Hatikwà

Un giornale aperto al libero confronto delle idee

Il problema è di chi resta

Da alcuni anni si fa un gran parlare, nelle comunità ebraiche e in Ucei, di come frenare il grande nemico: l’assimilazione dei famigerati “ebrei lontani”. Già l’uso di questa espressione a me sembra una pessima forma con cui porre la questione, distribuendo patenti di lontananza e vicinanza in modo arbitrario e tendenzialmente unidirezionale. Che se ne parli è peraltro fondamentale, anche se l’auspicio è che prima o poi alle parole seguano politiche concrete di ampio […]

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Islam, islamofobia, antisemitismo – la lezione di Agnes Heller

Come ha scritto correttamente su questo portale Giorgio Berruto, ci sono fenomeni che sono paragonabili ed altri che sono soltanto comparabili. Mettere sullo stesso piano di paragone l’antisemitismo e l’islamofobia potrebbe essere fuorviante ed errato, da un punto di vista terminologico, ma anche storico e sociologico. Temere o provare diffidenza nei confronti dell’Islam non equivale sempre e indistintamente ad essere discriminatori o intolleranti nei confronti dei credenti musulmani o della religione islamica, sebbene una parte consistente […]

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Il programma di Santoro e la Shoah: paragonare/comparare

Giovedì 22 e 29 giugno sono stato invitato, in qualità di rappresentante Ugei e responsabile di Hatikwà, al programma “M”, ideato e diretto su Rai 2 da Michele Santoro, dedicato alla figura di Adolf Hitler. Non mi interessa qui fare un’analisi della trasmissione o dare giudizi complessivi. Poiché mi è stato concesso uno spazio esiguo rispetto a quello che mi era stato assicurato prima della trasmissione, vorrei riprendere e dettagliare un po’ meglio il mio […]

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Gay Pride, grande festa per i diritti: non chiediamo tolleranza, ma riconoscimento della differenza

A conclusione delle settimane segnate da Gay Pride in tutto il mondo, da Tel Aviv a New York, da Milano a Torino, pubblichiamo le impressioni di Clara D’ottavi, Marta Spizzichino e Giulio Piperno, che hanno preso parte al Gay Pride che si è tenuto a Roma. Clara D’ottavi – Le persone oggi si rendono conto che essere apertamente omofobe è vergognoso e di denigrazioni dirette senza (seppur falsa) diplomazia se ne sentono poche (generalmente). Il volto […]

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Il pogrom di Kielce e la Chiesa, 4 luglio 1946 – 4 luglio 2017

Nella città di Kielce, nella Polonia meridionale, nel 1941 vivevano 24.000 ebrei, più o meno tanti quanti gli iscritti oggi a comunità ebraiche italiane. Nei primi mesi del 1945 erano rimasti in due. Gli altri erano stati assassinati sul posto oppure deportati a Treblinka e uccisi all’arrivo con i gas. Nei mesi successivi alla fine della guerra tornarono circa 150 sopravvissuti, lo 0,6% della popolazione originaria. Passò poco più di un anno. Il 4 luglio […]

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