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Consiglio UGEIConsiglio UGEI30 aprile 2014

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toaff

Nel giorno del suo 99esimo compleanno, l’augurio più affettuoso da parte di tutti i giovani ebrei d’Italia al Rabbino Elio Toaff, già Rabbino Capo della Comunità di Roma.

Rav Toaff, che già durante gli anni terribili delle persecuzioni fasciste ricopriva il ruolo di Rabbino Capo della Comunità di Ancona, è stato un punto di riferimento per l’ebraismo italiano per intere generazioni. Da quando nel 1951 ha assunto la carica di Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, ha avuto il difficile compito di risollevare una Comunità ferita e provata, che oggi, a sei decenni di distanza, appare forte, vitale e fiera delle proprie origini e tradizioni, e allo stesso tempo ha posto le basi fondamentali per gli attualmente indissolubili rapporti fra il popolo ebraico e i nostri “fratelli minori”.

Rav Toaff continua ad essere un punto di riferimento morale e spirituale da cui non possiamo che continuare a trarre ispirazione per l’abilità con la quale ha saputo guidare l’ebraismo italiano attraverso i momenti più drammatici della sua storia contemporanea.

Come vuole la tradizione ebraica, “ad mea-ve-esrim” (fino a 120 anni)!


Consiglio UGEIConsiglio UGEI24 gennaio 2014

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Roma, 21 gennaio 2014
Giovani ebrei italiani: il Rettore revochi l’autorizzazione al disgustoso incontro revisionista di Radio Spada il 29 gennaio alla Cattolica di Milano
 
Dopo aver appreso con disdegno e sgomento del disgustoso incontro programmato dal gruppo Radio Spada all’interno di un’aula dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il prossimo 29 gennaio, ho scritto immediatamente al Magnifico Rettore dell’Ateneo stesso per richiedere un Suo solerte intervento al fine di revocare l’autorizzazione a tenere tale incontro presso l’Università.
Come evidente dalla presentazione stessa della “conferenza di formazione militante” e dalle farneticanti domande introduttive (http://radiospada.org/2014/01/29-gennaio-dibattito-in-universita-cattolica-su-anche-se-non-sembra/), il dibattito attorno ad un libro di recente pubblicazione appare in effetti come una disgustosa ed intollerabile provocazione di inconfutabile stampo razzista, revisionista ed antisemita, proprio in corrispondenza delle celebrazioni per il Giorno della Memoria in ricordo della più terribile pagina della storia contemporanea, la Shoah.
Non possiamo tollerare neppure per un minuto che s’infanghi la Memoria di Auschwitz, di Primo Levi e di tutte le vittime così come dei sopravvissuti a quell’immane tragedia, che è compito della nostra generazione ricordare ogni giorno per trarne inesauribile insegnamento per il futuro.
Siamo certi che dall’alto della sua esperienza di docente e dirigente universitario il Rettore prof. Franco Anelli vorrà salvaguardare il prestigio dell’Ateneo da Lui retto intervenendo con forza perchè tale incontro non possa avere luogo nè mercoledì prossimo nè mai all’interno dell’Università, e ci riserviamo di intraprendere ogni tipo di successiva azione qualora ciò non avvenisse.
Simone Disegni
Presidente UGEI – Unione Giovani Ebrei d’Italia

 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI13 dicembre 2013

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Non è accettabile che un leader di un movimento di protesta faccia appello a stereotipi di chiaro stampo antisemita al fine di muovere e infervorare le piazze. L’Italia – afferma il Presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, Alessandra Ortona – come molti altri paesi, vive un periodo storico difficile in cui tutti i cittadini, di ogni credo, si ritrovano a dover fare i conti con un futuro che appare senza più certezze. Nel nostro paese – continua Ortona –  non deve più esserci spazio per affermazioni deliranti richiamanti al “banchiere ebreo” come capro espiatorio per la crisi economica. Vorremmo far notare al signor Zunino che gli ebrei, in Italia da 2000 anni, hanno praticato le più varie professioni a seconda del periodo storico e che vi sono ebrei più o meno benestanti, esattamente come per il resto della popolazione. Il signor Zunino – continua Ortona – farebbe meglio a studiare la storia così da prendere coscienza delle conseguenze a cui hanno portato in passato le insinuazioni da lui usate. Non possiamo accettare – conclude Ortona – come giovani italiani ed ebrei – che a 70 anni dalla Shoah, vi siano ancora persone che approfittano di ogni crisi e protesta per trasmettere e diffondere odio nei confronti degli ebrei.
La Segreteria UGEI

Consiglio UGEIConsiglio UGEI19 novembre 2013

2min730

Alla cortese attenzione della produzione del programma televisivo Colorado,



Gentili Signori,


Abbiamo ritenuto necessario scrivere questa lettera in seguito alla puntata di Colorado andata in onda la sera del 18 novembre. Durante la sua esibizione con l’espressione poco rispettosa e inopportuna “Non fate i rabbini, svuotate le tasche”, il comico Alessandro Bianchi ha offeso la nostra sensibilità. 


Siamo purtroppo consapevoli che non si trattasse solamente di una semplice battuta, ma di uno dei più antichi stereotipi antisemiti. E’ nostro dovere, in questo caso, condannare l’accaduto affinché passi il messaggio che la televisione non può sdoganare l’antisemitismo, nemmeno in forma ironica come accaduto ieri sera.


Auspichiamo dunque che passi falsi come questo non si ripetano più in futuro e che la produzione del programma prenda coscienza dell’errore commesso e ponga d’ora in poi maggiore attenzione in tal senso, considerando oltretutto che l’abituale pubblico della trasmissione è costituito in particolare da giovani, per i quali oggi la televisione è divenuta un mezzo educativo.


Cordialmente,


Alessandra Ortona

Presidente UGEI – Unione Giovani Ebrei d’Italia


Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 novembre 2013

1min730

“L’Unione Giovani Ebrei d’Italia non può che condannare le parole di Silvio Berlusconi. Così afferma in una nota il Presidente UGEI Alessandra Ortona, che continua – Il paragone infelice tra gli ebrei sotto Hitler e i suoi figli è, oltre che ridicolmente fuori luogo, profondamente irrispettoso nei confronti di chi della Shoah è stato vittima. Ci sembra a questo punto utile sottolineare il fatto che nessuno dei figli di Silvio Berlusconi è stato rinchiuso in un ghetto, bruciato in un campo di concentramento, fucilato, o trattato in altre feroci maniere. Come Unione dei Giovani Ebrei d’Italia – conclude Ortona – non possiamo che ritenerci profondamente offesi dalla superficialità e dalla mancanza di rispetto che trapelano dalle parole del Cavaliere, infangando così quella memoria che dovrebbe essere un valore condiviso.”

 

 

La Segreteria UGEI



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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