Filmato dell’odio contro Israele, interviene l’Anpi: “Cerchiamo maggiore prevenzione interna”

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Nel contesto della prevista proiezione di un filmato che diffonde odio contro Israele rifacendosi ai più grotteschi stereotipi antisemiti presso una scuola di Biella l’Ugei si è mobilitata immediatamente, contemporaneamente all’Ucei, ad associazioni e a privati, ottenendo la revoca della concessione degli spazi. Abbiamo seguito la vicenda su Hatikwà ieri.

Di seguito l’articolo pubblicato da Moked.it con gli sviluppi odierni.

“Ritengo che le manifestazioni di disprezzo e di odio non servano mai a nessuna causa e tanto meno a quella della pace e della civile convivenza dei popoli. Confido di riuscire a far prevalere, anche in questo caso, la forza della ragione; e conto di mettere in atto, a livello nazionale, strumenti efficaci di prevenzione”.

È quanto assicura il Presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia in un messaggio inviato alla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, dopo che la stessa aveva portato all’attenzione del suo interlocutore una squallida iniziativa organizzata in una scuola di Biella da una nota attivista antisemita e antisionista, con il supporto di una sezione locale dell’Anpi.
“Il sostegno dell’Anpi a iniziative come quella che vi segnalo – aveva scritto Di Segni, coinvolgendo nella stesura la Presidente della Comunità ebraica vercellese Rossella Bottini Treves – rappresenta un fatto gravissimo e incomprensibile e duole ancor più nella considerazione che tale filmato divenga un’esperienza vissuta nella scuola, luogo nel quale esattamente al contrario, dovremmo coltivare i valori condivisi della tolleranza e del rispetto. L’odio è una materia facilmente infiammabile, basta davvero poco per divampare in incendio”.

Proprio al mondo della scuola si sono rivolti i rappresentanti dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, che negli stessi minuti hanno preso contatto con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con Sostituto Provveditore. Iniziativa che si è rivelata molto preziosa per una sensibilizzazione in tal senso. “Gli Istituti Scolastici – si legge infatti in una successiva nota del Presidente della Provincia – non sono il luogo deputato ad ospitare eventi che possano rappresentare un pensiero di parte su argomenti di rilievo politico, che vanno affrontati in altre sedi, purché sia garantita la presentazione dei fatti e/o avvenimenti in modo oggettivo e super partes. Ho dunque ritenuto opportuno, oltreché corretto, revocare la concessione di utilizzo dell’aula scolastica concessa dal responsabile”.
L’iniziativa risulta adesso fissata per la sera di venerdì in un circolo Arci di Biella, come annuncia sulla sua pagina Facebook la curatrice del docufilm Samantha Comizzoli. Numerose gli enti e le associazioni che si stanno mobilitando. Tra gli altri, l’Osservatorio Solomon.


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