Attività UGEI

Consiglio UGEIConsiglio UGEI5 gennaio 2018
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Il rinnovamento annuale del consiglio Ugei, che avviene di prassi alla fine dell’anno solare, in modo da consentire ai neoeletti di diventare operativi il 1° gennaio, è sempre un momento importante per l’unione giovanile ebraica. Per vari motivi, ma in primo luogo perché il cambiamento porta quasi sempre una ventata di entusiasmo, di voglia di fare proseguendo e migliorando l’operato del consiglio uscente. In questo momento vorrei sottolineare due scelte di impostazione, una del nuovo consiglio e una di quello in scadenza, che mi auguro possano costituire assi portanti per il lavoro dell’anno che viene, e contribuire a mantenere l’entusiasmo iniziale per i prossimi dodici mesi.

I neoeletti hanno scelto di diffondere online, cioè di rendere concretamente raggiungibile agli ugeini e non solo di pubblicare, il verbale dettagliato della prima riunione. Sono numerosi i progetti e le iniziative che compaiono e a fianco di ciascuno è evidenziato il nome del responsabile che si occuperà di seguirlo. È una scelta di pubblicità, perché facilita la discussione con la base, e di responsabilità, perché qualora ci sia qualcuno che non dia un seguito all’impegno preso, annoso e costante problema di ogni team reclutato su base volontaria, potrà essere messo a fronte delle proprie responsabilità senza possibilità di fraintendimenti. Sono certo che questa scelta sia programmatica, e che sia pensata per favorire quel lavoro di squadra che, come sa chiunque si sia impegnato in analoghi contesti ebraici, è reso particolarmente complesso dall’eterogeneità delle idee, dei riferimenti culturali, e soprattutto degli atteggiamenti.

Il secondo motivo di fondo che credo possa portare buoni frutti è ovvio apparentemente, ma non di fatto. Si tratta della disponibilità dei consiglieri uscenti a collaborare con i nuovi responsabili non solo nella fase del passaggio di consegne, come è dovuto, ma soprattutto in modo continuativo durante tutto il nuovo corso. Purtroppo spesso, in anni recenti, questo non si è verificato, contribuendo a provocare un continuo rinnovamento che si è però anche tradotto nell’abbandono dell’Ugei da parte di chi apparteneva alle fasce più alte di età. Capisco e condivido la stanchezza di chi, giunto a fine mandato, sente di aver speso molte energie, credo però che la sostanziale sparizione dagli orizzonti Ugei di non pochi consiglieri, e addirittura di alcuni presidenti, degli scorsi anni sia stato un problema grave per l’intera unione. Non vogliamo sia così quest’anno, mi fa dunque particolarmente piacere vedere fin da ora la disponibilità di chi è stato in consiglio negli ultimi due anni indirizzarsi verso progetti vecchi e nuovi: diverso il ruolo, non l’energia e l’entusiasmo.

Giorgio Berruto

Da Moked.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI7 novembre 2017
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Napoli, Roma, Genova, Milano e Torino. Sono le cinque città in cui l’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia (Ugei) nel corso di quest’anno ha organizzato eventi di tre giorni, dal venerdì alla domenica. In una parola: shabbatonim. Napoli a fine febbraio, Roma per Lag Ba’omer a maggio, Genova in occasione della Giornata europea della cultura ebraica, a settembre. A cui aggiungere la quattro giorni di Irua in Toscana, un progetto realizzato grazie all’organizzazione Ucei, il Viaggio della Memoria a Dachau e Mauthausen che si è concluso ieri, la costante attività del nostro organo Hatikwà, “un giornale aperto al confronto delle idee”, e molto altro.

Saremo a Milano dal 17 al 19 novembre, e le iscrizioni per chi viene da fuori sono ancora aperte (ma i posti sono molto limitati!) al costo eccezionale di 30 euro. Sabato sera si prevede festa grande in modalità Silent Disco. Il congresso annuale Ugei, invece, si svolgerà a Torino nei giorni di Chanukkà, dal 15 al 17 dicembre. Anche in questo caso non mancheranno i momenti di svago, ma sarà soprattutto l’occasione per un confronto su quanto fatto quest’anno e ci sarà ampio spazio per dibattito e proposte nuove, oltre che per il rinnovo delle cariche esecutive. Anche per il congresso le iscrizioni sono aperte, noi stiamo definendo gli ultimi dettagli e l’entusiasmo è alto. Infine una nota personale. E’ un piacere e una soddisfazione che la città in cui si svolgerà il congresso sia Torino, che per me è un po’ come uno shtetl, la comunità in cui da poco più di tre anni mi sento a casa pur provenendo da un’altra regione. E allora non posso non pensare a numerose persone che conosco, e anche a me stesso, che fino a pochi anni fa degli eventi Ugei non volevano saperne, e infatti non ne sapevano nulla. Poi hanno provato. E, molto spesso, non hanno più smesso.

Leggi i dettagli e iscriviti subito!
Milano
Torino

Giorgio Berruto

Da Moked.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 luglio 2017
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La SummerUniversity, per gli amici Summer U, è l’evento estivo più atteso dai ragazzi ebrei d’Europa.

Ogni estate infatti l’European Union of Jewish Students organizza una settimana di workshop, lezioni, feste a tema in un paese diverso e quest’anno si svolgerà nella assolata Grecia.

Dal 27 agosto al 3 settembre, in un meraviglioso resort sull’isola di Lefkada saranno proposte attività di tutti i tipi, in modo che ciascuno possa trovare la propria dimensione ed esprimersi al meglio tra party a tema, diverso ogni sera, dibattiti, workshop, sport e molto altro.
L’ A-team dell’animazione renderà senza dubbio questa esperienza indimenticabile.

Ogni anno la Summer U vede la partecipazione di circa 400 ragazzi tra 18 e 30 anni da tutta Europa e non solo: per questo è un evento ebraico europeo unico nel suo genere.

Non perdere questa irripetibile opportunità di vivere un’esperienza ebraica senza paragoni.

Iscriviti subito! http://summer-u.com/

Sara Salmonì, un minuscolo genio del barocco moderno metropolitano. Sogna il Brasile ma non può vivere lontano dalle fettuccine

 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI2 giugno 2017
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I primi mesi del 2017 sono stati, per i giovani ebrei romani e non, ricchi di appuntamenti; mensilmente il gruppo JEvents ha organizzato a Roma il venerdì piacevoli serate conviviali, in cui il tempo è trascorso mangiando in compagnia e affrontando tematiche relative alla parashà della settimana. Successivamente, i giovani ebrei italiani si sono incontrati in Toscana per Irua, uno degli eventi più grandi e importanti degli ultimi anni, che ha coinvolto un gran numero di partecipanti giovani e non.

Lo scorso weekend, dal 12 al 14 maggio, un’altra occasione di incontro e conoscenza è stata lo Spring Break, che ha visto Roma riunire gli ugeini giunti da tutta Italia e non solo. Tanti sono stati i partecipanti, nonostante l’imminente arrivo della sessione estiva per i ragazzi universitari e l’approssimarsi della prova di maturità per coloro che stanno per concludere la scuola superiore. I festeggiamenti sono iniziati il venerdì sera nel bellissimo contesto di Trastevere, le riunioni e i pasti si sono svolti presso gli Asili ebraici, che per la maggior parte dei giovani ebrei romani rappresentano ricordi di infanzia e gli anni trascorsi alle scuole elementari. Il sabato è stato ricco di eventi, con il pranzo e le attività pomeridiane. Durante il Caffè dilemma si è dibattuto su temi di attualità estratti da alcuni articoli pubblicati su Hatikwà, c’è stato poi l’incontro con i ragazzi del Master Hans Jonas e l’ultima attività della giornata è consistita in un momento di conoscenza più intima grazie all’attività di dinamica di gruppo insieme a una psicologa. La giornata si è poi conclusa con una passeggiata nel cuore di Roma, dopo aver celebrato l’uscita di Shabbat tutti assieme con l’apericena nella sala di Su’Ghetto, locale di riferimento per le serate di musica ebraica degli scorsi mesi invernali. Un notevole gruppo di ragazzi romani ha deciso di unirsi ai festeggiamenti accompagnati dal buon cibo, da un drink e dalla musica di dj Dani C, che ha fatto ballare tutti… ma proprio tutti!

Dopo l’ottima riuscita della grigliata di Lag BaOmer dell’anno passato a Livorno e Vercelli, la domenica mattina la sveglia è suonata presto e, dopo un caffè per riprendersi dalla serata, il pullman è partito per Villaggio Tognazzi, tra Torvaianica e Ostia, due località di riferimento del litorale romano. I partecipanti sono stati accolti da una splendida giornata di sole e dalla musica di dj Gabri Imbimbo, famoso nelle discoteche di tutta Italia. Muniti di costumi e di crema solare, per evitare le scottature di inizio stagione, il prato attorno alla villa è stato tappezzato di teli da mare e, mentre la griglia si riscaldava, un gruppo prendeva il sole e si scattava qualche selfie, i più atletici si dedicavano alla pallavolo. Dopo un’abbondante mangiata di melanzane, peperoni e un buon panino con hamburger e ketchup, la musica si è fatta più forte e la festa che tutti aspettavano è iniziata: la schiuma è stata lanciata e tutti facevano a gara per ricoprirsene di più e a ricoprire i propri amici. I balli israeliani hanno coinvolto tutti. I più intrepidi hanno optato per il primo bagno al mare della stagione, prima che il pullman ripartisse per dirigersi alla stazione Termini per accompagnare coloro che dovevano riprendere il treno per tornare nella propria città. Tra i saluti calorosi e gli alla prossima, si aspetta con impazienza il prossimo momento per rivedersi.

Susanna Winkler, romana, studia beni culturali

Consiglio UGEIConsiglio UGEI22 maggio 2017
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Che cosa significa essere ebrei? Ebraismo è comunità? Oppure pratica? È memoria, famiglia, tradizione? Impegno civile? Una costellazione di valori? Intima credenza?

Libertà e opportunità di esprimere opinioni: può esistere un limite etico? E se c’è, dove porre il confine tra quello che può e non può essere detto? Ci sono circostanze in cui esprimersi, prendere posizione è doveroso? Come si coniugano questi interrogativi in relazione all’informazione su Israele? E’ possibile ipotizzare una responsabilità collettiva del mondo ebraico a riguardo?

Inclusione ed esclusione: esiste una differenza tra un evento ebraico e uno per ebrei? Ha senso, quando organizziamo un evento per i giovani ebrei d’Italia (oppure italiani?), ipotizzare norme di esclusione senza trasformarsi in un club, peraltro sempre più ristretto? Le regole sono utili strumenti da applicare e adattare al mondo, oppure principi saldi di fronte a cui vanno piegate le circostanze?

Sono questi alcuni dei nuclei su cui HaTikwà, il giornale dei giovani ebrei d’Italia, si interroga da sempre. Intorno a essi, nel corso del recente shabbaton di Lag BaOmer che l’Ugei ha organizzato a Roma, si è sviluppata una discussione ricca di interventi e voci differenti. Le domande più vecchie e importanti, quelle a cui è improbabile si possa rispondere in modo univoco, sembrano essere ancora quelle più attuali.

Da Moked.it


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Si è conclusa da poco la tre giorni di incontro, discussione e divertimento organizzata dall’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia (Ugei) a Roma in occasione di Lag BaOmer. È stata l’occasione per uno Shabbat in compagnia, partecipando alle tefillot al Tempio dei giovani, giorni ricchi di discussioni su argomenti attuali tra cui l’informazione su Israele e il ruolo degli ebrei, le dinamiche di inclusione/esclusione da adottare e il significato dell’identità ebraica. E i partecipanti, che si sono confrontati anche grazie a una stimolante attività preparata dall’Associazione Hans Jonas non hanno solo trascorso ore impegnate e di approfondimento: durante lo shabbaton trascorso insieme c’è stato tempo anche per un aperitivo sabato sera in un locale del Ghetto e, domenica, la festa organizzata in una località alle porte di Roma ha reso ancora più indimenticabile per gli oltre cento partecipanti un fine settimana che è stato di impegno, approfondimento, e divertimento.

Da Moked.it

Giorgio Berruto



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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