La risposta dell’UGEI all’articolo di Sallusti
gennaio 27, 2012 da Gady
Sezione: Comunicati, Stampa
L’Unione Giovani Ebrei d’Italia è rimasta inorridita dall’articolo di apertura de Il Giornale di oggi:”A noi Schettino, a voi Auschwitz”. Il direttore Sallusti, utilizzando un titolo provocatorio ed inopportuno, con intento di difendere l’onore italiano, compie un assurdo oltraggio al ricordo degli ebrei perseguitati, proprio oggi, nella Giornata della Memoria. Il direttore inoltre, cita fatti storici non corretti e fuorvianti sostenendo l’innocenza degli stessi italiani, che per primi promulgarono le leggi razziali del 1938 e collaborando alla deportazione degli ebrei italiani verso Auschwitz.
Per l’articolo de Il Giornale clicca qui.













Buonasera
Su indicazione di una cara amica di religione ebraica (io sono ateo) sono andato a leggere il vostro articolo…mi permetto di dirvi che sono assolutamente daccordo con voi quando ricordate che gli italiani “brava gente” durante il periodo fascista sostennero e furono responsabili della deportazione di migliaia di ebrei (e non solo) verso i campi di sterminio, con quelle azioni il nostro popolo ha avuto un atteggiamento non solo da codardo nei confronti di gente inerme ma vergognoso sotto ogni punto di vista, ingiustificabile ed osceno nei confronti ddell’intera umanità….il problema è che ce ne stiamo dimenticando, i tedeschi saranno stati i mandanti, ma nella nostra terra gli esecutori siamo stati noi ed è una vergogna che ci macchierà per sempre.
La storia insegna che la presunzione tedesca ha sempre portato al fallimento a livello europeo, nonchè mondiale. Anche ai giorni nostri è piuttosto evidente che il cammino europeo non può funzionare se si continuano a seguire gli schemi imposti dai tedeschi, ma come al solito si provvederà sempre all’ ultimo momento a raccogliere i cocci del disastro.
La Storia non viene compresa mai fino in fondo e bisogna viverla per capirla, nel bene e nel male.
Condivido in pieno il comunicato stampa dell’UGEI. Entrambi i quotidiani (quello tedesco e quello italiano) hanno usato il linguaggio del triste passato come se la storia fosse stata inutile. A volte i direttori responsabili si comportano da irresponsabili e andrebbero rimossi. In questa polemica sono ancora vittine gli ebrei, quelli trucidati con la complicità e il silenzio di molti in tutto il mondo (italiani compresi), e quelli in vita, proprio nella giornata della memoria. In questo i due giornali sono complici.
Voglio ricordare le decine di giornalisti morti assassinati nell’adempimento del loro dovere. Anche la loro memoria è stata offesa da questa indegna polemica.
Un cordiale saluto.