggio che trasmetteremo anche il 25 giugno spegnando le luci del Colosseo il simbolo per eccellenza della città”.

Scendendo dal palco, ha dichiarato al Yediot Acharonot che non ha esitato ad accettare questa proposta. “Abbiamo riconosciuto Gilad come cittadino onorario di Roma. La sua foto esposta a Piazza del Campidoglio, la piazza ad opera di  Michelangelo, sede ufficiale del Comune, dove quotidianamente passano migliaia di romani e turisti percependo la solidarietà con il messaggio: Roma sostiene Gilad”.

I promotori dell’iniziativa, Giuseppe Piperno e Daniel Funaro, dirigenti del Unione dei Giovani in Italia hanno dichiarato: “I membri dell’UGEI sono ragazzi giovani da 18 a 35 anni che sentono il dovere di attivarsi per la liberazione di Gilad Shalit. Trasmetteremo questa nostra preghiera a tutte le capitali europee”. Il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici ha aggiunto: “Preghiamo sempre che arrivi presto il giorno in cui Gilad potrà venire a Roma, città che lo riceverà con la massima onoreficenza e grandi celebrazioni”.


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