FAQ


Alcune tra le domande più frequenti sull’ebraismo trovano ora la risposta di un esperto.

I rabbini si possono sposare?

Per l’ebraismo il rabbino è principalmente il maestro. E’ colui che ha studiato di più ed insegna quanto ha studiato alla sua classe, alla sua Comunità, a scuola, in sinagoga o altrove. Non esiste alcun dovere di celibato, anzi, la costituzione di una famiglia benedetta da una prole, corona la vita di un rabbino che in questo modo,  reca l’esempio di una vita armoniosa e serena nel solco dei precetti della Torà che insegna: crescete e moltiplicatevi.

Perchè il Capo d’anno e la Pasqua non sempre coincidono con quelli cattolici?

Il Capo d’anno ebraico cade, secondo il calendario lunare in uso presso gli ebrei, tra settembre ed ottobre, il primo del mese di tishrè e non coincide mai con il Capo d’anno cattolico.La Pasqua ebraica e quella cattolica, invece spesso cadono nello stesso periodo, o per meglio dire, la domenica compresa nei sette giorni di Pasqua ebraica, è la Pasqua cattolica. Questo avviene perchè, a differenza di altre ricorrenze cattoliche che hanno un giorno fissato nel calendario (ad es. Natale 25 dic., Immacolata Concezione 8 dic.), la Pasqua, così come la Pentecoste sono regolate col calendario lunare. Talune volte, tuttavia, l’inserimento di un tredicesimo mese nel calendario ebraico, fa slittare la Pasqua ebraica di quattro settimane e così le due ricorrenze non coincidono.

Perchè il 7° giorno di festa cade di sabato e non di domenica?

Il racconto della creazione narra di Dio che si riposò “shavat” il settimo giorno. Il precetto di osservare il riposo sabbatico è inserito nei dieci comandamenti ricevuti da Mosè sul monte Sinai.
Anche in italiano la parola sabato deriva dal termine shabbat con cui la lingua ebraica definisce il giorno di riposo. Domenica, che invece deriva dal latino, ed ha il significato di giorno del signore dominus, ha sostituito il sabato per il fatto che, secondo la tradizione cristiana, in quel giorno Gesù sarebbe resuscitato.

Percè gli ebrei no riconoscono Gesù come Messia?

L’argomento è complesso. Si può dire che nella concezione ebraica il Messia ha tra l’altro, il compito di annunciare e testimoniare una duratura pace ed eguaglianza in questa terra. Per questo, la venuta di Gesù non ha realizzato tutte le aspettative che la letteratura  rabbinica ha specificamente segnalato.

Qual è la differenza tra israeliano ed israelita?

L’israeliano è il cittadino dello stato d’Israele, l’israelita è colui che professa la religione ebraica, è un sinonimo di ebreo, molto diffuso nel sec. XIX° e all’inizio del XX°.

L’ebreo è un cittadino israeliano?

Non obbligatoriamente. Molti ebrei vivono e sono cittadini dello stato d’Israele e sono quindi israeliani così come i cittadini d’Italia sono italiani. Fino a pochi decenni fa, la maggior parte degli ebrei non viveva in Israele.
Esistono grandi comunità ebraiche negli Stati Uniti (circa 3 milioni) ed in Russia (le numerose emigrazioni degli ultimi anni  hanno ridotto il numero di ebrei in modo consistente). In Italia vivono circa 25.000 ebrei, concentrati in due grandi comunità a Roma e Milano.

Perché gli ebrei non mangiano pane a Pasqua?

Durante la Pasqua, che dura sette giorni, e cade tra marzo ed aprile, si mangia un pane non lievitato secondo il precetto della Torà che ricorda l’Esodo degli ebrei dall’Egitto, quando, per la fretta di sottrarsi al selvaggio, non ebbero il tempo di far lievitare le provviste da portare con loro nel deserto.

Perché gli ebrei hanno sulle porte la mezuzà?

La mezuzà è un astuccio contenente due brani del Pentateuco in cui è sinteticamente descritto il dovere di riconoscere ed amare il solo Dio unico e il premio ed il castigo che ricevono coloro che seguono o si distaccano dai Suoi insegnamenti. Il testo stesso prescrive che tali parole siano affisse sulle porte delle case e delle città. Per questo il rotolino di pergamena ove i brani sono copiati con devozione, viene affisso sugli stipiti delle porte.

Perché si digiuna a Kippur?

Nel Pentateuco è ricordato già il giorno di Kippur, quale giorno in cui le colpe del popolo ebraico venivano espiate attraverso un singolare e solenne cerimoniale compiuto dal sommo sacerdote. Oggi, a Kippur, ciascun ebreo cheide durante le speciali preghiere che si svolgono nel corso della giornata l’assoluzione per le colpe commesse. Questa sincera richiesta di perdono è accompagnata dal digiuno di 25 ore che serve a favorire l’analisi del proprio comportamento e a dimostrare il serio intendimento a volersi ravvedere.

Quali sono le feste più importanti?

Vi sono due gruppi di feste.

I Yamim noraim- giorni severi- che comprendono le due ricorrenze di Capo d’Anno e Kippur che sono due importanti occasioni di pentimento e di sincera analisi della propria condotta, al fine di un ravvedimento ed un miglioramento del proprio comportamento.

I Shelosh regalim – tre pellegrinaggi che comprendono tre festività : Pasqua, Pentecoste e Capanne. Ciascuna di esse con significati, religiosi, storici ed agricoli.

Perché gli ebrei non festeggiano il Natale?

Il 25 di dicembre si festeggia la nascita di Gesù, che gli ebrei non riconoscono come Dio e Messia. Per questo non festeggiano il Natale.

Gesù era un ebreo?

Gesù è nato, vissuto e morto in Palestina da ebreo.

La Torà è l’Antico Testamento?

Con la parola Torà, derivata da una radice che significa insegnamento, si intendono i primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. Quello che la chiesa cristiana definisce Antico Testamento, comprende altri numerosi libri sacri.

Perché gli ebrei portano la Kippà?

La kippà è il copricapo di diversa dimensione e foggia che gli ebrei osservanti indossano in ogni momento del giorno. Esso rappresenta il sentimento di rispetto verso colui che è in cielo, al di sopra. L’utilizzo di questo copricapo è comunque prescritto per ogni atto religioso e durante le preghiere. Storicamente, l’utilizzo del copricapo per gli uomini, non era un uso solamente ebraico. Si pensi ai vari tipi di cappello diffusi in molte civiltà e culture. Tra gli ebrei questa tradizione è rimasta forte e seguita fino ad oggi.

Perché gli ebrei non mangiano maiale?

Tra i precetti dettati dalla Torà ne esiste una categoria che si prefige di regolare l’alimentazione. Alcune specie di animali sono permesse, altre vietate. Tra gli animali terrestri proibiti vi sono quelli che non sono ruminanti. Il maiale è tra questi. Sui motivi di tale divieti i rabbini si sono interrogati a lungo e molte sono le ipotesi. Prevale comunque l’opinione per cui queste leggi vanno osservate semplicemente come regole fissate da Dio ed indirizzate agli ebrei.

Cosa significa ebreo?

La parola ebreo è la traduzione italiana del termine ebraico ivri che a sua volta ha origine dal termine ever che ha il significato di “al di là”.
Abramo è stato colui che, spostandosi dalla Mesopotamia, e’ andato a vivere in terra d’Israele, la Palestina, “al di là” del fiume. I discendenti di Abramo hanno assunto l’attributo di ivrim.

Cos’è l’Ugei?

Nata nel Congresso Costituente di Milano del 21 maggio 1995, l’Ugei, “Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono”.
L’Ugei comprende tutti i giovani ebrei d’Italia in età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

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