Hatikwà

Un giornale aperto al libero confronto delle idee

Ori Gersht, esplosioni d’autore

Esplosioni. Non si parla di fuoco e di armi, ma di frutta e vasi di fiori. Sono le opere di Ori Gersht, geniale fotografo israeliano, ma inglese d’adozione. Ha studiato fotografia nelle più prestigiose università di Londra, oggi la insegna alla University for the Creative Arts a Rochester, nel Kent, e in questo periodo è in corso una sua mostra al Museum of Fine Arts di Boston, intitolata Ori Gersht: History Repeating, che ripercorre la […]

Continua a leggere »

Primavera Araba: attese ed illusioni.

Domenica 30 Settembre si è tenuto ad Ankara il congresso del partito AKP guidato dal leader Receyp Erdogan. Il premier turco ha invitato ad assistere al congresso il presidente dell’Egitto Morsi, in qualità di osservatore. La scelta di Erdogan non è stata casuale; in effetti, la presenza di Morsi non è passata inosservata. La partecipazione del presidente egiziano attira la nostra attenzione su una serie di elementi: 1)  Turchia sta cercando nuovi alleati all’interno della regione, il suo […]

Continua a leggere »

Se un giorno d’ottobre a Varsavia

Con una laurea in relazioni internazionali non è poi così improbabile finire a lavorare all’estero. Poi, se sei particolarmente fortunato, il lavoro in questione oltre ad appassionarti e ad essere discretamente interessante, un giorno d’ottobre ti porta a Varsavia, per prendere parte niente meno che alla Conferenza Annuale sulla Dimensione Umana (HDIM) organizzata dall’ Ufficio per le Istituzioni Democratiche ed i Diritti umani (ODIHR) dell’ Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE) […]

Continua a leggere »

Una vita strappata, trent’anni dopo

“Oggi sono convinto più che mai che il nostro piccolo Stefano non sia morto invano. Oggi la Comunità ebraica non è più sola. La cosa più terribile che mi è stata fatta è stato togliermi la possibilità di conoscere mio fratello. Mi è stato portato via un compagno di giochi. Un compagno di vita. Con cui parlare, confidarsi, scherzare e anche litigare. In fondo avevo solo 4 anni quando mi fu portato via. Un’età in […]

Continua a leggere »

Dialogare, per davvero

La parola siach, in ebraico, è una di quelle parole che non ha traduzione in altre lingue. Se guardi sui dizionari troverai probabilmente la blanda traduzione in “conversazione”, o “dialogo”, ma non rende. Il motivo per il quale siach non ha traduzioni appropriate è che essa è una parola che ritrae un’immagine sociale che è difficile trovare in altre culture. Come le famose quattordici variabili per dire “neve” nel linguaggio eschimese, siach è una variabile […]

Continua a leggere »