COMUNICATO STAMPA UGEI: Abominio morale l’assassinio di Mohammed,  basta giovani vite spezzate in Medio Oriente

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E’ con orrore e sgomento che apprendiamo i dettagli sull’omicidio di Mohammed Abu Khadir, il giovane palestinese trovato senza vita alcuni giorni fa nei pressi di Gerusalemme, che sarebbe stato rapito e barbaramente ucciso da sei cittadini israeliani, arrestati dalla polizia nelle scorse ore, in un atto di “vendetta” per l’assassinio di Eyal Yifrach, Gilad Shaar e Naftalì Frenkel.

Non vi sono parole per definire l’abominevole assurdità di tale crimine, che non soltanto oltraggia la memoria dei tre ragazzi uccisi piuttosto che onorarla, ma si pone in contrasto con qualsiasi principio di etica ebraica.

Nel momento di massima preoccupazione per gli sviluppi del conflitto arabo-israeliano, confidiamo nella determinazione delle autorità israeliane nell’infliggere una pena esemplare ai responsabili di questo delitto, e nel combattere ed isolare ogni tentazione di vendetta all’interno della società.

Per quanto oggi drammaticamente difficile e lontana, la prospettiva della risoluzione politica del conflitto e della pace fra i due popoli possa continuare ad ispirare l’azione dei leader coinvolti tanto nella regione quanto nella comunità internazionale, affinchè le vite di Eyal, Gilad, Naftalì e Mohammed siano le ultime spezzate da una violenza assurda e senza futuro.

Simone Disegni, presidente UGEI


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