Attività UGEI

Consiglio UGEIConsiglio UGEI22 maggio 2018
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Uno shabbaton Ugei in una comunità ebraica italiana è di solito un’occasione per avvicinarsi a una realtà ebraica, usi e bellezze locali che la maggior parte dei partecipanti non conoscono. Molto diverso è un evento di più giorni fuori da una comunità ebraica, come quello che si è svolto due settimane fa in Toscana, non lontano da Pontassieve, in un paesaggio da cartolina tra dolci pendii collinari chiazzati qua e là di papaveri rossi, cipressi e uliveti.

Sono convinto che l’estensione dell’evento da giovedì a domenica e la location isolata abbiano favorito lo sviluppo di legami di conoscenza e amicizia più di quanto facciano i più frequenti eventi Ugei di tre giorni, da venerdì sera a domenica. Un secondo aspetto significativo apprezzato dai circa 80 partecipanti da tutta Italia è stato l’ottima organizzazione, frutto non casuale di un notevole lavoro. E’ inutile dire che le variabili da tenere sotto controllo in un evento di quattro giorni sono molto numerose: tanto più va apprezzata la gestione da parte dei consiglieri Ugei. Altro motivo che ha caratterizzato la quattro giorni toscana è stata la bellezza del luogo, apprezzata anche grazie a un tempo atmosferico inaspettatamente clemente. Inoltre il programma ha incluso attività numerose e varie: giochi di socializzazione, discussioni informali su argomenti di attualità ebraica (quelli che da anni chiamiamo “caffè dilemma”), partite di calcetto e preparazione delle challot, sessioni dinamiche sulle sfide dell’ebraismo contemporaneo (per esempio quella di Junction sul pluralismo), l’usuale festa del sabato sera e la piscina a disposizione. Per non dir nulla della grigliata domenicale.

Molto significativa la presenza del presidente EUJS (l’unione europea degli studenti ebrei, che comprende la stessa Ugei) Alina Bricman, che ha tenuto una sessione sul tema “PanEuropean Judaism”, ma i momenti di approfondimento interattivo che ho preferito sono stati quelli gestiti dall’israeliana Inbar Amir “The whole world’s a stage” e soprattutto “Why tell tales”. Già, perché tutte le sessioni si sono tenute in inglese, una scelta per me vincente che ha consentito tra l’altro di coinvolgere ragazzi provenienti da Austria, Germania, Francia, Svizzera e Israele. Le esperienze raccontate da alcuni di loro hanno portato una salutare ventata di pluralismo in un ambiente, quello ebraico italiano, che anche a livello giovanile spesso rischia di chiudersi su se stesso. Conoscere gli ebraismi, con la “i” finale, diffusi altrove in Europa, insieme alle storie di successo, crescita e anche traumatiche di nostri coetanei, è invece, a mio avviso, un momento indispensabile per confrontarci non solo con idee e realtà che non conosciamo, e che magari rifiutiamo in base a informazioni per sentito dire, ma anche per trarre dal confronto stimoli capaci di mettere in discussione o eventualmente rinforzare le nostre convinzioni.

Giorgio Berruto


Consiglio UGEIConsiglio UGEI27 aprile 2018
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Ciao a tutti! Mi presento, sono Elias, ho 23 anni, vivo a Padova e… sono ebreo! So che quest’ultima affermazione sembrerà strana ai più e magari vi strapperà una risatina visto che l’articolo è pubblicato proprio sul giornale dell’UGEI. Ma credetemi, in confronto a città più grandi quali Milano e Roma, dove le comunità sono ben più numerose e la vita ebraica è molto più rigogliosa, qua a Padova siamo davvero quattro gatti! In passato mi era già capitato di partecipare a diversi momenti, che avevano come obiettivo principale raggruppare noi gruppetti di ragazzi ebrei delle comunità più piccole e cercare di rinvigorire e di mantenere attiva la nostra vita ebraica. Col passare del tempo, per varie ragioni, mi sono purtroppo allontanato da queste iniziative, fino a smettere totalmente di frequentarle.

Tornando al presente: a distanza di una decina d’anni, il buon Giulio Piperno da Roma si è scoperto dal nulla studiare a Padova. Lo avevo conosciuto a un campeggio della Shomer anni fa, ed è stato lui che, dopo un po’ di tentennamenti, è riuscito a convincermi a partecipare allo Shabbatton qui a Padova dal 13 al 15 aprile. All’inizio ero un po’ scettico all’idea, prevalentemente per la paura di dovermi confrontare con altri ragazzi molto più presenti di me a queste iniziative, perché pensavo che questo potesse farmi sentire un pesce fuor d’acqua.

Che dire, le mie erano inutili preoccupazioni. Anzi, mi ha fatto assai piacere riavvicinarmi e riscoprire questa realtà dalla quale da tempo mi ero allontanato! Tanto che ci è voluto pochissimo a convincermi a iscrivermi a Lag Ba’Omer in Toscana! Perciò per concludere in primis vorrei ringraziare Giulio per avermi spronato a partecipare. In secundis, mi rivolgo a voi ragazzi, che come me appartenete alle comunità più piccole e che magari proprio per questo motivo come me vi siete allontanati dalla vita ebraica: partecipate agli Shabbattonim e in generale a queste iniziative, se ne avete l’occasione. Si sta in buona compagnia, ci si diverte e, ribadisco, gli ebrei di Roma e Milano non mordono!

Un saluto a tutti e, per chi viene, ci si vede a Lag Ba’Omer!!

Elias Babad


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 marzo 2018
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Dal 18 al 29 marzo 2018 il centro ebraico Pitigliani, in collaborazione con l’ufficio rabbinico, da là possibilità di preparare le ciambellette di Pesach, fornendo gli ingredienti, gli utensili e persino un paio di ricette, tra cui quella di Daniele Boari, che preparerà i tipici dolcetti  in occasione del Seder della seconda sera proprio al Pitigliani; in ogni caso chiunque può sbizzarrirsi seguendo le proprie ricette e tradizioni, intraprendere la via della creatività.

Un’occasione divertente e perché no, anche benefica: i ragazzi delle associazioni giovanili ebraiche JEvents, Ugei, Delet e Benè Berith giovani hanno deciso di preparare insieme le ciambellette da donare alla Deputazione e hanno trascorso la mattinata di domenica a impastare, per arrivare a sfornare circa 8 kg di ciambellette per Pesach.

L’iniziativa, a cui i ragazzi hanno aderito con entusiasmo, è stata anche un’opportunità per creare un clima di collaborazione e coesione tra associazioni diverse, il cui scopo è quello di incentivare i giovani a partecipare in maniera attiva alla vita sociale comunitaria, unite in questo contesto per una buona causa.

Giorgia Calò


Consiglio UGEIConsiglio UGEI5 gennaio 2018
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Il rinnovamento annuale del consiglio Ugei, che avviene di prassi alla fine dell’anno solare, in modo da consentire ai neoeletti di diventare operativi il 1° gennaio, è sempre un momento importante per l’unione giovanile ebraica. Per vari motivi, ma in primo luogo perché il cambiamento porta quasi sempre una ventata di entusiasmo, di voglia di fare proseguendo e migliorando l’operato del consiglio uscente. In questo momento vorrei sottolineare due scelte di impostazione, una del nuovo consiglio e una di quello in scadenza, che mi auguro possano costituire assi portanti per il lavoro dell’anno che viene, e contribuire a mantenere l’entusiasmo iniziale per i prossimi dodici mesi.

I neoeletti hanno scelto di diffondere online, cioè di rendere concretamente raggiungibile agli ugeini e non solo di pubblicare, il verbale dettagliato della prima riunione. Sono numerosi i progetti e le iniziative che compaiono e a fianco di ciascuno è evidenziato il nome del responsabile che si occuperà di seguirlo. È una scelta di pubblicità, perché facilita la discussione con la base, e di responsabilità, perché qualora ci sia qualcuno che non dia un seguito all’impegno preso, annoso e costante problema di ogni team reclutato su base volontaria, potrà essere messo a fronte delle proprie responsabilità senza possibilità di fraintendimenti. Sono certo che questa scelta sia programmatica, e che sia pensata per favorire quel lavoro di squadra che, come sa chiunque si sia impegnato in analoghi contesti ebraici, è reso particolarmente complesso dall’eterogeneità delle idee, dei riferimenti culturali, e soprattutto degli atteggiamenti.

Il secondo motivo di fondo che credo possa portare buoni frutti è ovvio apparentemente, ma non di fatto. Si tratta della disponibilità dei consiglieri uscenti a collaborare con i nuovi responsabili non solo nella fase del passaggio di consegne, come è dovuto, ma soprattutto in modo continuativo durante tutto il nuovo corso. Purtroppo spesso, in anni recenti, questo non si è verificato, contribuendo a provocare un continuo rinnovamento che si è però anche tradotto nell’abbandono dell’Ugei da parte di chi apparteneva alle fasce più alte di età. Capisco e condivido la stanchezza di chi, giunto a fine mandato, sente di aver speso molte energie, credo però che la sostanziale sparizione dagli orizzonti Ugei di non pochi consiglieri, e addirittura di alcuni presidenti, degli scorsi anni sia stato un problema grave per l’intera unione. Non vogliamo sia così quest’anno, mi fa dunque particolarmente piacere vedere fin da ora la disponibilità di chi è stato in consiglio negli ultimi due anni indirizzarsi verso progetti vecchi e nuovi: diverso il ruolo, non l’energia e l’entusiasmo.

Giorgio Berruto

Da Moked.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI7 novembre 2017
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Napoli, Roma, Genova, Milano e Torino. Sono le cinque città in cui l’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia (Ugei) nel corso di quest’anno ha organizzato eventi di tre giorni, dal venerdì alla domenica. In una parola: shabbatonim. Napoli a fine febbraio, Roma per Lag Ba’omer a maggio, Genova in occasione della Giornata europea della cultura ebraica, a settembre. A cui aggiungere la quattro giorni di Irua in Toscana, un progetto realizzato grazie all’organizzazione Ucei, il Viaggio della Memoria a Dachau e Mauthausen che si è concluso ieri, la costante attività del nostro organo Hatikwà, “un giornale aperto al confronto delle idee”, e molto altro.

Saremo a Milano dal 17 al 19 novembre, e le iscrizioni per chi viene da fuori sono ancora aperte (ma i posti sono molto limitati!) al costo eccezionale di 30 euro. Sabato sera si prevede festa grande in modalità Silent Disco. Il congresso annuale Ugei, invece, si svolgerà a Torino nei giorni di Chanukkà, dal 15 al 17 dicembre. Anche in questo caso non mancheranno i momenti di svago, ma sarà soprattutto l’occasione per un confronto su quanto fatto quest’anno e ci sarà ampio spazio per dibattito e proposte nuove, oltre che per il rinnovo delle cariche esecutive. Anche per il congresso le iscrizioni sono aperte, noi stiamo definendo gli ultimi dettagli e l’entusiasmo è alto. Infine una nota personale. E’ un piacere e una soddisfazione che la città in cui si svolgerà il congresso sia Torino, che per me è un po’ come uno shtetl, la comunità in cui da poco più di tre anni mi sento a casa pur provenendo da un’altra regione. E allora non posso non pensare a numerose persone che conosco, e anche a me stesso, che fino a pochi anni fa degli eventi Ugei non volevano saperne, e infatti non ne sapevano nulla. Poi hanno provato. E, molto spesso, non hanno più smesso.

Leggi i dettagli e iscriviti subito!
Milano
Torino

Giorgio Berruto

Da Moked.it



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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