Società e politica

Un giornale aperto al libero confronto delle idee

L’internazionale dell’odio – Razzisti, antisemiti e populisti a raduno

L’Europa si è risvegliata. Ricorda un po’ il film “Nell’anno del Signore” del 1969 di Luigi Magni, i due carbonari Leonida Montanari e Angelo Targhini prima di essere condotti al patibolo, sentono il vociare del popolo che sembra sollevarsi per liberarli e compiere l’attesa rivolta contro il papato, quando in realtà il popolo si era svegliato sì, ma per accorrere in festa alla loro esecuzione in Piazza del Popolo. A Varsavia a destarsi è l’Europa […]

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Europei dopo l’Europa – Gli ebrei e la lezione dell’Impero asburgico

“Mio zio David era un europeo consapevole, in un’epoca in cui nessuno in Europa si sentiva ancora europeo, a parte i membri della mia famiglia e altri ebrei come loro. Tutti gli altri erano panslavi, pangermanici, o semplicemente patrioti lituani, bulgari, irlandesi, slovacchi. Gli unici europei di tutta l’Europa, negli anni venti e trenta, erano gli ebrei. Mio padre diceva sempre: in Cecoslovacchia vivono tre nazionalità: cechi, slovacchi e cecoslovacchi, cioè gli ebrei. In Iugoslavia […]

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Come affrontare il futuro senza paura, insieme – un magistrale talk di rav Jonathan Sacks

È un momento storico piano di conseguenze. Abbiamo visto elezioni laceranti, società lacerate e la crescita dell’estremismo, anzi: di molti estremismi – il tutto alimentato da ansie e incertezze diffuse. “C’è qualcosa che ognuno di noi puoi fare per affrontare il futuro senza paura?” si chiede rav Jonathan Sacks. In questo entusiasmante talk, rav Sacks ci offre alcune possibili strategie per passare dalla politica del “me” alla politica del “tutti noi insieme.” Ecco il video […]

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8 settembre, il giorno della scelta

Più volte mio nonno mi ha raccontato di quando, dopo essere sfuggito per un soffio al rastrellamento nazifascista del 10 maggio 1944 in val Sangone, nelle montagne non lontane da Torino, si trovò con un solo compagno della banda decimata, un giovane siciliano che, come numerosi militari, si era unito ai partigiani nei caotici mesi successivi all’8 settembre e all’occupazione tedesca. Era un contadino e aveva nostalgia di casa, raccontava mio nonno. Dopo la distruzione della […]

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Prima l’uomo: una riflessione su profughi, ruspe e la ‘difesa dei nostri confini’

Don’t call me white, cantavano i NOFX – una band punk-rock statunitense composta in gran parte da ragazzi ebrei che ascoltavo nella mia adolescenza – ovvero, non applicare su di me questo stereotipo, perché non mi appartiene. I miei gusti musicali sono un po’ cambiati da allora, ma quando sento parlare di suprematismo bianco, o anche solo più da vicino continuamente di “prima gli italiani” e i “nostri confini”, questo ritornello mi sovviene nuovamente, e […]

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