Media

Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 maggio 2012
ComunicatoFinzi.jpg

2min380

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia esprime il proprio cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Sabatino Finzi.

Come giovani, in questo momento più che mai, ci rendiamo conto di qual è il nostro dovere di ragazzi ebrei, ossia quello di continuare a trasmettere la memoria di quegli anni e le storie di chi, come Sabatino Finzi, è riuscito a resistere ed è potuto tornare a casa.

Noi, nipoti di coloro che videro ad Auschwitz cose inimmaginabili e che con il tempo hanno avuto la forza di raccontare affinché il loro ricordo non andasse perduto. E’ con questa consapevolezza che ci facciamo carico di tramandare la storia e di combattere coloro che, ancora oggi, hanno il coraggio di negare la Shoa.

Concludo citando una storica frase del caro Sabatino: “Sono andato a Gerusalemme, al Muro Occidentale (Kotel). E anch’ io, come tutti, ho infilato un bigliettino. Ci ho scritto sopra: Hitler, non ce l’ hai fatta a farmi fuori”.

In questa triste occasione ci teniamo a farti una promessa, nessuno riuscirà a “fare fuori” il tuo ricordo.

Daniele Regard


Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 maggio 2012
BrindisiCover.jpg

1min350

Come giovani desideriamo esprimere il nostro dolore per quanto accaduto ieri a Brindisi presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali, ‘Francesca Laura Morvillo Falcone’. Manifestiamo la nostra vicinanza a tutti i ragazzi coinvolti nell’attentato e alle loro famiglie, giovani che stanno lottando per la vita”. Così in una nota Daniele M. Regard, presidente Ugei.

“Il nostro pensiero va soprattutto alla famiglia di Melissa Bassi che entrando a scuola come tutte le mattine, ha perso la vita a soli sedici anni. Ciò che più ci fa inorridire è che nel 2012 possano verificarsi ancora atti di terrorismo nei confronti di vittime innocenti, ancor più vili perchè mirati a colpire una scuola, luogo in cui prende vita il futuro della nostra società.

Daniele Regard


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 aprile 2012
25aprile-1024x712.jpg

2min310

Dal ricordo della resistenza, le lezioni per l’Italia di oggi

 

In occasione del sessantasettesimo anniversario della liberazione d’Italia, l’Unione Giovani Ebrei d’Italia esprime il proprio sentimento di gioia e di orgoglio per una nazione che all’epoca si dimostrò in grado di sovvertire l’ideologia nazifascista attraverso l’impegno di giovani che furono pronti a combattere in nome dei valori imprescindibili della Resistenza, quegli stessi valori che hanno permesso di rendere il nostro paese libero e democratico, e che l’UGEI è impegnata quotidianamente a difendere e promuovere.

Grazie a quel momento di straordinaria mobilitazione popolare, oggi l’Italia è un Paese più giusto, libero ed aperto, parte integrante di un’Europa unita e democratica. Per questo come giovani cittadini di questo Paese noi attribuiamo a questa festa un significato di fondamentale importanza e per questo come UGEI saremo oggi in piazza a ricordare la liberazione dall’occupazione nazifascista”.

Così in una nota Daniele M. Regard, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia.

“In un momento di particolare difficoltà per il nostro Paese – aggiunge Regard – siamo convinti che le celebrazioni del 25 aprile possano e debbano ricordare agli italiani come l’unità di sforzi e d’intenti di un’intera nazione possa permetterle di superare i momenti più bui della propria storia, ed incoraggiarli una volta di più a guardare al futuro con senso di fiducia ed apertura, nel segno dei valori di libertà, pluralismo e democrazia, valori che devono vedere uniti tutti i cittadini di qualsiasi appartenenza religiosa o politica, in uno sforzo di rinnovamento e di progresso.

Billy