Ciao, Ali

Una settimana fa eravamo nella stessa assemblea e abbiamo parlato di come poter cambiare il panorama ebraico giovanile. Shabbat in comunità, il giro a piedi nel centro di Bologna, la festa. Alcuni ti conoscevano da una vita, altri da poche ore. E poi ciascuno è tornato a casa, nella propria città, consapevole di quanto poteva ancora dare o di quanto aveva dato in un weekend. Ci hai scritto, qualche giorno dopo, per dirci quanto eri stata bene a Bologna. Poche ore fa l’incidente in motorino. Ci mancano le parole per descrivere la notizia, la voce stenta, non esce. Stringiamo i denti per la rabbia, tutte le certezze sono annichilite, ne resta una sola: nel ricordo resterai sempre con noi. Condoglianze alla famiglia e a chi la conosceva bene, un abbraccio forte a noi tutti. Ciao, Ali.

I ragazzi dell’Ugei

 


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