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Manuel Kanahmanuel16 giugno 2011

1min850

– BASSANO DEL GRAPPA (VI) SABATO 4 GIUGNO –

” INFANGARE LA FIGURA DI UN CAPO DI STATO COME SIMON PERES E’ UN ATTO DI UNA GRAVITA’ INAUDITA”. QUESTO E’ IL COMMENTO DI GIANLUCA MELILLO, VICE PRESIDENTE DEL FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI, APPENA APPRESA LA NOTIZIA DAL PRESIDENTE DELL’ UGEI DANIELE MASSIMO REGARD , DURANTE I LAVORI DEL FESTIVAL DELL’ INTEGRAZIONE “DIALOGANDO 2011”. INFATTI – CONTINUA MELILLO – VEDERE LA SAGOMA DEL PREMIO NOBEL PERES PRESA A SCARPATE , COME FOSSE UN TIRO ASSEGNO, NON E’ CONSONO AD UN PAESE CIVILE E DEMOCRATICO. SPERIAMO CHE TALI EPISODI – CONCLUDE IL DIRIGENTE DEL FNG – NON ACCADANO PIU’ PROPRIO PERCHE’ FAVOREVOLI AL CONFRONTO ED AL PLURALISMO DELLE IDEE CREDIAMO CHE ESSE DEBBANO ESSERE ESPRESSE IN UN CLIMA CIVILE E RECIPROCO RISPETTO.

UFFICIO STAMPA GIANLUCA MELILLO


Manuel Kanahmanuel16 giugno 2011

2min590

“La possibibilità che lo stand israeliano debba essere spostato per motivi di sicurezza ci lascia davvero sconcertati”. Così commenta Daniele M. Regard, presidente dell’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia, la possibile decisione del Ministero degli Interni di spostare la sede dello stand israeliano da Piazza Duomo al Castello Sforzesco a Milano.
“Ci rattrista vedere – continua Regard – come anche una iniziativa di carattere culturale ed economico come quella di “L’Israele che non ti aspetti”, che nulla vuole avere a che fare con le questioni politiche legate al conflitto mediorientale, venga strumentalizzata per demonizzare, ancora una volta, lo Stato di Israele ed i suoi cittadini.”
“Dispiace che ad ora il neo eletto sindaco Giuliano Pisapia si sia limitato a dichiararsi esclusivamente a favore di una soluzione di due Stati per due popoli, questione del tutto estranea alla kermesse israeliana, non prendendo invece le distanze dalle gravi minacce per la sicurezza pubblica, cosa che speriamo voglia fare al più presto. Ci auguriamo – conclude Regard – che le istituzioni recepiscano l’appunto che spostare i padiglioni israeliani rappresenterebbe solamente un chiaro segnale di come l’odio e la violenza nei confronti di Israele siano in grado di sovrastare la libertà e la democrazia anche nel nostro paese.”


Manuel Kanahmanuel27 maggio 2011

2min610

“L’omofobia è purtroppo all’ordine del giorno in Italia e oggi va persino a toccare i muri di una prestigiosa Istituzione Accademica come l’Università Bocconi. Come spesso accade, ancora una volta constatiamo che omofobia e antisemitismo si intrecciano tra loro e che hanno modalità e sviluppi simili e ugualmente irragionevoli, perversi e violenti .Troppo  spesso,  la società civile tace. Sempre più, invece, dovremmo accorgerci che questo silenzio non è neutro, ma vergognosamente colpevole. La denuncia e la demolizione agguerrita di antisemitismo e omofobia è a nostro avviso l’unica scelta moralmente e culturalmente degna che qualsiasi società e stato civile dovrebbe perseguire, specie se democratico, laico e liberale”. Lo dichiara in una nota il presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, Daniele M. Regard a proposito delle scritte comparse lunedì all’Università Bocconi di Milano.”Pensiamo che – prosegue Regard – considerata la preoccupante progressione di violenze ai danni di omosessuali, ultima in ordine di tempo all’interno di un’Università di eccellenza, l’Università Bocconi dovrebbe prendersi la responsabilità di organizzare un convegno di ampio spessore a partire inevitabilmente dalle problematiche culturali e religiose connesse che hanno contribuito alla creazione di un nefasto pregiudizio negativo nei confronti degli omosessuali e che oggi molto contribuiscono a imbrigliare il legislatore nel legiferare a favore di queste persone. Noi volentieri vi parteciperemo, dando il nostro contributo”.


Manuel Kanahmanuel8 maggio 2011

1min540

“Alla vigilia di Yom Hatzmaut, 63simo anniversario della fondazione della nascita dello stato d’Israele, l’Unione Giovani Ebrei d’Italia augura ai cittadini israeliani di riuscire a ritrovare presto la serenità, la sicurezza e la pace con i propri vicini, così che, in un futuro non lontano, possano collaborare insieme per la crescita dei rispettivi popoli”.

Cosi’ in una nota Daniele M. Regard, presidente Ugei. “In questo giorno di gioia – conclude Regard – non possiamo però dimenticare il nostro fratello Gilad Shalit, illegalmente detenuto da oltre quattro anni  Gaza, ed auguriamo ai suoi genitori Noam e Aviva di poterlo presto riabbracciare”.


Manuel Kanahmanuel17 aprile 2011

1min620
"Di fronte alle notizie ed alle immagini che ci giungono dalla Libia non si puo' restare in silenzio. L'escalation di violenza che ha portato in questi giorni a migliaia vittime deve immediatamente trovare ferma condanna da parte del nostro governo". Lo dichiara in una nota il presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia, Daniele M. Regard. "Come giovani ebrei - aggiunge Regard - abbiamo il dovere di ascoltare i nostri coetanei libici che rivendicano la fine della dittatura del colonnello Gheddafi e auspichiamo, grazie anche ad una presa di posizione del governo italiano, si giunga presto ad una situazione di stabilita' e democrazia".

 



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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